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mercoledì, novembre 28, 2007

Sono andata  a Berlino.


Ma prima di raccontare di Berlino ho altro da dire. Ad esempio che dai risultati pare che io sia stata quella che ha fatto fare il target. Essendo la prima volta che accade mi ha fatto felice. Dico capita anche a me di far qualcosa di buono. Viva viva.


Cosi il capo ci ha portato fuori a cena. Mercoledi e stato.


Che dovevo andare a pesarmi ma veniva Daniele a portare la roba che gli avanzava in casa priam della partenza e cosi invece di andare a pesnarmi sono tornata a casina. Poi mi ha paccato e cosi sono uscita in corsa e furia e sono andata a cena. O meglio essendo noi in irlanda la prima tappa non poteva che essere un pub. Vi pare mai che si possa andare a mangiaresenza prima farsi un pintino? Impossible!


Solo che quando sono arrivata han cominciato ad urlare…al solito io ultima! E che sono ritardataria nel sangue non posso farci mica nulla. Cosi il tempo di fare qualche foto e opla’ subito al ristorante.


Eravamo solo 3 donnine e 7 omettie abbiamo mangiato bisteccozzo, champagne tanto pagava il capo e poi vinello. E stata una bellissima serata. Nulla di particolare a parte il fatto che io  non conosco le buone maniere a tavola e ho usato il piattino per il pane sbagliato. Almeno cosi diceva Geraldine, io se devo essere sincera ho usato quello alla mia destra e guardando sul tavolo era il primo piattino available che gli altri erano gia occupati. Boh, dovro fare un piccolo corso di bonton (si dice cosi?). E la seconda cosa un po particolare e che ad un certo punto parlando dei numeri Maria mi spunta fuori dicendo con tono stizzito:-“ Yeah, now tell us what was your motivation in doing those numebers?”- Ho sorriso, se devo essere sincera.. non avevo capito gli ordini del manager e ho fatto le cose di testa mia e quando ci sono stati chiariti ho poi addrizzato il tiro verso cio che volevano loro. Gli altri al tavolo mi hanno difesa dandole dell’acida. Doh… mi sento acida io a raccontarlo. Anyway…


Dopo la cena il 2 manager se ne so iti e noi siamo andati a bere al Café EnSeine. Fino alle 2.


Dunque ricapitolando dal post precedente domenica notte sono andata a dormire alle 4 della notte, lunedi all’1  martedi alle 11 mercoledi alle 3. Ecco per dire una settimana riposante.


Giovedi ero un cadavere. Alla sera ho saltato il college perche non ce la facevo. Dovevo fare la valigia e poi dovevo andare al leaving party di Daniele. Mica posso lasciarlo partire per sempre senza andare al suo leaving party. Insomma ora per vederli Luisa e Daniele dovro andare a Treviso. Che triste.


Non eravamo molti, ma ho parlato un bel po con Hammid troppo dolce. Stavamo parlando e gli ho chiesto ogni quanto torna in pakistan e lui mi risponde cosi:


-“  Fino a 2 anni fa andavo spesso almeno 2 volte all’anno. Poi I miei genitori hanno deciso di partire e quindi non sono piu andato”- io furba come un coyote cieco


-“ E dove sono  andati I tuoi?”-


-“Lassu”-


-“Dove?”-


-“…”-


Realizzo la figura di merda!!!! Chiedo scusa. Abbiamo continuato a parlare tranquillamente ma proprio una persona dolce dolce.


Ho rivisto un po di gente della Such&Such tr al’altro c’era il manager dei sales e ho cominciato a sparare merda su Marcel. Certo che so essere davvero acida quando una persona mi sta sul gozzo. A parte che comunque anche loro avevano da ridire su di lui perche e davvero un personaggio che non si capisce come si fa ad assumerlo e se si fa l;errore di farlo come si fa a non licenziarlo. Tipo turni per pranzo per il team –“ A me non mi contate che io faccio quello che mi pare”- Si parte in businnes trip per lavoro. –“ non mi avete avvisato per tempo avevo altri impegni personali  (ndr uscire con una donna)”- in questo caso parte e poi a meta settimana molla tutto e se va. Robe di questo tipo di cose che dipingono la sua professionalita  modello “nullo”.


Vi immaginate averlo come collega che nervoso che fa venire?


Mi sento scossa,

agitata,

agitata a,

un po' nervosa.

.....

Acida come,

di più non si può,

di più non si può,

come un acido


Sono tornata mestamente a casa alle 12 perche l’indomani si partiva. Infatti alle 3.45 mi e suonata al sveglia e opla’. Mi sono incontrata con la mia compagna di viaggio alle 4.30 davanti al QuinsPub che c’era il taxy per andare in aereoporto.


Appena salite, abbiamo poggiato le teste per dire bum. Abbiamo dormito per tutta la durata del volo senza nemmeno renderci conto che siamo decollate e atterrate. Robe che manco sapevamo chi eravamo tra un po.


In aereoporto abbiamo chiesto un po per capire dove dovevamo andare, poi andiamo a prendere il biglietto del bus e non sappiamo quale prendere. Cosi…facciamo che prendiamo quello per tutte le zone per 3 giorni anceh se non sappiamo che mezzo prendere.


Seguiamo la gente e saliamo su un treno a caso, non sappiamo dove va ma ci siamo su. Dopo un po tra chiacchiere e risate mi giro verso Betta e le faccio


-“ ma me lo sogno o ci ho il sedere che va a fuoco?”-


-“ no no e propio che I sedili si sono riscaldati”-


-“ esticazzi qui altro che turismo, finisce che stiamo in camera con le morroidi” aho”- e mi alzo. Per fortuna cosi vedo le indicazione per  U2. No non gli udue I cantanti ma la metropolitana berlinese. Abbiamo scoperto che eravamo sulla S ossia I treni.


Insomma seguendo la massa riusciamo a prendere sto altro trenino  e poi ci perdiamo subito appena scese. Mochenbruche e la fermata. Ma la strada non e spiegata proprio benissimo sulle indicazioni dell’ostello.


Insomma ci facciamo dare la stanza che e una camerata da 6 tutta per noi perche avevamo prenotato una camera per 3 solo per noi e invece ce ne hanno data una da 6 ma vabbene uguale basta che ci siamo solo noi che cosi non ci rompe le palle nisciuno.


Subito dopo andiamo a cercare da dove prendere il bus per fare il giro della citta’ giusto almeno per farci un idea di dove possiamo andare e cosa c’e da vedere e poi decidere cosa vogliamo vedere. Cammina cammina arriviamo al museo degli ebrei, piove, troviamo un baretto sgrausissimo che vende giornali e biglietti ma il tipetto non sa na parola di inglese e ci ha solo un tipo di biglietti pure se proviamo a spiegargli che ne vorremmo un altro non capisce ed alla fine sconfitte prendiamo quelloc he ci ha. Ci fa lo sconto che dopo le 13.30 costa 5 euri meno ma sono le 13 si vede che gli siamo simpatiche e che non ci capisce e che vabbe gli abbiamo triturato le palle a cercare di spiegare e si vuole liberare di noi.


Cosi abbiamo 30 minuti di attesa. Di fianco al baretto c’e un fastfood sfigatello dove entriamo e ci mangiamo una pizza. Su 6 tavoli  5 erano occupati 3 occupati da italiani. Giusto per chiarire. Ma quanti siamo? Oh dovunque eh?


Il bus e sfigatissimo, non ha la guida. Ha le cassettine con le vocette registrate. In italiano e un angoscia disumana riuscire a capire cosa dica con delle pause infinite, me lo metto allora in inglese.


Ad un certo punto parto….mi addormento e la Betta che si gira e mi vede dormire mi chiama e mi fa –“ eh no eh mi hai costretto a pagare I soldi per sto coso e mo guardi eh? Mica che puoi dormire!!!”- Ed io –“ oh no, avevo giusto chiuso un attimo gli occhi mi bruciavano”- e lei-“ Se se”-


Abbiamo riso molto. Ma anceh camminato parecchio. Dopo le 2 ore di tour in bus siamo scese davanti al ceck point charlie.


Berlino fa impressione, fulcro e fusione tra persecuzione di ebrei e divisione tra berlino est ed ovest. E incredibile. Ha un carico di storia sulle spalle impressionante. C’e tantissimo da vedere. E non e cara per nulla se sai dove comprare, e ci sono tantissimi negozietti piccolini come nei paesini italiani. Non sono solo centri commerciali  o catene come qui in irlanda.


Insomma dopo il tour abbiamo cominciato a cercare una libreria che vendesse guide turistiche giusto per averla e leggiucchiare qualcosa dei posti nei quali andavamo. Cammina cammina ci siamo imbattute in un italiano solitario che era partito per farsi un viaggetto a solo a Berlino. Ammiro queste persone. Io non riuscirei. Mi verrebbe panico per la sera. Cosa fai? Esci solo?  Vai a mangiare da solo? Non so. Provo ammirazione cmq per le persone cosi indipendenti.


Finalmente troviamo una cartina con I disegnini che per noi e  stata la manna e una guida della michelin che se devo dirla tutta non e servita a veramente un cazzo anzi…..poi vi dico.


Insomma camminando camminando si sono fatte le 9 al che abbiamo deciso che sarebbe stata una buona idea andare a mangiare. E siamo finite al pub dietro al westin.


Ci sarebbero tante battute che abbiamo fatto questo week end ma non le ricordo tutte. Cmq ad un certo punto io cantavo “ Con 24 mila baci….niente bugie meravigliose”


E la Betta mi fa:-“ Si eh, le bugie meravigliose? Ora dimmi una bugia meravigliosa? Voglio prorio sentire!-“


-“Stanotte dormo al WestIn”- stavamo propio passando davanti.


Avreste dovuto vederlo, scalinate da casa tipo non so tutti assieme appassinatamente, Un palazzo settecentesco con la scalinata e l’atrio gigantesco, boh le case del film La principessa Sissi. Insomma appena lo ha visto…ha capito che la bugia era meravigliosa! Ho vinto. Anyway….sta di fatto che tutto il giorno con sto Westin hotel bla bla che alla fine siamo finite a mangiare al pub del Westin. Sarcicciotto coi crauti e birra  weiss.


Dopo cena essendo sveglie dalle 4 del mattino siamo chetichelle chetichelle tornate a casa a piedi. Erano le 11 tipo. Doccia e crollo delle nostre eroine.


La prima notte mi sono congelata. Un freddo che morivo.


Alle 8 mi sveglio che sono le 7 per me e chiamo Betta. La mia sveglia non ha suonato, o forse l’ho spenta e non l’ho sentita perche lávevo messa alle 7. Boh.


Andiamo a far colazione al 7 piano dell’ ostello. Ci strafochiamo di tutto di piu.


E alle 9 ripartiamo. Errore madornale andiamo al museo degli ebrei E finiamo per stare li fino alle 12. Poi camminiamo andiamo a zonzo e giriamo per tutti I variposti che cisono nella zona di Alexander Plaz tra cui mi ricordo Nikkolai Church e proviamo a salire sul pirulone di berlino. Eravamo in coda per un tot di tempo poi dietro di noi avevamo un gruppo di italiani che erano cosi odiosi che abbiamo deciso che la tortura  attesa/italiane con la voce gallina che si lamentano coi loro uomini non potevamo proprio farcela. Non so ma davvero le italiane all’estero sono proprio stitiche quando parlano. Ed io sono italiana eh. Scusatemi ma ti viene proprio la voglia di evitarle sopratutto se I discorsi che fanno sono proprio  discorsi del cazzo. Di chi non e mai uscito, di chi non ha una vita oltre le marche, la moda e basta!


E finiamo a mangiare in un posto dietro la chiesa. Sono ormai le 4 e se devo essere sincera il servizio in germania e veramente scadente. Le cameriere sono scorbutiche e la gente va in bagno senza lavarsi dopo le mani.  Un po di senso mi ha fatto!


Stavamo per alzarci perche nessuno ci calcolava. Poi abiamo mangiato. Non eccelso ma accettabile.  Quindi abbiamo camminato fino alla porta di Brandeburgo e fino al momumento con l’angelo e il palazzo belvedere.


Dopo di che siamo andate al ceck point Charlie a piedi e si sono fatte le . Ma per noi erano le 10 della sera. Non come e ma fa buio alle 3 e mezzo a Berlino. Pareva che avevamo fatto un viaggio di 30 ore di treno. Insomma ora che siamo arrivate in ostello erano le 8 e mezzo.


Io spingevo per andare da qualche parte, dico siamo a Berlino la gente dice che la notte e troppo figa  e andiamo no? Ma Betta era cosi stanca che non ce la faceva manco ad alzare un braccio. Cosi siamo restate in ostello ed alle 10 gia dormivamo.


Domenica ci siamo alzate sempre alle 8. Siamo andate a far colazione e….aveva nevicato. Tutto era imbiancato. Ci ha fatto un certo effetto.


Stavolta per il nostro giro ci siamo spostate su Postdammer Strasse. Verso li abbiamo visto la mostra permanente della sede della SS e un pezzo del muro di Berlino. Nella piazza abbiamo visto il Sony Centre e ho ricevuto un sms. Un mio amico mi diceva che una delle donne che frequenta e in stato interessante. Che flash! Non lo terranno ma sono cose che ti lasciano con il core in gola. Boia!


Insomma poi andiamo alla porta di Brandeburgo e  convinco betta and andare sulla ruota panoramica visto che sul pirulone il giorno prima non siamo riuscite ad andarci. Non mi ha pero detto che lei ha paura. Madonna tra un po mi spezzava la mano. Eravamo con delle 15enni tedesche che comunicavamo a gesti  povera Betta. Era spaventata da morire. Lo avessi saputo che aveva paura. Mi dice: devo combatterle le mie paure. Oh, mi son detta, una persona figa.


Betta e molto tenera, anche se ha un carattere decisamente forte e  va dritta per la sua strada pur se non sei daccordo. Insomma una di quelle che non molla I suoi intenti. Infatti a volte scozzavamo sopratutto se eravamo stanche.


Dopo la ruota ci siamo fatti il parco nella speranza di passare davanti allo zoo ma purtroppo no luck! Ci speravo molto, mi ricordo ancora quando lessi Cristiana F. Noi I ragazzi dello zoo di Berlino. Abbiamo sbagliato parte del parco purtroppo. Ha cominciato a piovere e volevamo andare a Charlotteborg prima di notte. Un dilemma. Lontano un sacchissimo. Insomma abbiamo recuperato la metropolitana che devo dire  mi ha sorpreso. Non ci sono barriere nella metropolitana, Sali e scendi come ti aggrada e non abbiamo incontrato manco controllori. Devono essere assolutamente ligi al dovere sti tedeschi. Ho I miei dubbi per quanto riguarda I turisti. Io lo avevo giusto per chiarire.


Insomma arriviamo a Charlotteborg alle 5, ormai e buio e I giardini non riusciamo a vederli. Ma facciamo il giro della palazzo o meglio di un ala del palazzo. Alle 6 pero tutto chiude e dunque purtroppo non facciamo a tempo a vedere l’altra ala.


Vorremmo mangiare sulla barca ma la sera e tutto chiuso e ripieghiamo  prima ho accontentato lei sull’andare a charlotteburg e ora lei accontenta me ad andare all’Olimpya stadium: dove s’e vinto I mondiali. Volevo vederlo dico lo stadio. Era notte fonda.


Domenica sera tocca a me essere morta di stanchezza. Sono le 7 e cerchiamo dove andare a mangiare. Betta cerca sulla guida della Michelin , ecco di cosa parlavo all’inizio, e cerchiamo sto ristorante che si trova saddio dove. Ma de che, non esiste e per cercarlo ci finisco pure con il piede in una pozzanghera che praticamente mi arriva alla caviglia. Stanca e con il piede bagnato e affamata come un  caimano siberiano vi lascio immaginare quanto potessi ridere assieme a Betta che aveva le lacrime agli occhi. Sgrunf.


Alla fine abbiamo deciso che saremmo tornate in albergo e mi cambiavo le scarpe.


Insomma tra una cosa e l’altra usciamo alle 8 e andiamo al ristorante  che avevamo visto per strada per andare in centro vicino a piazza Meringa mehringher o saddio come si chiama quella insomma. E spagnolo e ordiniamo insalata di mare e Paella. La fanno al momento quindi aspettiamo un ora, e Betta decide che vuole conoscermi. Mi fa domande di tutti I tipi e poi dice che sono una che parla troppo poco che non dice nulla di se e che per tirarmi fuori le cose c’e bisogno di una tenaglia come dal dentista. Boh. Io penso invece di parlare fin troppo di me. Bah.


In fondo dico ho un blog. Non sto sempre a parlare di me?


Alle 11 stanche distrutte siamo andate a letto


Lunedi mattina era parecchio strano eravamo molto tese, nervose e siamo state parecchio silenti.


Alle 12 siamo arrivate a casa. Alle 2 a lavoro.


Ieri ho litigato con Lorenzo. Era a casa che il figlio stava male e mi ha risposto acidissimo. Oggi mi ha chiesto scusa. Per farmi perdonare ha detto che mi invita a cena e cucino io.  Aglio Cipolla  un chicco di riso e Tanto peperoncino.


Mi fa :-“ Cazzo peggio di una tortura medievale”-


Ah no?

postato da: Sgruf0letta alle ore 17:39 | link | commenti (7)(svolazzanti)|commenti (7)
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lunedì, novembre 19, 2007

Luisa e’ partita. Voglio dire lo sapevo che sarebbe successo prima o poi. Voleva tanto tornare in Italia e questo nuovo avvenimento non arriva proprio come una sorpresa o un fulmine a ciel sereno. Resta il fatto che ora Luisa non e piu a Dublino.


Ci siamo conosciute nel 2000 il 3zo giorno che ero a Dublino. Abbiamo fatto il training alla Such&Such assieme e lo ammetto, non posso che essere triste.


Oddio triste in maniera egoistica, nel senso che in fondo e quello che vuole e dunque sicuramente iniziera la nuova avventura con la sua solita carica. Il suo solito modo di fare socievole e superallegro. Perche lei e cosi, una persona coinvolgente.


Aveva 23 anni quando la ho conosciuta, ne e passato di tempo in effetti.


Siamo un po cresciute assieme. Poi come al solito come con tutte le amiche succede, lei ha trovato il ragazzo ha cambiato lavoro e le nostre strade si sono lievemente separate.


Ma l’amicizia non e certo misurata dal numero di volte che ti vedi. E cosi, era un punto sicuro. Sapere che c’era  era una certezza.


Sono contenta perche almeno inizia questa nuova avventura con Daniele. Sono una bella coppia. E voglio bene ad entrambi.


La compagnia dell’inizio e ormai smantellata. Prima Chiara, poi Federico e Shinead, poi Stefano e Simon, poi Simone, poi Cristina (che ora e tornata) ed ora, Luisa e Daniele. Ne restera soltanto uno.


Tanti mi chiedono perche sono ancora qui. Non lo so davvero. Non e che io abbia un amore o un qualche legame forte che mi trattenga qui. E che tornare in italia devo ammettere mi spaventa e molto probabilmente non sono ancora pronta per fare questo passo. Il tempo pero passa. Ed ho 33 anni.


Rimando per capire, rimando di capire…rimando e non so perche’.


Venerdi dunque abbiamo fatto il leaving party di Luisa: All’Odeon. Io e Betta, la cugina di Luisa, siamo arrivate li che erano le 8.30 mentre Lui ed I suo colleghi ed altri amici erano li dalle 6. Gia cotti, trinkati.


Una serata tranquilla non pazza. Poi a me l’Odeon non piace ma in fine non conta il posto ma la gente e dunque e stata una bella serata. Ho pure cuccato. Oddio.


Ero fuori e mi si avvicina sto ragazzo pelato  a parlare. Bla bla e mi offre da bere. Cool. Mi ricordo quando ero giovane che si faceva a gara a chi si faceva offrire prima da bere. Non l’ho fatto piu da secoli sto gioco. Era una cazzata da 20enni, ed io perdevo sempre. Non ero proprio in grado di scroccare.


Questo signor Peter che fa il poliziotto ed e umbriaco, mi chiede cosa voglio bere ed io rispondo Rum&Coke. Aspetto mentre fa fila al bancone.


5 secondi ed arriva volteggiando una ragazza che gli si struscia contro e cominciano a parlare. Guardo loro, guardo il drink e mi ha appena ordinato un DOPPIO Rum e Coca. Sai cosa? Tu chiacchieri con un altra ed io me ne vado. Visto che tanto non e che mi interessi particolarmente e mi vuoi mbriaca'. E via mi defilo, unendomi al gruppuscolo di amici mie.


Dopo un po lo vedo che ronzola per il locale immagino cercandomi. Ma tant’e, umbriaco per com’e non distingue na pinta da un vaso.


La serata e poi trascorsa tranquilla. Ho rivisto Geraldine che non vedevo da circa 2 anni credo, ho passato la serata con Cristina e la sua amica Manu/rasta di Milano. La Betta ci ha abbandonato presto.


Sono rimasta fino alla fine. Cosi poi con Luisa e Dany abbiamo recuperato un taxy e siamo tornati a casa che erano le 3 e mezzo circa.


Sabato, mi sono svegliata con il torcicollo. Erano le 12. Ho letto un po, poi, mi son fatta la doccia ed e cominciata la mia corsa contro il tempo.


Dovevo scegliere le foto da stampare per il regalo che volevo fare. In 7 anni di foto ce ne sono davvero tante. Lo assicuro. L’idea era quella di fare un libro di quelli che si stampano online e poi regarglielo, ma in realta non ho avuto proprio il tempo fisico per farlo( anche perche temporeggiare e una costante decisamente fondamentale nella mia vita). Cosi alla fine ho ripiegato.


Sono andata in un posto con una foto e la ho fatta stampare dentro il vetro. Si tratta di un cubo di vetro che ha una foto stampata all’interno con il laser che si vede meglio se in controluce. Non so come si chiama. Comunque all’Ilac Centre me lo hanno fatto. Poi sono andata da Boots e ho fatto la stampa delle foto che a dirla tutta devo ancora andare a ritirare  e poi sono corsa alla Pagoda che ho comprato un piccolo album dove appiccichero le foto. Luisa e partita ma Daniele no, spero di riuscire a darlo a lui che parte lunedi prossimo. Insomma alle 17.30 dovevo essere da Betta per aiutarla a chiudere il vestito che lei andava ad un Ball. Vestito nero con la coda. Troppo figo. Sono arrivata che si stava truccando ancora. Alle 6 avevo pero appuntamento con la mia ex padrona di casa che mi aveva chiesto di andare alla mia vecchia casa che due italiani sono arrivati e devono firmare il contratto di affitto della casa. Non parlano inglese e dunque avevano bisogno di chi traducesse tutto.


Insomma alla fine e arrivata Luisa ad aiutare Betta ed io sono dovuta correre via altrimenti arrivavo in ritardo. Ma prima di scappare le ho dato il regalo. Gli e piaciuto, ha detto che era fighissimo ed era originale ed era il primo pezzo di arredamento della sua nuova casa. Anche a Dani e piaciuto.


Insomma nella vecchia casa ho beccato sti due tipo che sono qui da na settimana e mi chiedevano lavoro. Senza inglese la vedo dura. Il mio consiglio e stato di non ripiegare sui call centre. Cercare in  bar e ristoranti e vedere di lavorare li almeno 3 mesi. Se vai nel call centre non impari l’inglese.Uno e laureato in economia con master in finanza, l’altro in chimica computerizzata o sadio qualcosa del genere. Insomma se vanno nel call centre si stangano. Se imparano l’inglese invece aumentano le loro possibilita di successo. Parlo per esperienza. Io ho sempre lavorato in call centres. IL MIO INGLESE FA CAHARE.


Insomma dopo che ho lasciato casa sono corsa al party di Mara. Eravamo una 15 di persona piu o meno, mi son divertata un sacco con Cristina e Manu.


Ah abbiamo mangiato come maialini. Poi le mie solite figure di MMMMerda.


Sul tavolo c’erano le patate al forno e le crocchette, nessuno mangiava che dopo I primi ci eravamo rimpinzati bene bene. Io guardo I colleghi di Mara e gli dico:


-“Eddai, la volete una patata?”-


Tenendo conto che s’era bevuto abbastanza, il collegamento malizioso non e stato affatto trascurato. Risata generale ed io quasi ero sotto il tavolo cantando- “Oggi che magnifica Giornata, una giornata di felicita’”-


Il ragazzo di Mara si chiama Oscar. Oh lady lady lady oscar tutti fanno festa quando passi tu, oh lady lady oscar le grandame a corte ti invidiano perche. Pensate se vi fanno sto bel ritornello 3 ragazze in ginocchio? Ah no? Lui e spagnolo quindi si e sorbito solo noi con questa tiritera non  anni ed anni di abusi di compagni di classe stronzi. Solo Le amiche italiane..Stronze.


Insomma poi la cri e la manu volevano andare a ballare ma io…me ne tornata a casuccia.


Domenica mi son svegliata ho letto, e poi a pranzo da Odessa. Io, Luisa, Daniele, Betta, Vittoria, Alessandra e Mark con il piccolo Dario ( che mi son tenuta in braccio per tipo 1 ora a giocarci troppo piccino 3 mesi e con dei capelli che sono neri neri neri e tanti tanti tanti. Li ha gia lunghissimi che gli si puo fare il codino….a 3 mesi eh mica 12…solo 3) Cristina e Manuela, Geraldine, Mara e Oscar.


Bella giornata, tranquilla. Fuori diluvio ma ci siamo divertiti. Poi alle 5 siamo tornati a casa e quando ho salutato Luisa mi son messa a piangere. Mi machera ed anche daniele.  Che ci posso fare se gli voglio bene?


Per non pensare mi sono messa a leggere. Invece di studiare. Mannaggia a me.


Solo che ho  letto,, ho letto… ho letto….Erano le 3 del mattino quando ho spento la luce.


Alle 7 driiiiiiiiiiiiiin. Sigh Sob!


 


 


 

postato da: Sgruf0letta alle ore 13:12 | link | commenti (svolazzanti)|commenti
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lunedì, novembre 12, 2007

Eccoci qua. Piu o meno dico, non che proprio io ci sia al cientopecciento. Sono lievemente impegnata da mille cose. Oltre alle solite menate da single solitaria ossia pulire, stirare, lavare, far la spesa, sia il lavoro che lo studio mi prendono gran parte del tempo, il resto o leggo, o cincischio.


Sono una grande maestra nell’arte del cincischio eh. Sono fantasticamente brava nel temporeggiare in attesa di illuminazioni che non arrivano.


Giusto per ricapitolare ho libero il lunedi sera. Il martedi e il giovedi vado al college che e troppo figo. Sto facendo il corso CIW Master Design, e tra una lezione e l’altra una media di 90 pagine da leggere sono una passeggiata di aria sana. Ah no?


Il mercoledi mi peso. Faccio Weight watchers.


Poi il lavoro domani abbiamo un training che vengono gli americani a farci. Hanno inventato questo giochino. Vi diamo una settimana, 16 powerpoint voi ascoltate la presentazione e studiate I ppt con lo script della presentazione poi noi vi prendiamo a caso tra il pubblico e voi salite sul palco e presentate. UGH! Grazie assai. Proprio facile visto che le cose son tecniche solo un bel po. Ma vabbeh alla fine il peggio che succede e che Sali sul palco e leggi la presentazione cosi come e scritta. Magari e noiosa ehi ma oh. Mi hai dato una settimana e nel mezzo io ci avevo da fare altro pure. No?


Tipo uscire venerdi sera. Un casino. Tipo veniva andrea, veniva Alexandra, arrivavano 9 amici sardi di Betta. Volevo integrare tutte le varie situazioni. Not easy.


Andrea andava a cena con Loris e la moglie, Alexandra festeggiava il master con I suoi compagni di corso, gli amici di Betta arrivavano alle 11, ho pure chiamato Alessia e Massi giusto per ingrandire il gruppo.


Che ridere Andre mi ha detto che voleva mettersi I pantaloni di pelle. Certo che sono stata abbastanza diretta con lui. Il giorno prima di partire lo contatto in chat e gli dico:”Dress to impress che andiamo in un posto che e tra I piu fighetti di Dublino. Niente camicia di jeans” ( la security alla porta non perdona) e lui mi ha risposto “Ok mi metto il pantalone di pelle!”. Ci avevo gli occhi fori dalle orbite. Oddio il pantalone di pelle e un po troppo extravagant. Io penso. Anyway. Scherzava. Pero mi ha fatto ridere.


Insomma quello che ne e uscito della serata e che ci siamo beccati allo spire con Alessia e Massi, siamo andati al Dakota, ci siamo bevuti un paio di pinte poi abbiamo recuperato la combriccola sarda e ci siamo persi Andrea e Ale&Massi.


Mandato sms ad Alex dicendo che loro volevano un posto dove non si pagava. Andiati al café en siene. Bevuto 2 doppi whieskey e coke e una tequila. Alla faccia di quelli che dicono che le italiane non bevono. Ehm. Cioe…nel senso….minkia ragazzi che malditesta l’indomani. Con la scusa del malditesta ho passato il giorno a letto a leggere.


Ultimamente leggo solo robe investigative. Mi intrippano troppo. Sono dei piccoli CSI che pero leggi invece di guardare. Infatti ho letto tutto il giorno fino alle 8 quando Betta mi ha chiamato e convinta ad uscire nuovamente. Sono uscita ma stavolta: no drinks. Eh oh.  Mica so ricca.  Venrdi ho speso n’okkietto della testa e sopratutto sono pure a dieta se mi bevo sto mondo e l’altro tutte le sere che mi sforzo a farla per cosa?


Nsumma I figlioli sardi erano stanchi da morire, semo iti a ballare e poi. A  casa e domenica ho finito il libro, studiato un capitolo su Java e Javascrpt , pulito camera, messo a lavare I panni, fatto la spesa.


Poi alla sera in cerca di notizie sul bordello che succedeva in italia.


Senza parole. Sia per il poliziotto che e uno scemo che lascia la pistola senza sicura, sia per quello che e successo poi.


Un mio amico suggeriva la rivoluzione. Ma a che servirebbe? Se poi non sappiamo dove mettere le mani? Ci vuole di sapere dove vogliamo andare e come vogliamo andarci. Il problema e che nessuno lo sa.

postato da: Sgruf0letta alle ore 16:50 | link | commenti (6)(svolazzanti)|commenti (6)
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