Se arriva il capo, scappa via!

Chi sono

Blogger: Sgruf0letta
..un fiume di parole che non sanno dove andare!
Sgrufoletta e' una donna frivola e flirtatious. Be Aware of that.
"i'm not a number, i'm a free woman!" ...If I ruled the world(Imagine that)I'd free all my sons, I love em love em baby [Lauryn Hill, Nas] Se a trent'anni non sei già fallito almeno una volta non sei nessuno!



Categorie

tartagatto

Links

L'uomo che amava le donne
-Sito-K-Platform
.:.::.FeSTeN|||..:....
Alla fine fa lo stesso
AlzaMonnezza
ArchivioBrizzi
Armando77
AudioFly
Bondage Cafe
Bubble House
deliri di un lavoratore svogliato
DesLunes
Diario Norvegese
Diario Notturno
dj oLona
dot-coma*:o)
Er Monnezza hit the town
escopazzodibrutto
Faon
Flavio and Ken RTW
Fletto i muscoli e...
Gatto appeso ai maroni
Gnam-Momolina
Granieri
Ho visto cose..BestIo
Il mio nome è Nessuno...pensieri di uno qualunque.
Il Rumore dei miei Venti
il taccuino rosso
Il vampiro nella vigna
Il Viaggio nella vita di Kevin
Impression outer
iosononessuno
Iperurano
iso9660
Jimmy l'australiano
L'elfo kattivo nel suo Bosko scuro
La Grande Società di Consulenza
la tana di un verme
Lamerotanti
laPenna&LaSpada
Lasciatogiusto (cernio)
LAST NIGHT I DREAMT OF S.PEDRO
LaVoceDelMaestro
le scatole di papoff®
Libere Frequenze Notturne
LOGAN TIME: un web log ( blog ) di ivan.
Mastermedia
MIRELLADEPARIS
Miumiu e i suoi amici
Mr heartbeat
my little cute boy
nikkio
Noantri
NON SO COME CHIAMARE QUESTO BLOG.
Oceano Metallico
Orizzontintorno
Palom Bar
Parlavo vivo ad un popolo di morti
PleiadiElisewin
precipitandosivola
Psicoviolenza
Pubblicità & Comunicazione
Puzzadizolfo
Rue de Charonne
Scopriamo l'acqua calda
Sfrigatella.com
Sick and Bored
Spremuta
Stasera trovero l'amore
StrinGi StrinGi
Terzaghi
The Brugnols
The Pimbas
The skies are full of wine
un Trenta&Qualcosa Metropolitano
Una chat piu che un blog....la casa di lefty
Uomo di blues
Virtual Blog-Pattinando
Vivo franando, costruisco incessante
Welcome to my world
William Nessuno
Wind Rose Hotel
[il blog di eloise]
[InCitazioni]
[Sfigablog - (dis)avventure di una single]
[Tristan Bantam]
[Zop blog]

Partecipano

Foto recenti

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from Sgrufoletta. Make your own badge here.



Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


  Blog Aggregator 3.0 - The Filter
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog  Feed XML offerto da BlogItalia.it
Sponsored by Splinder  Listed on Blogwise
Blogarama - The Blog Directory  Subscribe with Bloglines 
Vota questo sito su migliorsito.com 

Contatore

visitato *loading* volte
Who links to me?
Blog Directory

Miglior Blog

Come trovarmi

La mia Mail qui.
Uso MSN Messenger.
ICQ: 91800244
Yahoo: sgrufoletta
Skype: sgrufoletta
Tribe: mantonella[at]hotmail.com
LinkedIn: Mantonella[at]hotmail.com


Call sgrufoletta from your phone!

Free Advertising
mercoledì, novembre 22, 2006

A dream is a wish your heart makes
When you're fast asleep
In dreams you lose your heartaches
Whatever you wish for, you keep


Have faith in your dreams and someday
Your rainbow will come smiling thru
No matter how your heart is grieving
If you keep on believing
the dream that you wish will come true

postato da: Sgruf0letta alle ore 01:43 | link | commenti (15)(svolazzanti)|commenti (15)
categorie:
lunedì, novembre 20, 2006

La torta che i miei colleghi mi hanno presentato venerdi per salutarmi. E come regalo un peluche che e piu grande di me.

Poi alla sera che c'era la festa. Non e venuto quasi nessuno. Tranne chiaramente i miei amici quelli che so che rivedrò comunque.

Lo ammetto che mi hanno deluso profondamente. Ma alla fine chissene! Mi sono liberata della Such&Such e delle sue menate.

Affanculo a chi non mi vuol bene :-). Ecco. Delusione fino alla fine oh....boia che robe.

Bellina pero la torta. Con scritto "Sgrufoletta". Merito di MariaElena e Nico. Mi immagino la tipetta irish che scriveva sta cosa e si chiedeva -"???ma cosa cazzo vorra dire?"-

postato da: Sgruf0letta alle ore 00:09 | link | commenti (11)(svolazzanti)|commenti (11)
categorie:
mercoledì, novembre 15, 2006

Stanotte non ho dormito. Una bella notte bianca a Dublino. Peccato fosse Martedi notte, e sopratutto che non ci fossero negozi aperti. Si pero la valvola dolore mode ON era alla massima opzione. Mamma mia che male che sono stata. Boia.

Ecco, giusto per condividere un po di cazzettini miei che la gente mi rinfaccia troppo che dico piu di quanto dovrei. Da quando ho questo blog chi mi legge finisce per rinfacciarmi che parlo dei cazzi miei, che scrivo tanto, che mi lamento un tot, che a volte sono ironica. Mh. Beh dico, alla fine meglio di niente. Credo. Forse!

Ora ritornando indietro di qualche giorno arriviamo a venerdi mattina, me ne stavo a lavoro tranquilla tranquilla che mi facevomi i fatti miei quando mi arriva un sms.

Prefazione:

Aprile, leaving party, Juan va via e organizza un festino. Si esce, si beve finisce che bacio Ken. Il compagno di viaggio di Flavio. Dico ha vissuto in casa con me 3 mesi, un anno via e quando torna, si ricorda di un regalo che gli avevo fatto e decide che beh si dai un po di tenerezza. Gliela do io la tenerezza che si e preso il du di pikke da farti arrotolare le budella. Insiste per prendere il taxy con me e dormire a casa mia. Certo che lo faccio entrare, certo che lo faccio accomodare in salotto. Certo ed ovvio che li resta. Ed io nella mia stanza. Mattino dopo io vo a lavoro e lui mai piu visto.

Corollario:

Racconto a Flavio l'accaduto che se la ghigna, manda il mio numero a ken il quale non si fa sentire. Io sinceramente non sono troppo interesata al fato che lui si faccia sentire. E scappato un bacino. Robe da medie. Vabboh. Pace. Effettivamente non si fa vivo. Esce con Marinella ed il roscio che e suo amico. Mi raccontano che ha una ragazza. Dico e penso buon per lui no?

Rientriamo a venerdi mattina:

Si parlava dell'sms. Flavio parte per Budapest. Marinella e il rosso per Praga. Paul non c'e che sa dio dove si trova.

-"Hi, it's been a while, i'll be down in town this friday. Would you like to meet me?"-

-"Hi ken, My sister is coming tonight we're going down to Cafe en Seine if you want to come"-

Chiedo a Flavio se efettivamente quel numero e di Ken. Si corrisponde. Doh 7 mesi che un si fa sentire e mo? Cosa vole? Da bravo omino Flavio suggerisce: -"Avra saputo che eri a casa sola questo week end!"-. Io penso :- "Si, diciamo che ha pensato che io fossi sola e che lui un sapeva che fare!"-.

Insomma per farla breve uno dei messaggi clue e' stato questo:

-"Woud like to see you this week end. What time dinner finished at? Would it be too late? Do you remember the last time we met? Would you like to do that again?"-

Boia deh. Dico: pensate che sia stato abbastanza diretto?

Ironicamente ho risposto che lo ringraziavo per essere stato diretto. Che non intendevo ripetere la cosa ma che mi aveva fatto piacere che mi avesse contattata.

Certo che sti irlandesi sono personaggi abbastanza peculiari. Hanno dei modi che sono strani un bel po. Ma poi mi chiedo domando e dico: Ma se ti ho dato buca na volta cosa ti fa pensare che alla seconda non si ripeta la cosa? Dico, fammi capire il ragionamento che ti fa arrivare al pensiero che tu dopo 7 mesi richiami chiedendo ....dico giuro che ci siamo dati un totale di 3 bacini. 3 eh! Nient'altro. Mah.

Cmq cambiando argomento. E' venuta mia sorella venerdi sera. L'ho portata al Porter house con la musica dal vivo. Che ridere. Prima una polacca presa da un impeto di passione con il roscio della sua vita decide di farci una doccia di birra che porta sempre bene. Poi dei canuti personaggi cominciano a parlar con mia sorella dicendole che somiglia a liza Minnelli. Che mia sorella si offende pure che insomma, mica e proprio che ci assomiglia, dico e piu carina lei di Liza. Poi va a prendere una birra e le attaccono bottone peccato il suo inglese sia poco fluente. Eh? What? Eh? Dopo un po quello s'e rotto e le ha detto-"Enjoy yourself"- ed il barista le ha detto quanto pagare in italiano. Ci e rimasta mica troppo bene. Altro che.

Sabato poi giornata dedicata al pure shopping, e poi l'ho portata a mangiare le aluccie di Elefant&castle. Buone, ma buone, ma tanto buone che ci siamo rimpinzate come ovetti di pasqua che stanno esplodendo. Alla fine stavamo per uscire e.. mi sono tappata in bagno pr mezz'ora. Mia sorella s'era preoccupata. Acqua fredda, vento e you know what i mean. Finezza sono tua schiava :-p.

Distrutte dalle aluccie siamo andate a casa e ci siamo fiondate come sacchi di patate sul letto a dormire. 3 ore. Non eravamo stanche. Nemmeno un po eh! Alle 10 siamo tornate in aereoporto, arrivavano Chiara e Pino. Quindi andiamo a casa e poi alla festa a casa di Luisa. Un po di gente del suo lavoro e insomma 4 chiacchiere in compagnia. Fino alle 3.

Domenica siamo andati a Howth. Girino per il porto. Usciti di casa alle 13. Presto eh?

Andiamo a mangiare: Chiara prende il menu' e dopo un po mi guarda e fa -" Ma non c'e la pasta?"- Occhi al cielo e scuotimento di testa! Ma si puo?

Alla sera torniamo indietro e andiamo al Globe dove becco Lele con alcuni amici suoi. Poi ce ne andiamo a mangiare da Eddie Rocket. Alle 12 siamo gia belli che riscaldati dal tepore della casetta dolce casetta.

Lunedi, prova pulman per il mio nuovo lavoro per vedere quanto ci metto. In bus 1 h. In luas mezz'ora, devo cambiare, vero ma...oy oy stikazzi. Meglio cambiare che passare la giornata in bus.

Al pomeriggio in aereoporto a riportare la sister bella e dopo shopping in henry St.

Alla sera ho conosciuto uno dei quei blogpersonaggi che seguo con estremo interesse da quando ho aperto il mio blog. Non dico di chi si tratta che poi magari gli ruga. Ma Mi ha fatto molto piacere parlare con lui, di persona. Come se fossimo da sempre amici. Tanto che Chiara e Pino non si sono affatto accorti che io e quei 2 pesonaggi non ci eravamo mai conosciuti prima di lunedi sera. Quando l'ho detto ci son rimasti un po spaesati. la condivisione via internet di idee a volte unisce piu di quanto si creda. Credo, almeno. no?

postato da: Sgruf0letta alle ore 11:11 | link | commenti (8)(svolazzanti)|commenti (8)
categorie:
mercoledì, novembre 08, 2006

Scendono cosi fuori da un sacco di fiori le piume di un sogno che amaramente si disperdono in un vuoto grigiamente freddo.

Sento che non sono parole. Sento che non sono musica. Sento solo un grosso brivido e una grande solitudine. Mi fa star cosi, con gli occhi semi socchiusi ad aspettare che arrivi il mio toccasana.

E un desiderio. Che vuoi si avveri. Ma non uno di quelli grandi. Nemmeno inrealizzabile. Solo un desiderio di quelli che sai che potrebbero realizzarsi. E sospiri sperando che un alito possa dare la vita ad un sogno al quale cerchi disperatamente di aggrapparti per evadere dal tuo essere qui.

Star male non vuol dire star male qui. A volte star male vuol dire avere un vuoto che passa  poco dopo.

E cosi, cerchi di riempirlo quel vuoto, con le parole, i suoni, o anche solo con il tuo sentire.

Non stai male. Cerchi solo di direzionare l’energia negativa verso un punto ma e troppo imponente troppo arrogante, pressante e cosi sei costratto a star li a corrucciare la fronte e sentire mille fili che escono andando un po dove vogliono.

 Sto bene. Posso urlare che sono innamorata. Che la vita e bellissima. Ma il mio affamato amico che ospito da anni si e svegliato ed ha fame. Lo devo nutrire. Il risultato e negatività, quella cosa che mi guida nelle paroline che ondeggiano nere su questo foglio bianco.

Incredibile che quando sto cosi c’e solo una persona cn cui vorrei parlare. Una sola.  Da 3 anni a questa parte. Sempre!  Decidamente peculiare come bisogno. Ci sono varianti.

Ed io valgo. Si.

Ed io sospiro. Ma questo e mal d’amore? Possibile che riesco a soffrire di mal d’amore ogni 20 giorni. Cambierò mai? Ho bisogno di saperlo. Ho bisogno di capire.

Vorrei sentiste anche voi queste note.

Credo che anche questa sera mi convenga dormire.

La voglia di scrivere e tanta. Ma le parole non escono come le vorrei io. Non sono armoniose. Non le sento.

Lo so perche so che un blocco m’impedisce di essere in sintonia e dunque i pensieri e le parole sono difficoltose. Come anche tenere gli occhi aperti risulta difficile.

Pesantemente sento che adrenalina e solo un ricordo. Ma torna. Si..poi ..........

postato da: Sgruf0letta alle ore 23:16 | link | commenti (12)(svolazzanti)|commenti (12)
categorie:
lunedì, novembre 06, 2006

Stasera c’è la luna. Illumina tutto il cortile, forse sono un po riflessiva. Ho sonno.

Vorrei raccontare stasera, ma non so davvero da dove cominciare. Il fatto e che ho troppe cose che migirano per la testa sapete? Sono cosi, in fondo.

Mi dispiace un po a volte essere cosi, lo so bene che mi capita spesso. Vorrei tanto parlare con lui.
Già, lui.

Non esiste lui, non lo voglio far esistere. So bene che in ballo c’e la mia vita, che non posso continuare in questo modo cosi incantato ad affrontarlo. Credo sia principalmente un fatto di me stessa che cerca.

E’ che  non so cosa cerco. Una volta nonna , non so, mi manca. Mia nonna mi manca. E che io non sono una particolarmente affettuosa. Non  mi piacciono le smancerie. Non mi piace essere toccata troppo quando mi si parla. Mia nonna mi teneva sempre la mano. Forse vorrei avere lei accanto. Forse c’e.

Mi diceva andiamo a farci una passeggiata e passeggiavamo per le vie della città, mentre lei parlava ed io l’ascoltavo. A volte l’ascoltavo anche di malavoglia. Ma quante cose interessanti che diceva.

Ha vissuto tanto. Ammiro mia nonna, credo che sia la persona che ammiro di piu in assoluto.

Mi manca l’ho detto? Si mi sa di si.

Mi prendono sti attacchi di stanchezza a volte. Come se chissa quale rullo avesse deciso di passare sul mio corpo pressandolo ripetutamente.

Un giorno racconterò anche io qualcosa. Forse, scrivendolo. Quante volte lo ho detto? Mica inizio mai. Non ci credo.
La stanchezza è un mio nemico. Mi fa sentire debole.

Lo sai che nei giorni scorsi stavo bene? Faccio domande. Chissa come mai poi faccio sempre mille mila domande?
Sono stata a lavoro oggi. Si, il solito vecchio lavoro. Andrò via in 2 settimane. Poi faccio vacanza. Me la merito dico!
No che non lo merito. Forse sono una masochista.

Forse.

Scriverei parole. Ma non hanno senso alla fine le parole. Ho un universo di sensazioni che mi rivoluziona dentro.
Credo che sia quella cosa che se vai a dormire forse stai meglio.

Ho voglia di qualche cosa.....Ambrogio? Esistera’ Ambrogio? Credo di aver pure incontrato chi ha inventato questo slogan. Una sera si parlava e mi ha detto che lo aveva creato lui. Il fidansato di amica di amico.

Che io non so. Mi raccontano. Io credo che vorrei sputare in parole.

Sorrido pensando a coloro che fanno. Io nella mia mente . Ah la luna. Illumina davvero tanto stasera.

Quando poi sto bene, ma come mai non e cosi sempre? Un ambulanza al 93. La paziente non si sente bene. Cosa ha? Non lo sa.
Fottuta, stanchezza. Ti odio.

Malessere causato da situazione in stato confusionale. Procurarsi una dose di base. La base della vita. Delirante perverso gioco della mente.

Tu che non sai. Chi sono? Ah già non lo sai vero?

Dice che quando torni a casa e c’e un sorriso è meraviglioso. Ora mi guardo e sorrido. Lo specchio e lontano. Non credo di farlo. Domani. Si domani sicuramente.

Scegliere è un lusso. Hai capito? Si, in effetti.

Generazione di fenomeni. Siamo noi. E una frase che dicevano i, boh, quelli li.  Ho in mente un quadrilatero. Mi ci metto dentro, e mi trasformo. Dentro. Poi la porta si apre e scopri che fuori e uguale a dentro, solo che ormai ti sei trasfomata. Lo volevi no?

Apri il folder documenti. Poi apri il folder nuova cartella. Si. Ascolta. I brividi. Non ci sono piu le tue parole. C’erano. Era bello quando c’erano anche se inizialmente non ti piacevano come venivano.

Sopra quella credenza, nascosto dentro il barattolo c’e un piccolo meraviglioso segreto. Lo vuoi? Vai e apri il barattolo. Forse volevi restasse un segreto. Segui il ritmo.

Corri ma non affaticarti. Rincorrilo nei meandri della tua casa interiore. In alto. Con quei toni che sanno di colore. Quel sapore di sapere. Quel sapere di curioso.
C’e una stagione che i fiori sbocciano, non questa. Ma c’e. Lo sai. A volte la stagione interiore non e uguale a quella che e stata stabilita. Ma che importa. Quelle sono diverse, a volte piu veloci, piu lente. Diverse. Dettate da leggi che non sono state create da uomini.

Sai che una volta....c’era una bambina che era uguale a te? Ero io! I grandi non mi capivano, in fondo non mi capiscono nemmeno ora. I grandi? Sono grande anche io, devo proprio capirlo.

Penso ad una stanza con le finestre aperte, un velo che svolazza costretto dal vento a non stare fermo. Impossibile. Poi arriva il temporale. Tutto blu. Tutto azzurro, celeste, grigio, l’acqua che scende il vento che soffia. Stai leggendo che non riesci a spiccicarti la musica si fa veloce che non ha parole sono solo note.

L’energia che fluisce in un polpastrello, in tutti. I brividi che tornano. Rombi di esplosioni silenziosi all’udito dei piu. Ma tu li senti. Sono incredibili, resti stupita e fragile.

Fragilita e tenerezza, dura, sigillata. Fredda. Insieme a quelle storie che hai conservato per raccontarle a chissa quali occhi che forse non leggeranno.
 
Il mare, il sole, piove! Non fuori. Fuori ci sono solo 5 gradi, ma piove in quel posto che vedi. Lo stai visitando, lo hai trovato uscendo da una porta del quadrilatero.

Tanti colori. Tanto rosso, marrone. Niente piu azzurro. Ora e tutto rosso, un marrone lucente. Stupidamente stupita. Dentro un altra porta.

Una piazza piena di gente. Chiassosa, stai credendo di entrarci anche tu in quella folla, un mercato pieno di stracci. Cammini mano per mano. Sei piccola, c’e la mamma. Che dolce la stretta di mano. Quanti colori, il vento c’e sempre. Guarda ora stai guardando la finestra con il velo come tenda. Quello celeste. Vedi che stai leggendo.

Mi vedo.

E la gente continua a vociare. Fuori sei piccola non puoi fare nulla e tua mamma ti tira.

Dolcemente, ti guardi. Da dentro, da fuori. Sei li. Delicatamente ti saluti.

Gli sguardi che si sperdono in luce.

Spaccate la legna. Il bosco, non c’e silenzio, i raggi del sole. Parla ti racconta una storia che vuoi ascoltare. Zitta. Ascolta. In pace...devi fare piano altrimenti disturbi.

Non e cosi che si fa. Non puoi pensare di passare inosservata. C’e chi ti guarda, chi veglia su di te. Non lo sai, ma e li,  nella radura, trai rami. Sguardi, sempre che si sperdono in luce.

E un viaggio che volevi fare che avevi dentro. E ondeggia nello stomaco come fronde di un salice piangente.

Lacrime, scivolano. In quello che è un nettare. Tu, sapendo che sei tu.

Piccoli gorgoglii di sensazioni si intagliano in un muro di ghiaccio. La luna che illumina. Un diamante si forma in quella mesta risoluzione.

Sapessi che non sei stata tu. Ma lo sai. Tutto quello che hai fatto lo sai. A volte ti rendi anche conto di quello. Renditi conto che lentamente tu.

Barcollando nel buio cerchi la filastrocca della tua solitudine. Senti un sussurro che ti trascina vicino, lontano da quello che.

Sembrava che ci fossi quasi arrivata. Non ce la fai. Corri, ancora...ancora un po. Si, fallo. Frangie di pizzo che si trasformano in onde di pensieri. Sazia di un vuoto colmo di inezie.

Ubriaca di vino che non sa che sta sgorgando dalla musica lontana.

I giorni pastelli. Saltano, da uno scoglio all’altro, sembra di essere li dove hai sempre sussurrato alla fata.

Sai che non puoi. Non puoi. Non puoi. Le parole che hai detto hanno allontanato, e poi riavvicinato. Sono frasi che avevi studiato? Non potevi sentire. Ti salutano con fermento come se ti vedessero solo adesso. Eppure eri li. Nessuno che ti vedesse. Non potevi dirlo. Non potevano capire. Eri tu che dovevi far in modo che loro ci fossero.  Dentro un mazzo di fuori, senti il prfumo , la musica, veloce, sfasata. Ti guida verso la luce, la porta. Aprila chiudila, entraci. Esci. Non puoi essere tu. Guarda che cosa e successo, passeva attenta, riposa lentamente in un dolce giaciglio di foglie di volontà e fai che si avveri dentro quel sussurro di vento.

Vivi nel sole, vivi nei colori, assapora la musica che dentro i capelli si scioglie in dolcissimi movimenti di farfalla. Sai che puoi farlo. Lo sai. Senti cio che stai provando, lungo tratto di simbiosi tra te e cio che sai,sei,vuoi,avrai. Collega il tuo malessere cn la musica e mandalo nel ritmo delle nuvole che spengono la luna. Apri gli occhi vedrai che vanno via.
 
Sappilo che non ci saranno sempre le stesse note che cavalcheranno quello strumento. Solamente tu, vivace.

Viva.

postato da: Sgruf0letta alle ore 23:31 | link | commenti (9)(svolazzanti)|commenti (9)
categorie:
giovedì, novembre 02, 2006

Ho dovuto rinunciare al mio viaggio in argentina.

Mi dispiace, devo ammetterlo. Ma sto gia pensando se magari posso sostituirlo con un piu breve passaggio in una SPA. Chi le conosce? chi ne ha da consigliarmene qualcuna nella quale  si e trovato bene? Mh!

Ritornando al viaggio in argentina...devo purtroppo come ho detto rinunciare. A causa del cambio di lavoro, mi sono ritrovata a 17 giorni dalla partenza con nulla di prenotato. Rinuncio perche' adesso mi costerebbe tutto molto piu di quanto io avessi a suo tempo preventivato.

Voglio pero' fare un rimando a questi ragazzi di www.argentinaconnoi.com  che sono stati gentilissimi e che mi hanno aiutato in tutte le mie richieste riguardanti il viaggio.

Sono gli stessi raccomandati da "turisti per caso"io li ho trovati cosi. Ma lo ammetto sono squisiti e gentilissimi e mi avevano preparato un tour con i fiocchi.

Fate un giro sul loro sito se avetein programma l'argentina.

postato da: Sgruf0letta alle ore 16:04 | link | commenti (23)(svolazzanti)|commenti (23)
categorie:

Tutto il materiale (immagini, testi, marchi) qui riprodotti hanno il solo scopo di recensione / divulgazione e non si intendono quindi ledere i diritti di © dei legittimi proprietari, autori ed editori. Inoltre questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Google
[Ghiaccio(lei)Inside]