

Quando ti trovi nella tua mente e rifletti su cosa fare, pensi sempre che avresti la possibilita di comandare il mondo ma non ne hai voglia e cosi ti ritrovi a vagare nel nulla dei tuoi brividi.
Questo accade.
Che non e che vuoi farlo ma ti freni in qualsiasi partenza come se avessi deciso che hai sbagliato strada e sia piu interessante e sano tornare indietro anche se cosi facendo resti sempre nello stesso punto. Vedi da lontano le possibilita’ ma non le conosci.
E cosi resti li.
In realta’ la vita riserva tante sorprese. Sorridi e sbadigli con la stessa frequenza, come se avere la bocca aperta ti da qualcosa da fare. Il sole sara’ forse quello.
In Irlanda non ci sono stagioni. C’e Aprile e poi l’inverno. Si perche solitamente Aprile regala giornate di sole strepitose ed allora sei speranzoso ed in trepida attesa che l’estate prenda il suo via. E poi…poi ti ritrovi al 25 luglio che e il primo giorno di pallido sole. Perche piove piove piove.
Ed allora forse il sole ti lascia perplesso. Quando arrivai qui la cosa che mi fece davvero innamorare dell’irlanda furono le nuvole che corrono. Il cielo e sempre basso e le nuvole corrono cosi veloci che resteresti a fissarle per ore. In Italia mica e cosi! Il cielo e cosi alto che le nuvole le noti a malapena.
Che praticamente non hai molto da fare e non vuoi farlo, non hai nessuno con cui parlare e non vuoi cercarlo. E dunque il freddo penetra le ossa ma vuoi restare a maniche corte perche c’e il sole ma starnutisci.
Mi sento un po stanca.
E mi sento che voglio star sola e voglio star in mezzo a mille e da sola con qualcuno.
Praticamente voglio l’ altrove.
Lo voglio cosi tanto.
Ripensandoci ogni
Gli altri li faccio impazzire. Ci sono non ci sono, tre passi avanti indietro di lato, non si sa, non si capisce. E continuo in questa incredibile situazione.
Credo di essere sull’orlo.
Sul cratere.
Sul confine.
Li.
Ci torno sempre.
Ecco, non scrivo dal 12 lo so. Il problema e che non ho il tempo di scrivere. Nel senso lo avrei ma non lo trovo. Capito come no? A lavoro si lavora un sacco. Oggi sono abbastanza easy ma durante la settimana e stata una corsa continua. Sopratutto visto che sett scorsa sono stata a casa per 3 giorni. Ah no?
Cosa raccontare dunque? Della mia avventura ospedaliera sapete gia tutto, non sapete nulla invece della mia avventura maratoneta.
Partiamo da venerdi mattina. Uno, dico, alla mattina si alza e una
Ecco che cosi sono andata alle 9 al TKMax invece di andare a lavoro. Mi sono comprata 2 pantaloni combat da montagna che si toglieva il pantaloncino e un paio di scarponicini da montagna e poi sono andata a lavoro correndo. Sono arrivata solo con 1 h di ritardo. Per fortuna il mio manager non c’era e cosi quantomeno non ho dovuto nemmanco dare giustificazioni. Fiuuuu.
La giornata scorre tranquilla. Per fortuna, niente scherzi. O se ce ne sono stati non degni di essere raccontati fondamentalmente perche non me li ricordo. Alle 4 esco da lavoro per arrivare a casa. Il volo e alle 19.15 ho un sacco di tempo. Credo io.
Prendo la Luas poi il bus poi mi8 arriva un sms di Loredana che loro sono gia in aereoporto. Sticazzi, ed io devo ancora rifare la valigia. Oh no! Devo andare in bagno devo rifare la valigia devo scappare.
Arrivo vado in bagno, smonto la valigia la rifaccio fico un po di roba in zaino poi mi peso peso la valigia peso lo zaino esco di casa prendo un taxy chiamo Loredana mettetevi incoda che devo pagare il bagaglio, dico al taxy di correre, arrivo. Per fortuna loro hanno gia fatto la fila e mi hanno pagato diggia il bagaglio. Solo 24 modesti Euro. Alla faccia della ryan e delle sue regole
Dopo la pausa rifocillamento aspettiamo per quell’ora che il nostro vola parta. Nel senso che abbiamo ritardato di 1 ora. Snort.
Arriviamo a gatweek e mi arrivano Sms da tony che mi chiede di andare a pranzo domenica a mezzogiorno ma purtroppo non so in che stato saremo. Andiamo per prendere la macchina che e una Ford Mondeo Station Wagon. Fighissima, una signora macchina. Donald tira fuori il suo navigatore e opla siamo in strada.
Oddio ci perdiamo anche. Quando arriviamo piove che dio la manda, c’e il buio pesto. Julius e Donal ci montano la tenda. Soni appena ci entra gli viene la claustrofobia cosi decide di dormire in macchina assieme a donal. Io e loredana in tenda. Julius all’aperto sotto la pioggia. Avevamo un altra tenda ma non hanno voluto montarla.
Cosi Sonia dentro il sacco a pelo aveva caldo e teneva I finestrini aperti e donald si congelava perche non ha voluto usare il sacco a pelo. Quanto a me e Loredana eravamo dentro la tenda e sentivamo la pioggia ed anche gente in una tenda dietro di noi che continuavano a raccontare I cazzi e mazzi della loro vita fino alle 3
Porca paletta dolorante. S’e dormito gniente!
Ci alziamo, proviamo ad andare in bagno ma niente acqua per lavarsi I denti. Ui ui.
Facciamo colazione, quella inglese. E quindi chiudiamo la tenda, ultima capatina al bagno e off we go!
Partenza alle 8. In giro per la South Dawn Way. Ogni 10 km c’e una tappa, ci si ferma ci si rifocilla, ci si riposa e via che si riparte. Il problema fondamentale era uno: non eravamo pronte. Affatto. A parte il training che quello e solo una questione di volonta’, ma proprio per quanto riguarda l’alimentazione, Loredana e Sonia non volevano ascoltare il fatto che pur non avendo fame bisogna mangiare e che sono molto importanti gli integratori tipo gatorade e quelle menate cosi. Julius mangiava pane e leccava sale.
Dopo 30 km fatti io ero un po stanca ma piu che altro ho avuto una discussione con Julius che mi ha fatto arrabbiare. Continuava a dire che dovevamo andare avanti che dovevo riuscire a fare I 100 km. Ma ero davvero lenta e mi sentivo in colpa perche li trattenevo ad un passo che non era sicuramente il loro. Quello che io faccio in un ora loro ci mettono 20 minuti. Insomma andando al mio passo altro che 30 ore. Ci avremmo messo 7 giorni a fare I 100 km.
Insomma alla 4 tappa mi fermo, arrivando a 40 km ca. Mentre gli altri continuano. Un po in realta mi sono pentita, ma se non mi fossi fermata chi doveva arrivare alla fine ci avrebbe messo piu tempo delle 29 ore che ha impiegato e non era giusto nei loro confronti.
In tutto questo non riuscivo ad andare in bagno. Tenendo conto che io vado almeno ¾ volte al giorno…la cosa si faceva assolutamente insostenibile. Mangiavo e non espellevo. E stavo male, sigh sob avete presente cosa vuol dire camminare e avere lo stimolino e poi quando vai al bagno ti viene lo schifo per la puzza e lo zozzume che ti ritorna tutto su ? Eh….che schifo!! Uff. Avrei fatto bene ad andare tra le fresce frasche.
Anyway la quinta tappa era di 12 km erano le 7.10 ca quando sono partiti….sono arrivati alle 9 circa. Insomma hanno recuperato un paio di ore rispetto al tempo che ci avrebbero messo facendo lo stesso percorso con me. Pero la foga di recuperare ed il fatto che avessero mangiato pochissimo ha fatto collassare Loredana che ha dovuto abbandonare ai 50 km.
La tappa successiva era al buio, Sonia e julius sono partiti e si sono accodati ad altri gruppi perche durante la notte era vietato essere solo in due. Sia che paura camminare di notte? Tutti con le torciettine da testa. Una figata guardare dai ceck point tutte le luci in colonna che passavano sui monti. Nel buio totale ti vedevi ste file di luci che facevano un serpettello illuminato. Alla fine
Prosegue Julius da solo. Un coraggio ed una determinazione ineguagliabili. Faceva conoscenza con chiunque.
La support Crew e diventata carnosa…I partecipanti…un unico solitario. Ma con una grande volonta.
Alle 6 del mattino comincia a piovere in maniera copiosa e il percorso diventa incredibilmente piu difficile. Ci sono sempre meno persone.
Non ci siamo lavati, nemmanco I denti siamo riusciti a lavare.
Al nono ceck point Julius arriva e pare fresco come una
A sto punto andiamo a Crighton ad aspettarlo.
Ci mette 29 ore. Un grande.
A sto punto dobbiamo andare in aereoporto. Nessuno ah dormito. Lui decide che non si fida a far guidare una persona che non ha dormito tutta notte vuole che dorma. Ma sono le 12 Donal non ha sonno. Dice che vuole arrivare all’aereoporto e poi rilassarsi li. Il sole batte e non riesce a star fermo.
Faccio io da grillo parlante durante il viaggio per evitare che si addormenti. Faccio domande sualla sua vita I suoi viaggi le sue preferenze qualsiasi cosa pur di tenerlo sveglio. Mentre Loredana e Sonia sono svenute.
In inghilterra ci sono una quantita di conigli incredibile.
In aereoporto chiamo Giulio, e Tony.
Insomma arrivo a casa alla mezzanotte. Un’esperienza unica. Fantastica indimenticabile.
Cosa ho imparato?
Beh allenarsi, trovare compagni che hanno un passo simile al tuo
Mangiare tanto e reintetgrare I sali persi. Essere piu convinti.
Se volete…Julius ha fatto anche lui il suo blog
Ecco il link :
Mi piace troppissimo questa canzone. I Gym class heroes con "Take a look at my girlfriend"
Oggi sono di nuovo a lavoro. Sob. Finita la pacchia.
E che probabilmente non sono stata chiara. Ma non credo di riuscire ad esserlo, forse perche sono confusa. Non so e che dico, un giorno parlo a vanvera e l’altro invece sparo cazzate. La differenza e che quei giorni che parlo a vanvera vomito, quando sparo cazzate ad alcuni risulto anche simpatica. Visto mai che in fondo non sono una spina nel fianco per tutti. Lo so, sono io che penso e rimugino che poi ritorco e ricombino, riallanciando in catene a maglie fini che si rompono con una lieve pressione. Uh? C’ho detto?
In buona sostanza giusto per dare una buona notizia, a lavoro sono stata riconfermata. In cattiva sostanza sono …uhm…ma perche? No dico non c’e nessuna cattiva sostanza sono tutta buona. Saporita, morbida, colorata, dolce. Dico posso essere utilizzata per I primi, I secondi, e anche per stuzzichini e dolci. Uno che puo volere dippiu? Non si butta via gniente.( lo dicevano pure
Percorrendo il percorso che ho percorso vi faro attraversare una strada molto battuta, quella dei miei pensieri e ricordi, e menate e rimuginamenti e boh a caso, vi faccio saltellare qua e la nella vita di una di buona sostanza.
Mica tutta la vita che quella magari la racconto un altra volta quando non lo so ma un altra volta- cheppoi a pensarci bene smemorata come sono saddio che mi dimentico le parti mejo- solo un paio di giornatine giusto perche e da un bel po che non racconto le mie giornatine.
Ad esempio ieri, dico ieri non ho vissuto. Quei giorni che non li assapori, che non esistono. Tipo ti alzi, non produci, non chiami, non parli, vai al cinema a vedere un film che hai gia visto il giorno prima perche lo avevi promesso. Ed e subito sera!
Pero in questo breve periodo di cui vi narro sono riuscita a spendere la bellezza di 381 euro. Nel senso capito? Prendi questo e poi quello, compra diqua e poi di la. Ho fatto fuori 381 begli eurini. Poi mi chiedo dove finiscono I soldini. Ah no?
Le scarpe per la maratona, la giacca e il pantalone inpermeabili, le scarpe che avevo regalato a mio padre che ho perso lo scontrino quindi le ho regalate a Flavio e dunque le ho ricomprate ma sono diverse, l’abbonamento
Ah si, dicevo
Vado a lavorare. Anche se vorrei continuare. Forse perche mi sento confortare nel mio narrare. E’ sempre rinfrantante parlare, ti aiuta anche un po a sopportare. Condividere e un po rivivere (questa e’ grazie al mio amico Davide altrimenti con il cavolo che la trovavo la rima).
Bon. Mi voj.
E stato
Arrivederci e grazie.
Tornate presto.