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lunedì, ottobre 29, 2007

Oggi ho letto un articolo sul Times che parla dell’Italia. Io capisco proprio poco di politica, e dice che siamo governati da un dipartimento di geriatria. Non hanno tutti I torti. Come ripeto di politica ne so poco.


Da come parlo mi hanno sempre detto che sono sinistroide ma sinceramente non ho delle idee ben precise mi piace ascoltare gli amici quando parlano. Ecco! E li mi fermo.  Ma una cosa effettivamente mi rimane un mistero. Perche ci sono un sacco di vecchi li? Perche continuiamo a votarli?


Ora sta legge che viene proposta dove da quanto ho capito chi ha un blog deve inscriversi ad un albo, ora parliamoci chiaro, perche? Un blog non e una testata giornalistica, e’ vero ci sono tanti che sono giornalisti e che comunque scrivono magari per farsi notare o che so per dire la propria ma non sarebbe la liberta’ di pensiero una delle regole della nostra costituzione? Lo so  che faccio un polpettone ma, mi fa arrabbiare che si mettono a fare leggi che sinceramente non hanno davvero ragione di esistere. Dico adesso, ma possible che tirano ogni giorno fuori disegni di legge sempre piu assurdi? E sopratutto possibile che sono sempre disegni di legge che vanno contro quelle persone che si fanno I fattini loro  e che non nuocciono a nessuno?


Un giornalista che fa il giornalista e gia giornalista quindi iscriversi ad un altro albo che gli frega? Un ragazzino che ha 14 anni e che vuole scrivere di calcio o di storia o di che ne so attualita’ non puo scrivere senza che per questo debba essere costretto a pagare solo perche usa adsense che magari ha aggiunto perche lo hanno tutti e non perche effettivamente pensava di farci su soldi?


Il tutto e conseguenza del web 2.0. Che non ho mai capito cosa fosse, a parte quache amico che lo bisfrattava e diceva che era solo un mucchio di parole dette da una setta di eletti che vuole emergere dalla massa. Oggi ho letto un po in giro. Da cio che ho capito io il web 2.0 non e altro che awareness. La conoscenza.   Cio che mi risulta ignoto e il fatto che ci siano” I filosofi del web 2.0”. Cosa e un filosofo  di questa materia? Chi ha scritto libri sullo sviluppo di internet? E chi non ne ha scritti ma ne sa piu di loro e comunque un filosofo?


La creazione del web 2.0 parrebbe aver dato una spinta ulteriore all’utilizzo della rete ed un fiorire di esperti aiutati sicuramente dallo stesso web. Il networking aiuta sicuramente ma poi il networking e anche esso una parte proprio di questo sbocciare del web 2.0.


Non ho un punto dove voglio arrivare, sto solo buttando giu pensieri e domande e perplessita che oggi si impigliano nella mente.


E che il fatto che I politici vengano  a ficcare il naso nella liberta di esprimere la propio opinione mi fa saltare I nervi. Non che io scriva mai di politica, o di attualita’, ne tantomeno parlo di lavoro o di tecnicismi che sono argomenti che non mi sento affatto in grado affrontare. Ma voglio essere assolutamente libera di farlo senza per questo dovermi iscrivere a un albo dei blogger che mi costringe a pagare soldi  che se vogliamo proprio essere sinceri non ho.


Ma perche danno l’indulto per le multe di evasioni fiscali e poi cercano soldi dai giovani che, per inteso soldi non ce li hanno perche hanno deciso di creare un mondo del lavoro che il precariato sembra un paradiso confronto a cio che abbiamo in italia.


Chissenefrega che sia di destra, di sinistra, di centro, uno volante ma uno giovane e che abbia buonsenso. Io sono stata bocciata 6 volte all’esame di diritto privato (che poi ho lasciato direttamente l’universita’) giusto per dare un idea del fatto che proprio non la volevo capire. Una cosa pero’ me la ricordo. Il buonsenso!  Come puo uno di 80 anni avere del buonsenso su questioni che non puo capire?


Non sto dicendo che sono tardi ma sto dicendo che I tempi cambiano.


Che uno di 80 anni non puo capire alcune tecnologie.  A parte la lucidita’ che magari ci puo benissimo essere ma le conoscenze? Dico uno di 80 anni si mette a fare Networking? A fare un blog scrivendo liberamente? E iscritto ai vari twitter, myspace, facebook etc etc? Ne sa di webmarketing, di adsense, di flyers.


Poi il tipo che h fatto sta proposta e un giornalista. Vorrei tanto capire.


Ho fatto un polpettone.

postato da: Sgruf0letta alle ore 14:57 | link | commenti (14)(svolazzanti)|commenti (14)
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venerdì, ottobre 26, 2007

Ho scritto tanto dell’america, ma la cosa che mi ricordo ancora vivida e il pelo sulle gambe delle donne. No, parlo sul serio, le donne in america vanno con le gonne ed il pelo lungo. Non 4 peletti proprio gambe pelose come quelle di un uomo con I peli che fanno riccioletti rigogliosi.


Mi chiedo quale possa essere il motivo che porta persone sane di mente a mantenere il pelame sulle proprie gambe. Ora che pure gli uomini si depilano, perche le donne hanno deciso di rivoluzionare le cose e andare in giro cn gambe pelose?


Chiariamo, non che io sia sempre perfettamente depilata, anche perche porto sempre I pantaloni quindi si sa un po di pigrizia in fondo puo sempre prevalere ma se mi capita in quelle rare occasioni di mettere un pantalone corto o una gonna di sicuto con il pelo non ci vado a giro.


Insomma invece a quanto pare a New York e a Boston( nella fattispecie Harvard l’universita’) ebbene, li ci sono donne che con le loro gonnine corte portano orgogliose queste foltissime foreste amazzoniche sulle gambe.


I misteri americani.


A proposito di peli io ho la barba. Voglio fare il laser e cosi mi hanno costretto a non tirarmi piu I peletti sul mento e mi cresce questa peluria fastidiosissima che mi da un prurito inaudito. Spero di fare alla svelta.


Un post assolutamente futile.


Tant’e!

postato da: Sgruf0letta alle ore 10:48 | link | commenti (5)(svolazzanti)|commenti (5)
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domenica, ottobre 21, 2007

E uno dopo l’America dice, torna a casa  e si mette a lavorare no?

Dopo tutte ste vacanze metti un po di testa apposto e via nel mondo del lavoro dedichi le tue energie. Mi pare, cosi per dire, una cosa normale no?

E invece, invece vai dal dottore che ti dice di startene a casa per un po, gia un altro po.

Ci pensi e ti dici che forse sto sforzo lo puoi fare.

Poi pero lunedi ho deciso che a lavoro ci andavo eccheccazzo.

Riprendiamoci le redini della storia che sti terzismi mi intristiscono.

Eqquindi vado a lavoro ma c’e un caldo equatoriale dentro l’ufficio. Lunedi continuo a tossire alla sera continuo sempre di piu, alla notte non smetto.

Martedi manco respiro. Vado a lavoro che mi viene il capo del mio capo a dire :”Te ne vai o no? Te ne vai si o no?”- Con balletto irlandese incorporato.

Chiedo il portatile e torno a casa. Poso portatile, vado dottoressa.

Dottoressa guardare me. Io guardare lei. Lei dire me io essere BORDERLINE Pneumonia ( per I mortali polmonite). E stopardiciufoli! Oh!

Ed eccomi per una settimana sotto antibiotici numero 4, antistaminici, altri arzigogoli da prendere e da andare 2 volte al di dalla dott a fare aereosol. Ah no?

Intanto controllo la linea.

Poi mi devono arrivare le mie cose e cominciano le giornate di patema d’animo.

Non dormo la notte, non digerisco, mi viene una fame che mi divorerei un bisonte, ho maldipancia, sono nervosa, mi fan male le tette ma niente non vogliono arrivare e piu tempo aspettano e piu io divento nevrotica.

E avrei voglia di scrivere. Ma non  e piu coma una volta. E diverso.

Non so.
postato da: Sgruf0letta alle ore 23:22 | link | commenti (13)(svolazzanti)|commenti (13)
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sabato, ottobre 13, 2007

E quindi siamo andati a New York. ( post non riletto e pieno di errori)



Primo Giorno



Mica che sono stata da sola. Io ,Flavio , Sonia, Loredana. Siamo partiti mercoledi pomeriggio. Che io ho scoperto che si ritornava lunedi mattina solo martedi pomeriggio e assolutamente inrilevante. Piu o meno, nel senso che se non lo avessi scoperti mi sarei ritrovata con un assenza ingiustificata sul groppone che mi faceva angoscia un bel po se devo dirla proprio davvero tutta.

Ed allora visto appunto che avevo preso mercoledi tutto intero ho dovuto piegarmi al volere della provvidenza che mi ha soccorso e dividere il mio fantastico giorno in 2 meta’ per non essere in debito.

M’e toccato di lavorare mercoledi mattina. E mi sono  giocata il cambio delle lenzuola, la depilazione accurata, la manicure che non faccio da 2 anni, il bagno con I sali. Uffa mi ero programmata una mattinata tutta rilassante e invece mi sono stressata a lavoro. Porca pala porca. Tze.

Insomma arriviamo all’aereoporto pigliamo l’aereo e voliamo per 6 ore. Fighissimo che l’aereo ha gli schermi su ogni seggiola e che ti danno da mangiare per 3 volte. Uau stiamo andando in America.

Pitupitumpa ed eccoci arrivati. Tipo guardo, dormo ,ascolto, rido, 2 foto, 4 chiacchiere, qualche manducata e opla siamo arrivati.

Usciamo dal ritiro bagagli e subito veniamo assaliti da un tipetto che ci offre un passaggio, un abusivo che ci chiede 20 $ per portarci dove dobbiamo andare. Ma il fix rate e di 45 . Insomma tira e molla molla e tira ci rapisce. Non abbiamo manco pogiato piede in america e gia un afroamericano ci ha rapito. Osti s’e fatto presto!!

Arriviamo in ostello che sono le 10.

Il tipo deve farci il ceck in. E dietro il baracchino e sta al computer e lo fissa. Un minuto, due minuti….quindici minuti.

Noi nel frattempo in italiano ci chiediamo se non stia giocando al solitario, o che so, mandando una mail alla sua fidanzata gelosissima.

Dopo venti e dico 20 minuti, si degna di volgere lo sguardo a noi e chiederci I documenti e poi ci consegna le chiavi le tovaglie le regole e ci dice allegro  e pacifico che siamo al 4 piano.

-“Ah by the way non ci sono le scale, scusatemi ma se avete fame stasera e serata piza, e free offerta dall’ostello”-

Gnik gnak….ci accingiamo alla scalata dell’hilimalaya. A li mortacci sua. Proprio sul cucuzzolo ci doveva mettere?

Arriviamo e troviamo una camerata di 4 letti a castello. Un po strttini se siamo tutti in piedi allo stesso momento. Almeno abbiamo il bagno in camera. E gia un buon passo.

Vabbeh, doccino, sistemazione letti e via verso la conquista della citta’.

La prima volta in metropolitana

Dopo aver fatto il biglietto entriamo, nessuno nel gabbiotto delle informazioni mah e a chi chiediamo?

Vidimo il ticket per entrare ma furba come una lince albanese mi infilo nel rullo sbagliato e non mi fa piu entrare. Furba un bel po no?

Arriva questo omino vestito di blu. E ci consiglia di passare in due con il biglietto di Loredana. A questo punto Loredana gli chiede informazioni, lui risponde chiedendo informazioni. Lei e italiana e lui e’….non so qualcosa tipo messicano. Si parlano a domande. Io e sonia ridiamo. Possibile che non capiscano che entrambi si stanno chiedendo la stessa cosa pensando che l’altro risponda affermando?

-“This is the train to brooklin?”-

-“This is the train to brooklin? I am going to brooklin”-

-“So this is the train to brooklin?”-

-“Brooklin yes I ‘m going there”-

Sono andti avanti cosi per un pezzo. Cherridere.

Arriviamo al posto dell’appuntamento con solo 1h e nezza d ritardo. Direi perfetto. Flavio e Dastar ornai non ce la facevano piu.

Sembravamo un miraggio, la bionda la mora e l’altra bionda con le strisce rosce.Ah no?

E cominciamo a fare la notra passeggiatina sul ponte delle cingomme.

E come sempre io resto indietro, e che io devo sempre fare foto, mi perdo con le mie foto.

O forse non so e che mi annoio a camminare veloce senza assaporarmi I posti che vedo ed attraverso.

Dastar si lamentava del fatto che voglia pari a zero di camminare, ed invece…cloppiti cloppiti ci siamo fatti tutto il ponte e poi non contenti siamo andati in un parchetto tra il ponte diBrooklin e quello di Manhattan che c’era una bella vista: di topi!

Oh mai visto cosi tanti topi come a New York, ovunque, per strada, nei parchi, in metropolitana. Sembrava quasi di essere in una storia del medioevo dove I topi sono quasi animali domestici.

In America fa’ caldo, almeno mentre siamo qui fa un caldo becchino sara che c’e umidita’? Solo che poi alla sera si rinfresca e cosi noi belli pupetti che non capiamo manco dove siamo di casa, come prima cosa ci perdiamo per Brooklin che non fa mai male perdersi in una citta nuova e due ci becchiamo anche un gran freddo nelle metropolitane frigorifer al sapore di aria condizionata.

Tra un passo e un dubbio, tra uno sguardo e le sorprese giungiamo alla fermata della metropolitana, lasciamo andare Falvio e Dastar a casa( che culone a Dastar la societa gli sponsorizza la casa in centro sulla 3rd avenue) un po come dire in sanbabila.  Li morte’) e noi dopo la precedente esperienza delle domande risposte domande –“parlamm e un ci capimm”- facciamo le lady della situazione e prendiamo allegre come delle gioconde un taxy direzione albergo. Un chino-americano chef a il navigatore umano, non sia mai a dargli le indicazioni eh, che poi ti fa una mossa di kunkissa e ti raddrizza il pelo.

Arriviamo in ostello ci prepariamo ad una nottata di sberluccichi e pazzie e…andiamo a dormire disfatte come patatine sbriciolate.



Scondo Giorno



Si eh? Io dormo fino alle 6 circa, o piu o meno, non lo so che ore sono e buio ma di dormire non se ne parla. Mi giro e mi rivolto in preda ad una sincope delirante. Sbuffo e mi also, vado in bagno, vagolo per la stanza senza sapere dove poso I piedi. Disperatamente cerco di dormire senza riuscirci. MI rialzo, vado in bagno e leggo, torno a letto, mi rigiro mi alzo nuovamente. A questo punto Sonia che abita sopra di me nel fantastico letto a castello  apre gli occhietti e mi guarda stralunata:

-“Che hai?”-

-“Non riesco a domire?”-

-“Mi alzo? Vuoi andare a fare un giro?”-

Eccerto guarda alle 7 del mattino, ora andiamo a fare una corsetta nel parco vero?

-“No, non preoccuparti torna a dormire”-

E cosi ancora a soffrire in questo lettino minuscolo sfondato, cio freddo e anche se quegli occhi maledetti li chiudo di dormire non se ne parla proprio.

Sai che c’e? Mi faccio la doccia che cosi poi sono pronta quando loro si alzano.

Quando esco, sono tutte sveglie. Ormai sono le 8. Evviva!

Doccia , parliamo, facciamo amicizia pure con la spagnola che e venuta qui in vacanza sola. L’altra, una ragazza di colore lunga piu del letto che I piedi escono fuori dorme come l’orso grizzly in letargo. Manco le bombe la svegliano.

Appuntamento alle 10 con Flavio. All’ostello ci offrono pure la colazione e cosi ci precipitiamo a mangiare.  Her..non mi piace niente. Il succo d’arancia e di quelli concentrati che diluisci con l’acqua, il caffe e la pozzanghera di acqua sporca che gli americani appellano caffe come se ci somigliasse magari solo un pochino, I muffin sono di un sapore strano. Insomma finisce che mi mangio corn flakers con il latte. Vecchie dolci sane abitudini salutari da italiana che viaggia. Oh che ci posso fare se sono schizzinosa? Loredana mi dice che sono viziata. Mi pare mi nonna che mi diceva che si mangiano pure le pietre dure. Deh!

Usciamo dall’ostello che sono le 9.30 e via verso la lunga giornata.

Ci becchiamo con Flavio alla 42esima che poi li c’e il pier 84 che c’e la barchetta per fare il giro.

Arrivate li ci guardiamo un po spaesate ma poi chiedi di qui e chiedi dilla’ riusciamo a capire che anche qui come a Londra la strada giusta e sempre dritto.

Sono le 11. La barca parte alle 12. Il tempo di fare pranzo che poi stiamo li sopra per quelle 3 ore.

Vagoliamo per le viuzze alla ricerca di un posto che ci possa ispirare per un pasto frugale al volo.

Gira di qui e poi di li, destra sinistra poi destra e poi sinistra e gira intondo 4 volte e arriviamo in un barettino.

I personaggi che popolano New york sono da film. Donne che dormono in macchina con I finestrini spalancati mentre I figli giocano dietro. Ma io mi chiedo, dico mo io, ma possible che non c’e un altro posto per farti un pisolo? Una via trafficata sotto il sole cocente tu decidi che doh mi fo un pisolo e lascio mi figlio li che dorme? Mica le capisco io certe persone. Uomini muscolosissimi pieni di tatuaggi vestiti che non si puo nemmeno immaginare. Fighi, e fighe che boh da dove sono spuntati lo sanno solo loro. Donne vecchie che si sentono giovani, bambini ataccati a delle corde, mendicanti carichi di ogni cosa nelle loro buste nere. La maggior parte di lattine. Pare che le paghino e loro lavorano per mantenere la citta’ pulita. Non che ci riescano proprio eh, ma almeno ci provano cavolo no?

Mangiamo sti panini che oddio, disgusto e dire proprio poco. Non perche fosse cattivo, ma per le quantita’, ma quanto affettato ci puo mettere dentro un panino? Nel mio vi assicuro ce ne era troppo. Mi ha disgustato. Carne cruda mi pareva di mangiare, tanta, tuta dentro due veli che dovevano essere pane. Ed io che pensavo di aver preso una cosa vegetariana. Se!

Insomma alla fine ci incamminaimo per otrnare indietro. Vi ricordate la strada? Due giri della morte, un salto con capitombolo, destra sinistra e poi piu in la e piu in qua e rieccoci puntuali per prendere la barchetta.

Non per dire ma vi assicuro che io ero gia in coma.

Comunque partiamo, il signor guida blatera qualcosa ma sara che sono lontana, sara che proprio non mi sto concentrando o forse che sono in stato pietoso insomma lo calcolo poco e niente ma mi lancio in una sessione di fotografia pazza dove fotografo il fotografabile e anche il non.  Il giro di Manhattan e Harlem e poi per la marea alta non ci fanno vedere il Queens e il Bronx. Dannata marea. Intanto ci siamo fatti 3 ore di crociera a zonzo per le acque del fiume Hudson. Mi sentivo tanto Huckelberry Finn. Mi ci voleva solo che mi mettevo a pagaiare.

Le foto fatte non sono venute per nulla bene, ce ne fosse una venuta bene. Damn it! Sono proprio incapace di fare foto. Ed io che pensavo di avere l’occhio. Sara’ ma quelle che ho fatto nun me piacciono peggniente.

Anyway dopo questo fantastico giro sulla barchetta andiamo a cercare un posto per prendere un caffe’ perche’ il poco dormire di tutti noi ci ha ridotto a straccetti sotto la calura newyorkese. Pare tutto un film l’ho gia detto?

Arriviamo in uno sturbucks dove cerchiamo di prendere un iced cappuccino, ma I vari tentative ci portano a prendere cio che non volevamo. Purtroppo.

Un appunto su questo posto, sono andata in bagno e come in tutti I ristoranti in New york c’e un fantastico messaggio che avvisa che I lavoratori prima di tornare a lavoro devono lavarsi le mani. Peccato non ci fosse sapone. Spero tanto avessero un altro lavello perche altrimenti….hhhiiiiiuk!

Vabbeh camminando camminando ci siamo fatti tutta la 42nd fino a Time Square. Pazzesca, un subbuglio di colori traffico inaudito pedonale e automobilistico. CI siamo beccati pure un italo-americano che faceva il PR per il comedyclub: un pagliaccio, decisamente divertente.

A questo punto via di bus “hop on hop off” quelli che zompi su e ti raccontano rava e fava. Giusto per farti un idea di quello che vuoi vedere dove indicativamente si trova. In realta alle 6 avevamo appuntamento con Dastar che praticamente ci eveva messo in lista in una serie di bar per entrare gratis. Pare che a New York si faccia cosi, o almeno cosi fa lui. Si segna nelle liste cosi ti invitano e tu entri gratis e ti danno da mangiare e da bere  e poi quando e ora di far entrare la vera clientela tu sei gia done e ti puoi divertire senza dover spendere un capitale. Pretty clever I’d say.

Ma sta di fatto che facendo il tour con il bus non ci stavamo dentro con I tempi e cosi abbiamo dato pacco, tanto lui aveva cmq con chi andare.

Ci siamo fatti il Down town. Robe tipo Broadway, Empire State Building, Greenwich Village Sooh China Town, Little Italy, World Trade Center, Battery park, Lower East End, Rockfeller Centre e altri posti insomma or ache abbiamo finito erano le 7. Eravamo affamati, assonnati e in need of a restroom. Sonia con la faccia tosta di un levriero ottomano entra un posto superposh e va diretta al bagno. Mica che le hanno detto niente. Io mi vergognavo a farlo e me la so tenuta. Scema!  Pero intanto ho fatto le foto alla pista da ghiaccio che stavan tirando su. La si vede in cosi tanti film, anche se in effetti e molto piu piccola di cio che mi immaginavo.

Insomma finiamo per decidere che mangiamo da cugino di Sonia che ha un ristorante da qualche parte. E ci mettiamo a cercare.

Osti se si e cercato, 2 ore a cercare sto benedetto posto che non era nascosto ma era solo parecchio lontano, ma di buono c’e che abbiamo girato New York a piedi. Che c’e di meglio nel sentire la citta’ camminando tra le vie e viuzze perdendosi?

Alla fine verso le nove finalmente arriviamo da Tommy. Il nome del ristorante non me lo ricordo. Fa nulla. Tipo na roba come “Oh Mamma Mia”, anyway l’importante e che s’e magnato da dio. Propio bono e poi porzioni regali, luculliane. Che siamo usciti che non ci reggevamo npiedi e poi per un favore alla cugina non ci ha fatto manco pagare cosi abbiamo lasciato una mancia parecchio sostanziosa. Cosi almeno insomma un po li abbiamo coperti.

Poi siamo usciti, abbiamo fatto un paio di foto e morti come tapiri senza gambe siamo strisciati verso l’ostello. Io devo ammettere che stavo proprio na chiavica. Tra caldo di fuori e aria condizionata di dentro v’assicuro che non era na bella cosa. Me so pijata n’accidenti, o qualcuno me ce l’ha mandato? Boh quisquilie. Cello’!

Cosi vabbe siamo arrivate in ostello allegre e beote con la coda tra le gambotte ormai stremate. Arriviamo e c’e la spagnola che ramazza per la stanza. A me sta spagnola qua nun me piace pegnente. Che ci posso fare? A pelle mi sta antipatica. Cosi tendo a non darle conto. Poretta non mi ha fatto proprio niente ma io sono cosi un po a pelle.

Uh ma che mi sono dimenticata di dirvi….quando siamo scesi dal bus, che siamo scesci al Rockfeller, poi siamo andati sulla 5th avenue e siamo andati al Apple Store e mi sono comprata l’Ipod. Pensa te che mi ero dimenticata ah no?

E quindi insomma tornando all’ostello dicevo ci sistemiamo per la notte e buona notte e sogni d’oro.



Terzo Giorno



La mattina dopo, venerdi ci alziamo un po prima. Flavio ci ha dato appuntamento alle 9.30. Ehm che poi ci siamo beccati alle 10 e che , cioe sai com’e s’era tutte donne, due chiacchiere, la colazione che tanto in ostello e gratis, parla tu che parlo pure io e il ritardo e creato.

Sta volta prendiamo il tour per UpTown: Quelo chef a il giro per Central Park poi tutti I musei di sta terra e l’altra e harlem. Mi comprivo con la sciarpa, naso a goccioloni, starnuti a non finire, insomma il ritratto della salute.

Alla fine del 4 giro presa la complanare e passando da foggia sono riuscita a convincere I mie compagni di viaggio a trovare Tiffany. Dico sono a NY e non mi volete far andare da tiffany? Dopo tutte le volte che mi sono sciroppata colazione da Tiffany?( anzi quasi quasi mo me lo riguardo giusto cosi tanto che fa figo)

Dopo Tiffany, siamo andati a soho e li abbiamo pranzato in un postaccio bruttissimo e busyssimo che era un buffet di tutto, c’era giapponese cinese insalate panini e chi piu ne ha piu ne metta. IO ho mangiato Sushi. Le altre non ricordo ma vabbe.

E quindi pomeriggio shopping.

Si puo dare via libera a fare shopping?

Oyo y, danger danger. Insomma mi sono comprata 2 paia di scarpe( adidas e saucony). 3 maglioni (espirit) 2 pantaloni (espirit e hilfinger) e poi ho preso il regalo alle mie sorelle: uno shuffle per uno. Basta!

Mani bucate. Porca troia.

Ma ci siamo divisi, Flavio e andato a casa a dormire. Io e loredana siamo andate a giro assieme, ma loredana mi sa che ha perso la pazienza con me. Ecco perche io preferisco andare sempre sola. Mentre Sonia che odia fare shopping e andata in giro per la citta facendo foto qua e la: con il suo cellulare, che fa foto piu belle della mia macchinetta. La maremma ingiusta.

Ci becchiamo poi da Macy, e camminiamo, camminiamo, camminiamo, insomma dovevamo andare in sto posto dove Flavio e Dastar volevano andare a ballare. Arrivati a sto punto io ero cotta e panata. Infatti siamo andate a mangiare in attesa di beccare gli altri ad un ristorante messicano, ma era un fast food che mi ha fatto proprio tanta tristezza. Perche uno in vacanza deve andare in un posto triste e squallido a mangiare quando cmq l’euro e piu forte e cmq sendi meno? Tanto non avevo fame infatti la mia fajita la ho lasciata li a meta’.

Dovevamo beccarci con gli altri due per metterci daccordo per l’indomani mattina che partiamo per Boston ma ci sono stati dei problemi di comunicazione messaggistica. Insomma alla fine ci siamo accordati per essere alle 7.45 a casa di Dastar.

Prendiamo un taxy, stavolta e una donna Latvia, non parla e musona, ci ha fatto nap arte che non s’e capita e Sonia ci e rimasta la borsa incastrata nella porta e si spaventava a riaprirla che senno quella ci mangiava vive vive. Una strega insomma.

In ostello arrivo sbatto le buste in valigia, il tempo di mettere il pigiama e gia sono imballata nel letto. Con la speranza che l’aria condizionata la spengano in fretta altrimenti ci resto secca per davvero.



Quarto Giorno



Il giorno dopo ci svegliamo ci facciamo la doccia e al buio siamo costrette a rifarci le valigie. Not easy. Tricche tracche, abbiamo fatto tutto.

Loredana pero aveva perso la sua tovaglia, ossia quella che l’ostello ci aveva dato quando siamo arrivate. Insomma conta e riconta le tovaglie…una se l’era fottuta la spagnola. E che vuoi fare? Abbiamo preso la prima che abbiamo trovato. Insomma poi cazzi loro. No?

Siamo arrivati in orario sta volta. Io ho una fame che non ci vedo.

Dastar si e appena svegliato.

Il tempo che si fa la doccia e noi facciamo che invece di portarci tutte le valigie mettiamo tutto nello zaino di flavio che lui ha un altro zaino.

Ok, pronte. Anche Dastar.

Io sono un cadavere. Prendiamo un taxy per arrivare al posto dove parte il bus e succeed un casino. Perche siamo in 5 nonostante il taxy potrebbe portarci ci dice che in effetti lui puo portare solo 4 persone cosi ci ha fatto scendere. Sonia out of curiosity le ha chiesto come mai. Insomma questo se l’era presa con Dastar perche evidentemente gli stava sulle palle ma poi ha detto che per un extra tip ci avrebbe portato. E allora risaliamo via.

Arriviamo a Chinatown e prendiamo il ticket per il bus che parte alle 8.30. Corri dai! Io faccio a tempo a sedermi che gia sono collassata. Coperta da un pile e dalla sciarpa al collo e credo di avere pure la febbre.

Dopo 4 ore di sonno duro arriviamo a Boston.

Bostono e fighissima. Una cittadina adorabile. E poi siamo al Radisson. Altro che. Cioe paghiamo una botta di soldi ma cacchio almeno dormiamo da dio.

Arrivati andiamo dopo aver vagolato per Chinatown di boston, all’albergo. Ci sistemiamo e usciamo per andare a mangiare.

Finito andiamo a giro. Sotto guida di Dastar e Loredana ci perdiamo. Io sono un po inversa perche non sto bene. Tendo ad isolarmi. Mi capita a volte che resto indietro.

Tra una chiacchiera e l’altra il centro lo abbiamo fatto diggia. Cosi finiamo per decidere di andare ad Harvard. Per dire che ci siamo stati.

Fighissimo. Boston mi e piaciuta da morire. Ci vivrei. Mi piace la gente, I negozietti, la vitalita’. Insomma tutto davvero, poi Harvard insomma ci sono un sacco di turisti(cinesi solo cinesi). Anche gli studenti che giocano a frisbie.

La cittadina intorno molto piena di vita. C’era pure di li a poche ore un intervento di Zack Braff in una libreria. Peccato che siamo dovuti andare via. Mamma mia come mi sarebbe piaciuto vederlo dal vivo.

Insomma torniamo e andiamo a fare shopping di nuovo. Ogniuno per fatti soi. Sonia in albergo che sta male pure lei. Dastar in piscine che abbiamo la piscine in albergo e lui si e portato il costumino. Io e lory divise che vaghiamo.

Ho proso un eyeliner, un orologio per me della swatch e poi il regalo di compleanno per Flavio: un portapassaporto che diceva appunto di averne bisogno.

Ritornate in albergo ci siamo rilassate per un paio di orette e poi siamo uscite.

Abbiamo girato su e giu in lungo e in largo, alla fine…ho deciso io il ristorante. Un posto dove si mangiava pesce. Ottimo, un po posh se devo essere sincera ma abbiamo mangiato da dio e speso relativamente poco. Tipo 45 dollari mica esagerato no?

A questo punto io anelavo solo il letto, loro volevano andare a giro, abbiamo camminato per un po poi casualmente siamo passati davanti all’albergo e noi tre donnine abbiamo deciso che restavamo mentre loro sono andati a ballare.



Quinto Giorno




Il mattino dopo ci siamo svegliate abbiamo comprato la colazione( donuts per dire “ho mangiato un donuts in America”) per I ragazzi siamo andati a svegliarli e siamo andati a prendere il bus.

Altre 4 ore, ma stavolta stavo meglio e non ho dormito. Si passa dal massachussetes, dal maine, e qualche altro stato ma questi mi sono rimasti.

Siamo arrivati che erano le 2.30. Altro shopping.

In realta c’era il Columbus day. Un macello inaudito. Bancarelle dappertutto. Robe da mangiare. Insomma ho preso le magliettine per la famiglia. Poi alla ricerca di questo benedetto negozio della abblecrumble& finch che non avevo mai sentito in vita mia. Pare sia famosissima perche ora vedo tutti con maglioni e camicie di sta marca ma non la conoscevo proprio. Insomma davanti c’era un modello a torso nudo. Madoooo figlie mie che spettaolo. Gnokko un bel po si si.

Dentro una macello, pareva na processione di gente. Non si ci poteva muovere. So uscita che e meglio.

Mentre ero li sulla strada c’era una bancarella di uno che vendeva borse tarocche. Il padrone raccoglie un portafogli che gli e caduto, mi guarda e mi fa

-“there, and say thanks”- e me lo da.

Io lo guardo un po interdetta, Lui aspetta il grazie. Lo dico. Ho un portafogli nuovo che per dirla tutta e orrendo e non credo usero mai. Buh.

Torniamo a casa di Dastar.

Ci facciamo le valigie.

Andiamo in aereoporto. JFK e un buco di aereoporto e se devo dirla proprio tutta il duty free e quasi grande quanto quello di bergamo. Quasi  dico perche a bergamo mi sa e piu grosso.

Insomma mi sono dimenticata il cuscino dentro la valigia per dormire.

Un aereo sfigatissimo. Niente schermi, ci sono 2 schermi in fondo che nemmanco e possibile sentire.  Dannazione.

All’una ci servono un pranzo/cena che mi fa tanto schifo che finisco per mangiarne solo meta e vomitarla.  Che figo.

Insomma alla fine arriviamo alle 10, il tempo di prendere un taxy arrivare a casa farsi la doccia e andare a lavoro.



Questa settimana



Ora sono a casa. Ammalata. Con la tosse il dottore mi ha dato 3 antibiotici e ho un sacco di lavoro da fare che non posso fare perche hanno tolto l’accesso esterno all’applicazione. Porac di una pupazza.  E sabato sera e sono di pessimo umore.

Ah ieri sera e venuta MariaElena qui a mangiare.

Ho fatto linguine al nero di sepia al ragu al vino e petto di pollo al pompelmo( inventato a casaccio)

E abbiamo parlato di libri che lei faceva la correttrice di libri prima.

 
postato da: Sgruf0letta alle ore 22:53 | link | commenti (2)(svolazzanti)|commenti (2)
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lunedì, ottobre 01, 2007

Sono gia stata a Londra, mica una volta, di piu eh, molte volte di piu. Ma fa sempre il suo effetto. Porco effetto. No per dire ad esempio, ci sono una marea di gnokki.

Sia donne che uomini, proprio tanti, ti giri e opla’ ce n’e’ uno che cammina, riversi e uh la la guarda quello che scende le scale.

Insomma la city merita.

Anche se la compagnia aerea che abbiamo preso diciamo che sia all’andata che al ritorno ci ha fatto un pochettino penare.

Tipo venerdi ci abbiamo messo 2 ore per arivare. 2 ore? Che per dire ad andare a Milano ce ne metto 3? Wha the heck?

Insomma diciamo che c abbiamo messo un tot d tempo, ora tutto sta nel trovare l’albergo. Prendiamo la tube…prima fermata, seconda fermata….quindicesima fermata, ventesima fermata…boia un s’arriva piu. Stiamo tornando a Dublino con la metropolitana. E tutto un barbatrucco!

Invece finalmente arriviamo a Charing Cross linea nera. Gira di qua, volta dilla’, sali queste scale, scendi quell’altre, dopo qualche piroetta e tripli salti mortali riusciamo ad emergere in superfice.Ah la luce. Si la luce, la luce della notte. Ormai sono le 12.

Non disperiamo in albergo via. Primo giro di Trafalgar Square, secondo giro di trafalgar square, passa la complanare, uccidi il traffico, prendi la mucca pell’orecchie, doma un leone e prendete la prima a sinistra coglione che eravate li e avete fatto solo 8 giri della piazza. Furbe come giaguari dell’isola di Soma.

Insomma colpo d’ala! Albergo cosi centrale che dalla finestra noi si vede la piazza e la national gallery. Vip un bel po dico anche, vero?

Ora possiamo andare a mangiare. Andate dritto ci dicono. Ma come e che quando chiedi le indicazioni a londra ti dicono sempre di andare dritto? Dritto ti porta dappertutto? E se dritto ti porta dappertutto perche a noi porta sempre dalla parte sbagliata o meglio nella parte dove non troviamo quello che cerchiamo?

Fondamentalmente dopo quell’ora di cammino che non sappiamo dove siamo state ma per dire ci siamo state e per di piu senza trovare un buco aperto che ci desse da mangiare, finalmente arriviamo a questo ristorante cinese che grazieaddio ci da del cibo. Un dittatore sarebbe  stato piu dolce rispetto alla cameriera che ci ha servito. Nemmeno ci siamo sedute e gia era li a prendere le ordinazioni, se non sai cosa  preferisci ti dice  lei cosa prendere, non per qualche motivo, guardava I tuoi occhi puntati e da quella porzione di menu estrapolava un piatto.

-“ Tu vuoi il manzo con il mais” –

-“ Ma io veramente…”-

-“Too late”-

E se ne e andata. Gosh. Okkey signori’ mi mangio quello cheddite voi!

Mangia e ridi, Ridi e mangia si fanno le 3. Ora di tornare a casa a fare le nanne, Casa poi? Si intende il nostro Vippissimo posto letto con vista centro Londra.

Al mattino dopo ci svegliamo io e Sonia alle 9. Doccia, caffe’ televisione e vestizione e siamo pronto to rock and roll. Le altre no pero!

Andiamo a fare 4 passi e du fotografie.

Ora che torniamo indietro loro sono al primo leone a destra.

I personaggi che vedi a Londra, li vedi solo a Londra. You know what I mean!

Andiamo a Covent Gardem dove facciamo shopping, 60 pound di the tra tutti e quattro o forse di piu. Una vagonata di the a tutti I gusti.  E ci becchiamo con Giulio. Il mio Giulio, il conquilino Giulio la terza parte della famigliola di Clonliffe road. Ora e li. Insomma camminatina chiacchieratina e poi corri a cercare le calze e poi incontra Sandra l’amica del Ruwanda di Sonia, poi corri, no aspe fermati che mi compro le scarpe. Uh? 40 pound. Li mortacci sua! E che se io mi metto I tacchi alti e poi c’e da camminare , nel senso, capito no? Io vi muoio li sull’istante.

Evvabbeh. Ci prepariamo per il musical.

Tutte elegantine. Io con I tacchi e le scarpette nuove che cosi posso camminare nella borsa. Infatti siamo in ritardo ed allora dobbiamo correre perche c;e traffico e il taxy non ci puo portare emmenomale che ci ho le scarpe di ricarmbio. Si menomale cosi ci perdo pure le chiavi di casa. Tanto siamo a Londra.

Il musical bellissimo. Divertente ti fa venir voglia di metterti a cantare. Peccato le nostre voci non ci hanno niente a che fare con I musical piuttosto con dei strumenti scordati probabilmente hanno piu similitarita’. Povere noi!

Dopo il musical  andiamo a mangiare al greco e Sonia scopre che ha perso il suo porta carte di credito. Vola al teatro a recuperarle. E poi ancora una volta facciamo un giro della madonna e passiamo sotto il bigben per poi scoprire che il posto dove ci aspettavano era alla fine della strada del nostro albergo ma dall’altro end. Capito no? Siamo sempre piu linci.

Vabbeh ma tanto al locale non ci siamo mai arrivate. Nel senso io e Sonia no. Loredana e Monica ci hanno provato ma nada.

Il giorno dopo mentre ronfavo beatamente bussano alla porta e Loredana e Monica ci portano la colazione a letto. Dico che servizio signori miei. Mi lavate e vestite pure? Eddai, su fatemi fare la principessina di Buckingam Palace. No eh? Uff noiose!

Insomma dopo essermi alzata e pulita e vestita e tirata a lucido andiamo alla national gallery. Ma credo che aver scoperto di aver perso le chiavi non mi abbia propio messo di buon umore. Anzi ero propio indispettitamente poco socievole.

What can you do? Ero pure senza credito nel telefono per dire.

Poi al pomeriggio e venuto Tony ( un mio amico che ha I genitori siculi ma lui e inglese) e siamo andati tutti assieme appassionatamente a pranzo..cioe cena..cioe…erano le 3 diciamo che era in between tra pranzo e cena.  Sunday Dinner lo chiamano loro. Anyway fino alle 5 abbiamo strafocato e poi ho provato a cercare le chiavi ma era tutto chiuso ed allora vabbeh. Ripiglia il tube e ritorna all’aereoporto.

Aereo in ritardo. Becchiamo Daria che arriva dalla russia con Roland che il migliore amico suo s’e sposato. Dice che le donne so tutte stragnokke che una brutta non la vedi manco se ti metti a cercarla. E l’omini no. Ma dove ci sono gli uomini belli? Esiste nposto che ci sono uomini davvero belli?

Dopo notevole ritardo del nostro apparecchio volivolo ci saliamo e belle raperonzole e pere ci addormentiamo. Sono le 7.30. Apro gli occhi pensando sia passato un sacco di tempo che siamo gia in volo e che stiamo gia per arrivare. Sono quasi le 9. L’aereo non e ancora partito!!!!

Il viaggio della speranza. Sono arrivata che eran le 11.30 circa. Capito no come?

Senza chiavi.

Stamani ho chiamato 35 euri per il fob.

Oggi so tornata. Ho sorpassato il primo cancello, ma il secondo, il secondo. Maremma majala non e passato un cristiano per mezz’ora. Che sfiga.

Ho bisogno assoluto del fob altrimeti ci faccio radici sul prato davanti casa.
postato da: Sgruf0letta alle ore 23:18 | link | commenti (10)(svolazzanti)|commenti (10)
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