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mercoledì, maggio 31, 2006

Sometimes you just need to be hugged by someone who really loves you. Who care about you. Who will be there by your side if you ever will need him to be there.

Sometimes you have nobody you really want to be hugged.

Sometimes is you and yourself.

Is there, you have to trust in yourself, they 've said.

Hug me. I want you to.

 

postato da: Sgruf0letta alle ore 20:46 | link | commenti (12)(svolazzanti)|commenti (12)
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martedì, maggio 30, 2006

Sto facendo la sales school.

Stanca da morire.

Dura fino a venerdi.

Ciao

postato da: Sgruf0letta alle ore 18:32 | link | commenti (2)(svolazzanti)|commenti (2)
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sabato, maggio 27, 2006

Mi sono comprata dei fiori oggi pomeriggio. Lilys and roses. Molto belli. Nessuno me ne regala mai. Non sono comunque capace di coltivarli.

Ci sono giorni che non so essere indifferente. Il mare di parole che mi strozza la testa e in tumulto.

Onde che si infrangono testarde su scogli ormai erosi.

Ma chi lo dice che sono una persona sola? Chi si e inventata questa balla?

Oggi allegra, oggi triste. Ed i fantasmi a volte fanno male. Quelle voci che si ergono da profondità nascoste che di proposito fanno del male. Perche mi faccio colpire? Frustare? Schiacciare?

Ed allora mi sono comprata i fiori. Che i fiori sono profumati, e sono belli, e ti aiutano a rilassarti no?

Oggi tocca come al solito alla stima di me stessa. Una parola e poi  la sottile patina che mi difende dal mondo crolla.

Non "ci proverò", ma "lo devi fare". Cosi un amico mi ha zittito pochi minuti fa. Ma quante cose devo fare? Credere, amare, divertire, intrattenere, condividere, capire. Tutte queste cose con me stessa.

Ecco che poi mi viene da pensare che non ho carattere. Dimagrire, smettere di fumare. I wanted it but i didn’t want it.
Dannati pensieri negativi. La negatività che allontana tutti da me.

Smettila di farti seghe mentali.

Ma se mi sento che voglio le coccole, se mi sento che voglio un appoggio, se mi sento che voglio delle certezze, sicurezze, rassicurazioni, comprensione, un segno che mi si vuol bene come faccio? Non che non sappia che ci sono persone che mi vogliono bene, ma in questi momenti si crea un vuoto tra me e gli altri. Un vuoto che risulta profondo, insormontabile, in avanzo inarrestabile.

Ho fatto anche shopping oggi. Un pantalone, delle canottierine, qualche camicia. Di tutto, mangiato pure una briosche al cioccolato. Dovrei chiudere le porte di questo vuoto e sotterrarlo in una cripta segreta di cui solo chi? Chi potrebbe avere quelle chiavi? Chi? Una saga tipo quella del signore degli anelli? Alla ricerca della chiave del vuoto.

L’altro giorno una collega, una che torna a Milano. Ha detto che sta scrivendo un libro. Nel 2024. La storia la trovo fantastica. Vedi io non sono capace di inventare qualcosa. Scrivo piccoli brevi brani senza senso da donnine innamorate.
Che palle come mi sento noiosa. E insulsa.

Ieri sera ad ascoltar le altre parlare di maratone e piante da giardino mi e venuto il latte alle ginocchia. Eppure...potrei cambiare. Come faccio sempre nella vita. Si cambia. Cio che prima non ci piaceva potrebbe farlo.

Cosi ho detto ad una persona che probabilmente anche per lui le cose potrebbero cambiare. Mi ha messa a tacere. Sono i miei “Non devo”, ha detto lui.

Lui e uno che sa cio che vuole.

Io confusa. Mi spengo nel mio crogiolo di insicurezza.

Tre scene che voglio riportare da ieri sera:
- Arriva Dastar al pub. Saluta. Poi dice a Flavio che se puo aspettare fino al 1 luglio puo benissimo ospitarlo lui. Gli ho fatto il segno dell’ombrello sul bracio, per capirci. Ed ho detto : “ eh si ed io?”
Ha risposto: Ma questa e colpa tua. Io ti ho detto come dovevi fare. Non dovevi dire che te ne andavi. Ti sei fidata troppo di Flavio.
Minkia ci ho visto rosso. Mi ha fatto fare una tremenda figura di merda. O forse sono io che covavo questa mia depressione ieri sera? Boh

-Daniele ed io parliamo e lui mi dice che praticamente mi da ragione. Dopo 6 anni di ottimi rapporti con i padroni di casa e indubbio che ho fatto la cosa giusta. Anche se poi Daniele mi ha fatto tipo una battuta del tipo: A volte uno prova dei sentimenti pr un altro ma deve comunque essere egoista. Anche questa mi ha fatto riflettere. Ma in che senso? E pensieri su pensieri.

-Ero fuori con la lituana arriva una tipa
-“I don’t mean to be rude but are your boobs fake?”-
-“ What ?”-
-“I’m not a lesbian or anything but they are gorgeous!”-
Io e la tipa ci guardiamo in faccia incredule, ma qusta imperterrita continua
-“Are they fakes? Come on tell me!”
-“No, they are mine. They are real”-
Ora, parliamoci chiaro eh. La lutiana aveva un top bianco senza bratelle, ha le tette che sarano misura 2 eh niente di eccezionale. Anzi direi anche piccine. Toh ad esagerare una terza striminzita.
Ora, ma si puo essere cosi cafoni da chiedere ad una se ha le tette rifatte?
Mh. Weird people in this world.

 

postato da: Sgruf0letta alle ore 19:11 | link | commenti (14)(svolazzanti)|commenti (14)
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giovedì, maggio 25, 2006

Si infetti una cosa da raccontare la avrei.

Ieri e' tornato Flavio. Era anche il compleanno di Loredana. 25 Anni. Piccolina lei. Anyway arriva Flavio e pronti via si guarda 2 case. Di cui una non aveva parcheggio, l'altra era un tugurio da non augurare al tuo peggior nemico. Ecco. Welcome in the "looking for a place" World. Ale'.

Nel frattempo si ferma a casa da me. Ed allora essendo la stanzina, mia ex, ancora libera. Ce lo piazzo dentro.

Buonanotte si si. Vai a letto? Si andiamo.

Sono le 11.30. La porta sbatte e...cloppiti cloppiti. La porta della box room si apre.

-"Who are you?"-

Ecco praticamente la tipetta dopo 2 settimane che non si e fatta viva ha deciso prontamente di venire a insediarsi nella sua stanza proprio ieri sera. La situazione e stata abbastanza imbarazzante nonche carica di risate. Ve lo immaginate? Andate in quella che supponete la vostra stanza e....opla un uomo nel vostro letto.

No, dico che magari e' anche il sogno di un sacco di donne. Arrivi a casa un po stressata ed ecco pronto un omino lieto di soddisfare le tue piu recondite fantasie. Si...peccato che quella c'aveva a seguito padre e sorella. yuhuuuu. Evviva. Gia mi immagino: ma dove la sto mettendo mia figlia? O mio dio. Ma questa e una casa di pazzi. Zot Zot.

Poi come arrivata se ne e andata. Prima di uscire ha detto ad alta voce.

I'll be back tomorrow.

Eh dico torna si che torna ma almeno avvisa. Sai com'e. no? Questa casa non e' un albergo ;-P

postato da: Sgruf0letta alle ore 16:25 | link | commenti (7)(svolazzanti)|commenti (7)
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E la luna bussò alle porte del buio
fammi entrare lui rispose di no.
E la luna bussò dov'era il silenzio
ma una voce sguaiata
disse non è più tempo
quindi spalanco le finestre del vento
e se ne andò
a cercare un po' più in là
qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po'
per un altro no, per un altro no
che le disse il mare, che le disse il mare.

E luna bussò su due occhiali da sole,
quello sguardo non si accorse di lei
ed allora provò ad un party in piscina
senza invito non entra nemmeno la luna
quindi rotolo su champagne e caviale
e se ne andò
a cercare un po' più in là
qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po'
per un altro no, per un altro no
di un cameriere.

E Allora giù quasi per caso
più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi
e allora giù senza bussare
tra le ciglia di un bambino
per potersi addormentare
e allora giù fra stracci e amore
dove è un lusso la fortuna
c'è bisogno della luna
e allora giù, giù, giù. ( 2 volte )

La luna busso'
L.Berte'

postato da: Sgruf0letta alle ore 14:04 | link | commenti (5)(svolazzanti)|commenti (5)
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mercoledì, maggio 24, 2006

I wanted it..But I didn't want it!

I wanted it but I didn't want it

I wanted it but I didn't want it

postato da: Sgruf0letta alle ore 10:40 | link | commenti (7)(svolazzanti)|commenti (7)
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domenica, maggio 21, 2006

Che giornata oggi. Domenica di pioggia. Non vedevo una pioggia cosi battente dai tempi di Milano. Dublino non  ha mai una giornata intera di pioggia. E strano che ci sia, ed oggi e proprio cosi.


E da giovedi che non scrivo. Volevo raccontare le mie vicissitudini degli ultimi giorni.

Non che mi sia successo nulla di estremamente esorbitante, qualche incontro interessante e poi beh il week end tranquillo che aspettavo da settimane ecco.


Comincio a parlare di Giovedi che forse è l’unico giorno nel quale e successo qualcosa di davvero interessante. Dopo anni con cui parlo con uno splinderiano( pare faccia moda dire che si è splinderiani) finalmente ci siamo conosciuti.


Questo fine settimana si teneva a Dublino una conferenza importante a livello internazionale per quanto riguarda il riciclo, ed ho cosi incontrato questa persona. Lui e’ napoliexpress, e siamo usciti a cena con alcuni dei suoi collaboratori.  Non ci sentivamo da tanto, ma non e che poi si sia mai parlato moltissimo. Sapete quelle chiacchierate del come stai, che fai, che combini, ci sentiamo.

Insomma erano ormai mesi che non si parlava. Giovedi mattina mi chiama su MSN e mi dice: Indovina dove sono? Ed ecco, si, si trovava proprio a Dublino e dunque abbiamo deciso di incontrarci.


Una bellissima serata. I suoi collaboratori, nonchè amici, sono persone davvero interessanti. C’eravamo dati appuntamente allo Spire alle 8.40 e chiaramente io sono arrivata alle 21 e 10. Come  avrei potuto smentirmi? E pazzesco quanto io non riesca mai ad arrivare puntuale agli appuntamenti. E’ piu forte di me l’essere in ritardo fa parte proprio del mio DNA.


Ci siamo incontrati e mi hanno chiesto di andare da qualche parte dove potevano mangiare irlandese e che fosse caratteristico. Al solito li ho portati nel posto dove so che i turisti si divertono: l’Arlington hotel. Il cibo gli è piaciuto, e la musica ha sortito il suo effetto. Abbiamo parlato. E’ simpatico incontrarsi a tavola. Noi italiani siamo incredibili. Il nostro mondo gira intorno alla tavola. Ci siamo raccontati un po. Chi sei, cosa fai, la mia vita, la tua vita. Ed insomma il tempo è volato. Una cena deliziosa con compagni interessantissimi.


Alle 11.30 ero a casa. Ho cominciato a chiacchierare con alcuni amici e poi sono andata a dormire. Un po tardi a dire il vero.


Venerdi mattina mi sono alzata con il magone. Non avevo voglia di andare a lavorare. Ero triste, depressa. Impaurita di affrontare le mie responsabilita lavorative. Sara che avevo dormito poco o che so io, che probabilmente non so proprio come comportarmi in un lavoro che sto imparando solo ultimamente ma alla fine sono rimasta a casa. Ho letto. Ho letto fino alle 4 del pomeriggio. Poi sono andata a vedere una casa. Passabile mica che no, ma finche sono sola non riesco proprio a decidere se una cosa e buona o meno. Se la casa e per tre almeno in 2 dobbiamo dare l’approvazione altrimenti non riesco a dire si, la prendiamo. Anche perche fin’ora non ho visto proprio nulla di veramente interessante.


Ho continuato a leggere “Il petalo cremisi e il bianco” di Michel Faber. Molto bello come libro. Ma un po pesante da digerire essendo ambientato nel 1870 e parlando di povertà, di quella molto dura.


Alla sera ho deciso che non sarei uscita. Poco male, finalmente uno di quei week end fancazismo puro. Alla fine il mio pc ha deciso che doveva fare i capricci. Si e spento da solo e partiva solo in modalita provvisoria. E non ci sono stati versi che ripartisse e dunque mi sono messa a leggere. Ma non lo stesso libro un altro. Stavolta un libro che mi era stato consigliato da una blogger leggendomi.”Sai tenere un segreto” di Sophie Kinsella e vi giuro che mi è piaciuto tantissimo. Lo ho letto per tutta la notte fino alle 6 del mattino. Non  riuscivo a scrostarmi dal libro.


Poi alle 6 mancava ancora un pezzo alla fine e sono crollata. Svegliandomi all’ 1.


Non sono riuscita a non continuare a leggere appena svegliata. Fino a che non lo ho finito non mi sono mossa dal mio letto.


Poi visto che alla sera ci sarebbe stato il concerto di jhon bon jovi qui allo stadio di croke park ho visto la gente che cominciava ad arrivare ed ho pensato che sarebbe stato bello andare a prendermi da mangiare ed da bere.


All’inizio della strada c’erano barriere ma ho parlato con la garda che cosi mi ha fatto rientrare nella mia via senza problemi. Sono andata a comprare da mangiare e da bere ed al mio ritorno c’era la padrona di casa che ripuliva il giardino ed ha detto che Aldo e venuto a firmare per la mia stanza. Quindi ho chi mi sostituisce ma  non la casa. Povera me come faro?


Ho scambiato 4 chiacchiere con la padrona e poi finalmente e andata. Dico il giorno del concerto devi venire a fare i cavoli tuoi? E se io avessi avuto gente? Boh.


Non mi sono sbattuta propriamente per avere ospiti ho chiesto solo a Francesca e Daniele(&Luisa) se volevano venire ma hanno entrambi rifiutato. Cosi mi sono messa la mia pasta in forno, e in giardino ad ascoltare il concerto. Prima i Nickelbakc e poi Jhon Bon Jovi. All’inizio non c’era nessuno. Dawn era di sopra. James in camera sua. Cosi ho preso un altro libro ed ho cominciato a leggere. Stavolta Fabio Volo. Ma accidenti. Era sabato sera, ero sola ad ascoltare un concerto bevendomi una birra. Ero li che mi dicevo, dai anche se sono sola mi posso divertire. Ma leggendo quel libro” Un posto nel mondo” mi sono messa a riflettere. Che depressione che mi ha preso. Puah. Che alla fine sono tornata su in cameretta al pc. Poi, quando sono scesa per prendermi da bere ho trovato Mark e James e poi io mi son presa da bere ed allora....via insieme  con Dawn pure al concerto e poi fuori a guardare la gente. Ho visto jhon, sul palco alla fine del concerto hanno tolto il telone sulla striscia laterale di Jones Road e cosi si vedeva praticamente tutto il palco. Molto piu vicino che dal pitch. Non ho pagato e me lo sono visto tie.


E poi a casa a chiacchierare e a bere fino alle 2. Divertentissimo. Una serata iniziata incerta e finita nel migliore dei modi.


Stamattina mi sono alzata alle 11. Pioveva, non ha smesso un minuto di piovere.

Ho scritto tutti gli articoli che non avevo scritto per pronunciationkey. E’ faticoso con tutto il casino di questi ultimi tempi mantenere attivo anche quel blog. Che pur essendo professionale sento meno mio  visto che non sono libera di scrivere come qui. Li devo essere professionale. Non ci riesco molto. E fuggo...


Poi mentre mi fumavo una sigaretta sotto la finestra e passato Stea e cosi lo ho invitato in casa ed abbiamo chiacchierato un pochino finche la sua amica non e venuto a prenderlo.


Ed ora sono le 19.36. Vi ho raccontato il mio week end. Domani a lavoro iniziera il mio programma di miglioramento che il mio TL e Manager hanno organizzato per aiutarmi (visto che ho appena iniziato) a raggiungere i target. Se le cose le so affronto a testa alta e cosciente di come rispondere e come comportarmi se non le so..Mi cago in mano. Per saperle devo affrontarle.

 

Quindi e tutta palestra per imparare. Magari adesso mi lamento ma so che tra qualche mese le cose saranno migliori. Di sicuro.

postato da: Sgruf0letta alle ore 19:40 | link | commenti (8)(svolazzanti)|commenti (8)
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giovedì, maggio 18, 2006

Colloqui: questi sconosciuti

-"...e cosa pensi di fare?"-
-" Non so, arrivo a casa con te e poi prendo un taxy. I bus che dovrei prendere sono il 7, 27, 44, 45 e sa il cavolo, non ho mica capito dove dovrei prenderlo."-
-"Eh si ti conviene!"-

Poi prendo il taxy. Il tassista mi racconta delle sue vacanze,dei suoi viaggi, del tempo, delle news. Insomma un ora nel traffico per pagare 15 euro. Mentre ero in taxy invece:

-"Pronto?"-
-"Ciao dove sei?"-
-"In taxy che sto arrivando"-
-"Ferma tutto, e' successo qualcosa"-
-"Scusa?"-
-"No ti dicevo di non venire piu che ormai hanno bloccato le assunzioni!"-
-"Ah! Oh no!"-
-"No dai non fare cosi, ma a che punto sei?"-
-"Ma mhi sono in O' Connel"-
-"Vaboh dai lo so che sembra inusuale ma vieni qui e poi ti porto ad una festa"-
-"Doh. Vabeh"-

Pensieri: Ma scusa mica dovevo andare a fare il colloquio? Boh vabbeh vediamo che ne esce fuori. Forte, sembra un film che il tipo mi dice di andare con lui ad una festa. Ma sono brutta non mi sono nemmeno stirata i capelli, e le sopracciglia, uff che disastro, Che figura di cavolo. Di solito quando vai ad un incontro di lavoro si suppone tu porti candidati interessanti, si ma io dovevo solo ricevere il breeefing per un eventuale colloquio. Mah insomma sono curiosa di conoscere sto tipo che parla cosi tanto. LinkedIn pensa te. Arrivano contatti da tutte le parti. Insomma dopo che ci siamo sentiti al telefono ci siamo presi in giro praticamente tutte le volte per mail. Si lo ammetto sono curiosa. Accidenti in sti giorni devo andare sempre in bagno...

-"....bla...bla...bla....you know.....fine I said...bla....bla"-
-"....Mh...yes...mh....yes...mh mh"-
-"Now, sorry for the delay, Hope you'll be fine! there you are the place you were looking"-
-"Thanks"-

Entro nella societa di recruitment e chiedo di Ale.

-"He'll be with you in a min"-

Che faccia avra'? Devo andare in bagno. Guarda e li. Ora ci vado, se arriva, aspetta.

Tornata. Adesso faccio conversazione con sta tipa che aspeta anche lei.

-"Have you ever been here before?"-
-"Ehm nou! I'm a bit tense."-
-"Oh no don't worry you'll be fine"

E poi arriva il suo intervistatore. Bye bye.

Ma sto Ale do minkia sta? Quanto lo devo aspettare?

Tututm tutum tutum. Ecco si sente dalle scale un tumulto di rumori ed e' evidente che qualcuno sta scendendo. Arriva un piccoletto, avra' sui 25 anni, ha la crestina sui capelli. Insomma si vede che ci tiene all'immagine. Ops.

-"Ciao piacere sono Sgru"-
-"Ciao piacere sono Ale, andiamo?"-
-"Si ok"-

....e bla bla .....no perche...bla bla.... si poi... bla bla

Pensieri: Oh ma anche dal vivo questo parla come un forsennato, gh.

Mi racconta della festa , e una open night per una societa che cercano Account Manager. Ecco cosa sono io. Sono un account Manager. Doh mica lo sapevo eh. Accidenti.

Comunque per andare avanti nella serata arriviamo in questo ristorante dove il top floor era prenotato. Mi presenta come candidata interessata. Si eh? E lui e' piu emozionato di me. Che ridere. Lo ho rassicurato dicendo che era vestito bene e che faceva un figurone...Gasp. Ma ti pare? Che ridere!

Faccio il colloquio con uno, che mi dice che devo parlare con un altro, che mi dice che devo parlare con un altro ancora...alla fine finisco a parlare con un francese con il quale discuto per almeno 3/4 d'ora. Nel frattempo vinello e tartine. Devo aver fatto una buona impressione visto che..dice che ha chiesto il mio Cv ad Ale. Che poi Ale ha detto che e un po particolare come persona. Mi ricorda un attore quello che ha fatto un film che il titolo mi pare fosse "Maratona a Tokio".

Insomma dopo di che parliamo ridiamo beviamo e mangiamo e ci prendiamo pure qualche penna...visto che ci siamo. No?

Mi invita a proseguire la serata con lui ed andare al Fitzsimmons con i suoi colleghi.

Praticamente guardiamo la partita e poi...beh alle 10,30 circa storta come un melone cresciuto male me ne vado a casa.

Ai saluti

-"Ciao Ale grazie per la serata"-
-"Ciao grazie a te per essere venuta"-
-"Ci si sente!"-
-"Eh si dai, pazzesco mi sembra di conoscerti da sempre...."-

postato da: Sgruf0letta alle ore 11:36 | link | commenti (12)(svolazzanti)|commenti (12)
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martedì, maggio 16, 2006

Papoff e partito.

Mi dispiace pero come sempre mi ero abituato ad averlo per intorno e mi trovo bene con lui che e proprio pacioccone e pacifico.

Cercare la casa e un dramma. Ne ho viste di orribili. E poi continuare ad andare da sola e una guerra psicologica. Ma chi me lo ha fatto fare di dare disdetta? Mi chiedo davvero perche sto cambiando. Boh. La casa da pulire mi dico. Si ma.... che sbattimento.

Poi ho questo colloquio che al solito andra alla cazz di can. Come sempre.

Mi sento accucciata, come un cagnolino che sta su un cuscino e vuole le coccole del suo padrone. Mh. Anzi come un gattino che vuol fare le fusa. Non vi sentite mai cosi? A me capita spesso. Ho voglia di fare le fusa.

Che strano mondo quello dei bisogni fisici e mentali. Non sono per nulla razionali.

La razionalita' credo che si perda durante l'adolescenza. Boh. Non so.

Un mondo pazzesco quello degli uomini e delle donne.

Ti viene mai la voglia di essere coccolato da qualcuno solo perche ne hai bisogno senza che cmq cio' consideri un pre o un post? Solo di far le fusa...tipo quando sei piccolo e la mamma ti abbraccia.

Ecco.

Mi sto scoraggiando un po. Invece di adrenalinarmi come al solito mi scoraggio.

Dannato carattere.

Che da quando ho 18 anni che mi dicono parto in 4 e poi per strada perdo velocita fino a fermarmi. Ma perche son cosi? Non capisco.

C'e qualcun altro che e cosi? Perche lo facciamo? Perche la gente riceve carica dalle cose che fa invece alcuni di noi si fanno demotivare? Tipo il lavoro. Si mi pagherebbero di piu, si mi darebbero mille benefit che adesso non ho. Eppure...mi cade la carogna sulla schiena! Perche?

Doh.

Stasera un altra casa. Che non so cosa pensare. Che probabilmente il terzo che avrebbe cercato con noi si e' tirato indietro.

Sotto i ponti he heeeeeee sotto i ponti ohhh ohhhhhhhh sotto i ponti aleee oh oh!

Sono lenta but I get there.

Oggi ho visto il filmino di un conoscente che si e sposato il primo aprile a milano. Un matrimonio glamourissimo. In via Sarpi con un tale del comune gente da tutto il mondo e poi boh dico na roba proprio figa! Mi ha fatto venire da pensare a tutte quelle persone che a 30 anni hanno gia trovato la loro strada. Sono lenta non capisco perche io arrivo sempre dopo.

Mi prende una rabbia quando ci penso.

Diavoletti di diavolacci indiavolati. Ho il mondo, ma non lo so usare. Dove si mette la spina? Ma le luci sono da cambiare? Dovrebbe girare, o devo farlo girare io con una spinta?

E le persone? Ce le metto io, ci sono gia? Mi devo inventare io il mio mondo? Cioe dico decido io se gira a sinistra e non a destra oppure in su o in giu? Che ne so, Magari lo facio girarein diagonale no? Pero il mondo puo girare solo da una parte sono regole della natura sulle quali non posso interferire. Quindi non posso interferire sul resto. Cioe pero se cerco una cosa e piu facile trovarla che se non la cerco no?

Ahhhhhhhhhhh, quanto sospiro oh.

Mi sa che non ho fame.

Mi e passata.

puff.

Ora di pranzo.

postato da: Sgruf0letta alle ore 12:42 | link | commenti (8)(svolazzanti)|commenti (8)
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lunedì, maggio 15, 2006

Ed eccoci al tanto etmuto lunedi. Dico arriva il venerdi che non ne vedi l'ora. Distrutto e affaticato dalla settimana appena trascorsa pensi che, si, finalmente il tuo momento di pace sia arrivato. Macche. Corri corri che ne hai di terreno da affettare.

Venerdi e' arrivato il papoffilo. Solito un grande personaggio. Ci incontriamo in centro dopo che ho fatto un viaggio in bus con uno che non finiva mai di parlare. Uno fortunato lui. genitori italiani ma e cresciuto in francia quindi e fluentei n italiano e francese. Come qualcun altro che conoscono nel mondo dei blog :-). Fortunelli. Insomma sto viaggio che avrei preferito volentieri dormire me lo sono fatta a chiacchierare cn lui. Arrivo in centro e mi becco con Papoff. Che si fa?

Andiamo per prima cosa a casa che lui e gia bello che stanco.

Posiamo la roba ed io alle 8.30 ho appuntamento per vedere una casa. Arriviamo li che sono le 8. Nessuno risponde. Aspetto un po, piove. Chiamo Flavio che mi son dimenticata il numero di telefono del tale. Quando ormai mi arriva sono le 8.20. Aspetto altri 10 minuti e poi chiamo. Sorry i'm down the country. Ma vaffanculo , dico, avvisami brutto beduino.

Appuntamento tra 1 ora. Na na Domani mo vado a mangiare. Si ok Domattina alle 9/30. Porca gioia. Vabbuoh.

Cosi ci incamminiamo verso il koreano. Buono. Ma usciamo da li che siamo strapieni. Torniamo a casa e praticamente ora delle 12 andiamo a letto. Alle 8 del mattino sveglio la casa urlando. Mi sono sognata che c'era uno che mi entrava dalla finestra saltando e che era un ladro. Mi sono spaventata ed ho lanciato un urlo da Psyco al mio solito.

Alle 9 alla fine ci siamo alzati ho fatto doccia e siamo andati a vedere sta benedetta casa. Una catapecchia totalmente da ristrutturare. Non capisco come possa uno prenderla in affitto e pagare tutti quei soldi per essere in 5 ed avere un bagno della grandezza di un tavolo per 6.

Dopo di che siamo tornati a casa ed ho preparato la colazione irlandese. Quindi siamo andati a comprare i biglietti per la partita di calcio gaelico e dopo siamo andati al giardino botanico. Bello non me lo ricordavo cosi grande. Una pace incredibile e c'era un sacco di scoiattolini. Fighi.

Quindi ho chiamato Loredana e Luisa ed abbiamo organizzato cena a casa mia. Cosi in centro di corsa a comprare la frutta, poi da lidl e quindi a casa a mettere a posto. Ancora. Perche come al solito quei maiali dei mie coinquilini non hanno fatto altro che sporcare. Insomma ora che ho finito erano le 6.30 poi 3 secondi sul letto e alle 6.40 ho cominciato a cucinare. Antipasti e macedonia e crostini e melanzane e funghi e trofie al pesto e pancetta. Gnammete. Aiutata chiaramente da papoffilo.

Alle 9 sono arrivati Luisa e Daniele e poi dopo un po anche Loredana e Nico. Insomma abbiamo mangiato e bevuto ma io ero ben stanca. Cosi non ero proprio attivissima. Ora dell'1 sono andati via e cosi a letto che ho dormito come un sacco di patate.

Che poi sono pure stata male che mi son arrivate le mie cose. Pensa se stavo male davvero!!! Che son stata in pronto soccorso gia 3 o 4 volte. Facevo spaventare un po di gente. Per fortuna avevo il buscopan e 2 di quelle pilloline mi han salvato.

Insomma domenica svegliata verso le 10 ma poi riaddormentata e segliata alle 12. Alle 14 partite di calcio gaelico. Troppo divertente.

Dopo siamo andati al mongolo con Valentina la tipa conosciuta in skype.

Il mongolo e diventata davvero troppo caro. Si buono. Si alternativo. Ma roppo caro. Never again.

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venerdì, maggio 12, 2006

Ah ci sono persone che sono strane. Ma uno cosi strano come LUI, beh ancora non lo avevo trovato.

La storia comincia quando appena mi ero trasferita in Irlanda. Dopo poco entro a lavorare in Such&Such e comincio a conoscere le persone che vivono in questo covo di disperati. Questo fa quello, quest'atro fa quell'altro. Insomma. Mi ritrovo che un giorno mi raccontano di LORO. Loro, hanno lo stesso cognome. In giro dicono di essere cugini. Ma sono effettivamente fratelli. Strano ma vero. 2 fratelli che negano di esserlo e che si spacciano per cugini. Psicologicamente malato come comportamento ma capirai di gente strana ce ne esiste e dunque lasciamo perdere.

E fin qui, gia e strana ma si puo resistere alla tentazione di portare una mano alla testa e girare l'indice facendo cenno che il cervello sta facendo dei giri sbilenchi.

Loro si dividono. Un giorno il Fratello(??) grande decide di andare in francia e cosi si separano. Il piccolo resta in terra irlandese e continua il suo lavoro nel marketing. Tra alti e bassi amicizie e uscite la vita continua facendo le solite cose di sempre. Uscite, partite, il caffe nelle pause, il pranzo con gli amici che da anni frequenta.

Poi si assenta.

Le voci giravano, si diffondevano. Ma LUI e sposato? Nessuno riusciva a rispondere. Si, lo ho sentito parlare al telefono. No, dicevano gli amici piu cari, non mi ha mai detto nulla.

L'assenza si prolunga.

Un messaggio sul messenger al migliore amico. Migliore?

-"Ehi migliore amico sono manager PincoPallo dei Pallini allora???? E' nato/a?"-

-"Chi?"-

-"Ma a LUI? Dico e' nata? Cosa e'?"-

-"Ah ecco non lo so"-

Il giorno dopo migliore amico dice a LUI. -"Senti LUI ma mi hanno chiesto se e' nato?"- Con sguardo interrogativo e faccia incredula. LUI tutto rosso in faccia replica:-" Eh cioe, lo sai come sono io, non mi piace parlare......"-

Scusa? Non ti piace parlare?

Ma cosa siamo in Italia? Qui i tuoi colleghi sono i tuoi amici. Si esce si fa baldoria. Ci si confida e confronta. Ovvio che non ci si trova bene con tutti. Nessuno pretende di certo questo, ovvio. Ma....ci rendiamo conto che nemmeno alle persone con cui usciva anche la sera?

Ci rendiamo conto che tieni nascosto che sei sposato e che aspetti un figlio?

Non che hai litigato, o che hai guardagnato una fortuna eh. Che sei sposato...che dovrebbe renderti l'uomo piu felice della terra, che dovrebbe farti toccare il cielo con un dito. Che aspetti un figlio, giglio, dico un motivo di orgoglio. Un motivo per il quale festeggiare ed essere tronfio e gonfio. Una vita sangue del tuo sangue, carne della tua carne. Non dico a tutti ma ai tuoi amici non lo dici.

Quelli che lo consideravano un amico...stamattina hanno detto testuali parole. -"Quando me lo ha confermato mi son cadute le braccia!"-

MI fa tanto ridere sta storia. Ma si puo essere cosi idioti?

Spettegolare su tutti e nascondere cose che alla fine non hanno motivo di esserlo. Che problemi ragazzi!

Oggi ho davvero riso di cuore.

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mercoledì, maggio 10, 2006

I might as well stay alone.

Sono andata a vedere un altra casa. E mi ha depressa. Non sono proprio fatta per i cambiamenti. Mi spaventano. Un amico mi ha detto che i cambiamenti non si affrontano sempre con paura. Ha ragione ma non avendo ancora trovato una casa sostitutiva mi chiedo, e se non trovassimo nulla di bello come la casa di ora?

Sono in mezzo ad una strada? E mi trituro la mente di se e ma.

Lo dicono che i tori non sono adatti ad i cambiamenti. Ma io, sono testa dura, e mi dico ma no dai affronto positiva la cosa. Non è cosi! La cosa che mi spiace e di angustiare le persone. Sono giu e vorrei delle coccole. Ma da chi? Non lo so nemmeno io se le voglio da un amico, da un amica, dalla mamma e dal papà. Se voglio uscire o dormire. So che vorrei avere qualcuno che mi prende la mano e la tiene stretta.

Mi chiedo se questa mia decisione di cambiare casa ed andare a vivere nuovamente con Flavio sia la scelta giusta o no. Vivere con lui mi piace. Lo abbiamo fatto per 5 anni e mi ha aiutato a risparmiare soldi. E un buon amico anche se lui continua comunque per la sua strada come e giusto che sia.

Ne parlavo stasera cn il padrone di casa, Jim, ho detto che probabilmente e un cambiamento di cui avevo bisogno per smuovere dentro di me qualcosa e darmi una svegliata. Sono accalcata nel mio batuffolo di comodità e di abitudini.

Ma ho fatto la cosa giusta?

Ho paura. Stasera particolarmente. Probabilmente la stanchezza che continuo ad accumulare.

Una donna mi ha salutata. Io le ho risposto. Mi ha detto sono depressa, le ho detto sono depressa. Ok. Le ho chiesto come mai. Lei ha detto bla bla cose sue che non e giusto dirvi. Poi è andata via.

E mi chiedo perchè a volte ti senti cosi di troppo. Pronta ad ascoltare gli altri ma nessuno che ti chieda.

Che poi perche chiedere che si interessino che tanto mi lamento sempre, sarebbe la solita brodaglia. Invece di essere positivamente felice per tutto cio che ho. Teresa mi ha insegnato che devo ringraziare Dio, anche se non ci credo, per tutto cio che ho. Un elenco di cose in positivo. Smettendo di lamentarmi.

Stasera sono cosi. Bisognosa di coccole. Coccole di non so nemmeno io chi. Non lo so nemmeno io se le voglio da un amico, da un amica, dalla mamma e dal papà. Se voglio uscire o dormire. So che vorrei avere qualcuno che mi prende la mano e la tiene stretta.

Capita mai a voi che siete dall’altra parte che vi colleghiate e vorreste tanto parlare ma cosi tanto che forse non ne avete voglia per nulla?

La stanchezza è talmente effimera che ti fa sentire sola e brutta. Odiata e disprezzata. O sono le mie cose? O sono solo io che mi vedo cosi?

Oh,  e poi mi sento gonfia. Sogno di bere tanta acqua. Che lo ho chiesto a chi sa capire i sogni che cosa significa, e mi ha detto che vuol dire tante cose. Ma tante cose cosa? Non mi e dato saperlo. Forse quando un giorno me lo dirà , non ne avrò piu bisogno. Di saperlo dico. Probabilmente non mi interesserà nemmeno piu.

Un altro giorno di lavoro. Un altro giorno nella mia casa. Che ti sdrai, metti la testa sul cuscino e senti proprio quella soddisfazione che sei li nel tuo nido, nel tuo caldo nido comodo. Ma ora e in pericolo pure quello.

Che noiosa che mi sento. Che noiosa che mi sento. Che noiosa che mi sento. Probabilmente se lo ripeto un altra volta anche voi lo penserete che lo sono, vero?

Non cado, non cado, non cado, non cado. E chiaro che poi cado effettivamente.

Sgrufoletta pensava di essere nella sua stanza ma in realtà era tutto stato un sogno. Tutte le parole tutto quello che era stato scritto, era stato un sogno che le era piaciuto vivere ma che ora stava terminando.

Bello come fine del blog sta frase. Come se dicessi, sto chiudendo. Sorrido perchè non lo potrei mai fare. Come potrei  non scrivere altri post come questo quando ho bisogno di coccole e so che l’unica che puo coccolarmi sono io con le mie parole. Usandole per sprigionare il frastuono di pensieri che non sembrano avere un capo ne una coda. Li prendo e li racconto sperando che una coda ci sia e che io poi riesca davvero a trovarla.

Un auto della polizia. Un piatto di insalata. Sono le 20.36.

Stasera sono cosi. Bisognosa di coccole. Coccole di non so nemmeno io chi. Non lo so nemmeno io se le voglio da un amico, da un amica, dalla mamma e dal papà. Se voglio uscire o dormire. So che vorrei avere qualcuno che mi prende la mano e la tiene stretta.

 

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Ho sonno. Come sempre. Mica che cambia sta cosa nella mia vita. Sono sempre impegnata da marzo fin ora. Non ce la faccio piu. Non ho avuto un week end libero da molto molto tempo. Non che mi dispiaccia. Anzi avere una vita piena e una cosa che mi soddisfa e mi evita di pensare troppo e di annoiarmi. D'altro canto, riposo poco. Eh insomma.

Ieri ho detto alla padrona di casa che cambio. Le ho detto che per giugno cambio casa. Un casino.

La fine dell'Italian Era. Ora dobbiamo apportare tanti cambimenti alla casa. Mh Staremo a vedere.

Piu che altro mi preoccupa quando e' il concerto di Robbie William che lo voglio troppo vedere. Vedremo.

Ieri pomeriggio ho incontrate Maggy. Pazzesco. I keep bumping her dappertutto. Al negozietto mentre cercavo di comprare i ticket per la partita che vado con papoff domenica, mi si appiccica dietro e io mi chiedo cazzo e che mi sta dietro sul collo. Oh ma cazzo fa? brr stavo per tirarle un pugno. Invece poi mi sono accorta che era lei che mi ha invitata a bermi un the a casa sua. Che forte. E proprio pazza! Ele manca da morire l'italia. Mi chiede come posso essere ancora qui. Mah. Me lo chiedo pure io.

Mi continuano ad arrivare richieste di aiuto per arrivare in irlanda. St'isola spelndida, fantastica, un sogno, ma che palle. Uff. L'italia e mille volte piu bella. Se non fosse che e rovinata dalla gente politica. Solo che e facile criticarli ma poi mica che criticando si costruisce qualcosa. Mi chiedo come si puo fare che la gente politica non diventi corrotta. Insomma il potere e una bestia che droga chiunque anche il piu pio. E un cane che si morde la coda. Siamo ingordi. Mah.

Poi con Dastar mi son beccata che siamo adanti a vedere una casa che:

1) puzzava

2) era distante dal centro

3) aveva un viottolo di dietro che ispirava proprio poca fiducia

4) la doccia e la vasca perdevano

Insomma decisamente parere negativo. Nonostante fosse un 3 stanze doppie.

E la ricerca continua.

Anche il lavoro continua. Deprimente come non mai. Il target non lo riusciro' mai a fare. Che depressione :(

Mh oggi c'e il sole.

Forse faccio i filmini della casa. Mi pare una bella idea. Gia.

Poi li faccio.

Ecco.

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lunedì, maggio 08, 2006

Praticamente sono a Dublino da una settimana e non ho ancora scritto cosa mi e' successo in tutto questo.

Con calma snoccioliamo le situazioni. Lunedi sono arrivata deprimendomi e preoccupandomi per il lavoro. Insomma non e proprio facile sto lavoro nuovo. Ci sono da 2 mesi ma non ho ancora imparato ad essere tuff.

Mi ci vorrebbe di esserlo a volte anche con le persone di chat. Alcune sono proprio superbe. Comunque Martedi solita routine. Arrivare vedersi impotente rispetto al lavoro, ritrovarsi il solito compagno di banco che sbuffa, lancia le cose sul desk e sopratutto scoprire che invece di insegnarti davvero le cose come dovrebbe fa finta di fare ma mi ruba le cose. Se sono grosse sopratutto. E siccome io non sono troppo preparata ho paura che a dirgli aho molla l'osso poi lui non mi insegna piu le cose che mi serve di imparare, diventando piu vipera. Adesso almeno qualche cosa mi aiuta a farla. Anche se, tipo , se si deve parlare con un Distributore o una persona per una cosa riguardante le quotazioni ci parla lui invece di farmici parlare per farmi conoscere.

Insomma era abituato a lavorare solo, una risorsa in piu gli toglie il dominio. Mha Intanto il target sono lontanissima dal farlo.

E questo mi stressa. Durante la giornata non ho praticamente piu tempo di fare nulla. Tranne chiamare ed occuparmi di clienti e quotazioni e pizza e fichi.

Dunque martedi per rilassarmi un po ho letto il libro tanto ero demoralizzata et stanca.

Mercoledi sono andata a vedere una casa. Si perche' sto cercando casa. La mia casa e un gioiello. Spettacolare sotto ogni punto di vista ma, ha un piccolo problema. E' abitata da irlandesi che non lavano. Ora passi per la coppia che la cucina quantomeno me la tiene ordinata. Ma i bagni? Dico sono tornata da Amsterdam e ci ho messo 3 giorni per pulire. Poi sono partita per milano e quando sono tornata.....non avevano lavato i bagni nemmanco una volta. Ora possibile che non ti rendi conto che il bagno dove entri ogni mattina e un cesso peggiore di quello di un pub?

Insomma risultato: Flavio torna, ed io e Dastar cerchiamo una casa per andare tutti assieme. Not easy. Insomma dopo che mi sono beccata con Dastar ed aver visto la casa, che devo dire era piccolina e claustrofobica, sono andata all'enoteca delle langhe a bere con Cristina e Mara. Entrambe tesevano le lodi dell'irlanda e infamavano la situazione Italiana. Ma in fondo come dare oro torto? Lavori fino alle 10 su collaborazione con stipendi irrisori e straordinari manco ringraziati. Dico, trasformali in ferie...non so regala un buono....premia la persona, se non volete pagare gli straordinari quantomeno premiate chi li fa. Non che li devi fare per farti vedere. Ma sticazzi.

Insomma ho beccato pure Lele. Con dei suoi amici che poi lavorano con Cristina.

Che giri.

Poi Giovedi a casa. Che ho passato 30 minuti sotto l'acqua ad aspettare na cristiana che doveva mostrarmi la casa. Poi la casa faceva cacare ed insomma dico alla fine sono tonnata a casa e mi sono messa a pulire. Dalle 18.15 alle 21. Dico si puo? No per me no! Ogni volta devo fare le pulizie di primavera? No non si puo proprio!

Ecco allora. Che giovedi ero distrutta per le pulizie.

Venerdi sera e arrivato Giulio in moto da londra. Il mio dolce caro compagno di casa di qualche anno fa. Ecco mi son sentita un po in colpa che lui voleva che andassi con lui, ma io avevo una cena. Che poi gli ho detto chiaro. Lui usciva con Maria che fa finta di non vedermi quando mi incontra per strada. Bene allora sai cosa? Fanculo! Mica che mi impongo alla tua presenza. A giulio ho dettoche andavo alla cena e che ci saremmo sentiti verso le 11. Alle 10.30 mi chiama che i suoi amici, morti, sono andati a dormire. Ah beh. Dico la cara Maria e pure una morta? Ecco perche le sto sul cazzo. Tie! Doh insomma lo recupero a casa che cosi lo ho portato alla nuova casa di Luisa. Alla festa c-era Dunque Luisa e Daniele, Simone, Emiliana, Cristina e Carol, Daniele il tipo di Capoccino, il brasiliano ex coinquilino di Daniele con un amica di nome Deborah e Hamid il pakistano che fa surf io e Giulio. Che poi si sono messi a ballare samba. Capirai il 2 brasiliani che robe che sono. Io un sacco di patate legato. Inkia che sciolta che sono. Ehhh.

Alle 2.30 insomma siamo tornati a casa anche se loro han continuato ino alle 4. Avevo visto il principe. Che poi era indispettito ed io invece ero frizzante. E quindi mi ha piantata in asso.

Venerdi l'aria era frizznate. Tipo quelle sere d'estate che sento tutto frigolare. Tipo quando sei in love. Boh ero innamorata di niente e nessuno in particolare ma di tutti e tutto allo stesso tempo. Quelle sensazioni cosi che vorresti schizzare fare cose con persone trascinare una il tuo amato per mano. Correre. Insomma che figata! Stavo bene.

Ma nulla, il mio buo umore ha probabilmnete provocato piu innervosimento ad una persona che gia era innervosita per conto suo. Poi tanto voglio dire, lo so come vanno ste cose.

Sabato mattina mi alzo chiacchiero con Giulio che mi fa troppo ridere, e poi vado al Bbq dal Luca, dice per festeggiare il matrimonio e lui, Giulio ad un matrimonio. Dicevano che ero fumata. Ho piantato un casino che meta' basta. Cantavo saltavo giocavo facevo scene. MI hanno chiesto da chi ho comprato la roba. Doh. Ecco giusto per dire come ero sprint. Poi alla sera mi ha accompagnata a casa Nicola. Carinissimo. Siccome la Lory era a giro con il fratello io ho chiamato Simo che era il suo ltimo giorno. Nulla mi fa vado a casa a mangiare e poi si riesce. Ben allora vado al cinema. Mh. Ecco. Mission Impossible. Nulla di che eh.

Insomma dopo il cine lo chiamo e sono rimasti collassati a casa. Pazienza

Domenica mattina ora...vi racconto. Tipo 4 anni fa quando chattavo su dj parlavo spesso con un tale chedi nick faceva daedalus. Poi ci perdemmo. Insomma qualche settimana fa siccome ascoltavo musica classica e sottomano mi e capitato il suo indirizzo gli ho scritto. Ora, lui e a drogheda il che vuol dire 30 minuti da dublino. Ed allora ci siamo incontrati.

Lui fa l'ingegnere ristrutturista. Che io manco sapevo esistessero. Praticamente si e portato dietro un ragazzo di 30 anni (lui ne deve avere sui 45/50), che ha lavorato in piattaforma. Ha detto che ci sono persone in piattaforma che guadagnano sui 15mila euro al mese. Quindici eh, mica noccioline. Quindici fottuti mila euro al mese. Praticamente lo stipendio medio annuo di un dipendente italiano. Tirato a difetto via. Ma ti prego!!!!! Al mese eh!!! Orca puttana.

Insomma poi in sto lavoro mi han raccontato un po di robine loro. E insomma abbiamo passato un pomeriggio assieme.

Poi alle 5 ammmollati che mi dovevo beccare con GIulio. Siamo andati a cena a Malahyde con quelli del matrimonio al quale era andato Sabato. Gente troppo simpatica. Tutti anconetani.

Malahyde e troppo figa al tramonto. Ci porto di sicuro qualcuno prossimamente. Merita un sacco!

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giovedì, maggio 04, 2006

Dove eravamo arrivati?

Ah si a sabato...

 

Giorno Numero 8
Sabato Mattina mi sveglio di soprassalto che il telefono squilla. Chi cacchio e che chiama al sabato mattina? Sono le 10.30. Flavio. Insomma mi chiama per chiedermi se mi posso portare qualche cosa su visto che lui torna. Santa madonnina. Menomale. Praticamente Simona doveva partire per Prato a mezzogiorno ed io dovevo tornare a Milano. Cosi Alzati, corri, bevi il caffè. Ci portano la mamma e il papà alla stazione. Simona chiaramente perde il treno e siccome comunque deve fare scalo prende il treno per Milano con me.

Intanto alla stazione arriva anche Flavio per portarmi la roba. Un piccolo valigiotto, cosi ci facciamo altre 3 chiacchiere e due ghignate. Prendiamo il treno che e un treno di quelli vecchi e stravecchi. Dico a Simona che sui treni ci sono le zecche. Che? Scherzi vero. Boh si dai. Mh. Ci crede. Parliamo. Dico mica vuoi leggere. Non ci vediamo mai. Ok ok. Parliamo.  Tu parli della tua di vita che io parlo della mia. Ci conosciamo da cosi tanto. Arriviamo a Milano e lei prosegue. Io no. Sono arrivata.

Che ho fatto nel pomeriggio. Mi viene a prendere mio padre che sono ormai le  3 in metropolitana, mia madre mi chiama- Sei arrivata? Ho messo la pasta!- Sono con papà arrivo, abbiamo incontrato Irene.Che bella. Mia nipote e troppo uguale a nonna. Me la ricorda troppo. Speriamo che le somigli, perche nonna era la donna piu bella che possa esistere sulla terra.

Mangio e mi lavo. Mamma mia che effetto dopo la nottata fa proprio bene una doccia che poi sono cosi stanca che non ce la potrei fare altrimenti. Poi mi piastro i capelli. Mi sono messa daccordo anche con Papoff per incontrarci alla sera. Eh anche con Seba. Seba lavorava prima alla Such&Such a Dublino ora sta in Italia. Dice Fla che si e lasciato con la tipa.  Insomma lo devo beccare perche sono andata a Torino e la cosa piu importante: il telecomando, la ho lasciata a casa. Ma si puo? Si perche quando Marcello e venuto in macchiana a prendersi la rumenta di Fla a Dublino ci ho dato lo stereo ma non il telecomando che il volume non si riesce a mettere apposto. Ah. Che disorganizzata che sono.

Ore 8 in piazza Loreto. Mentre andavo mi chiama Papoff concerto dei Red Hot all’Alcatraz non venire. Ok e dove ci becchiamo? Piazzale Loreto! Ah bene io sono gia qui. Ganzo. Dico.

Becco Seba. Se vuoi tornare in Italia devi essere convinta non lo fare solo per provare. Qui è tutto diverso non ci sono dubbi su questo. Mh sono convinta! No, non e vero che sono convinta. Accidenti a me sapessi davvero cosa voglio fare da grande. Perche sono cosi confusa. Perche?

Lui ha una cena. Seba dico devo andare sotto casa di un amico per una cena ed allora io mi metto buona buonina ad aspettare gli altri. Chi siamo? Boh. So che Lakota si e messo daccordo con Papoff per venire su a Milano che cosi ci si incontra. Gia siamo 3. Poi Scrivana. Si papoff ha detto che forse ci sarebbe stata pure lei. Cavolo. Conosco Scrivana. Lei e tipo una di quelle di cui hai sentito parlare. Un po una che sa scrivere insomma. Sono contenta che la incontro. Chissa che tipo e?

Aspetta. Aspetta. Oh sono passati 30 minuti. Mi sono anche un po scocciata di aspettare. Vedi macchine che si fermano, gente che aspetta, che se ne va. Arrivano dopo di te e se ne vanno prima di te. Piazzale Loreto e pericolosa. Chiudi le portiere. Mah ora chiamo qualcuno al cellulare per fare quattro parole di passatempo. Provo lui, non risponde, provo lui  telefono spento. Oh ma che palle. Mando un sms a noncicapisco. Cosi tanto per salutarlo. E che davvero avrei dovuto incontrare tantissima altra gente ma poi.... Driin.

Finalmente sono arrivati.

Scende da una macchina Papoff. Anche Lakota. Ciao ciao piacere ci diciamo. Papoff ormai lo conosco, ormai ci siamo visti tante volte ed e un vero amichetto. Cosi lui salta in macchina con me e gli altri vanno al ristorante. Come e che si chiama quel posto? Mh cioe ci saprei tornare...credo. Forse no? C’e un PAM vicino. Poi svolti a sinistra. Mi pare. Insomma arriviamo che iamo i primi io e Papoff. Poi  arriva Gioconda. Gioconda e il suo vero nome. Che strano chiamare una figlia cosi, cioe mica dico che sia un brutto nome anzi, e particolare, ma insomma e un po anticonformista non trovate? Comunque lei non e blogger ma amica di amici. Pare che non esca quasi mai lei. Lavora durante la settimana che fa il funzionario. Il fine settimana no. Il fine settimana ci si puo vedere almeno. Ecco. Infatti stasera c’e. Poi arriva Al sole. Lei ce lo aveva il blog. Poi pero la vita, il caso, la volontà, cosi... insomme capita che smetti di scrivere. Lei e molto amica di Papoff che hanno studiato assieme. Poi altri 2 non ricordo i loro nomi. Amici di... non ci ho praticamente parlato purtroppo. Poi arriva Scrivana con il suo uomo. Poi arrivano amici di loro. Poi arrivano amici di amici di altri amici. Poi una bionda Valentina credo. Poi alla fine ci raggiungono leggimi e una sua amica che poi durante la serata scoprirò essere fruscii. Lei l’ho letta. Un po perche me ne aveva parlato un amico, un po perche poi leggendola e proprio brava. Insomma disposizione del tavolo capotavola donna che non ricordo, poi alsole quindi papoff poi io scrivana il suo uomo, fruscii, leggimi amico di uomo di scrivana  entrambi a capotavola, sua compagna, Valentina la bionda alta 1.90 poi una tipettina amica di caramella, caramella, poi Lakota quindi Gioconda e uomo di donna capotavola non ricordo il nome. Allora si mangia io prendo da mangiare qualcosa che non ricordo era tipo pasta con le melanzane. Ma che pasta? Boh..ha importanza? Anche se lo avesse non lo ricordo uguale quindi chissenefrega. Parlo con Scrivana. Mi pare un po timida. Non so o forse e una che parla poco. Non so. Forse non aveva voglia di conoscermi. Ma si. Solite seghe mentali di una sgrufola stanca. Poi lei si alza e parlo con suo Uomo. Non ho ben capito se si chiama Bruno e Claudio. Mi pare Bruno ma poi lo ho sentito chiamare Claudio. Mh e se si chiamasse Bruno Claudio? Oh oh. Avrei detto suo nome e cognome. Poffarbacco. Dubito comunque possa essere possibile. Anyway Scrivana fa la copywriter. Ha scritto un libro su  dialoghi immaginari surreali. Lui fa il creativo. Direttore creativo in una società di pubblicità. Parlando gli ho chiesto gli anni. Gliene davo sui 33-34. Ne ha un po di piu. Diavolo certo che ci sono persone che dimostrano moooooooooolto meno di cio che hanno. Complimenti dico. Insoma parlando e venuto fuori che ha visto l’evoluzione della comunicazione. Pazzesco quando ci fai caso. Ha iniziato quando ancora la tivu erano 3 canali in bianco e nero. Poi e arrivata la televisione, poi i computer, poi i cellulari poi internet poi insomma quello che siamo diventati. Vi rendete conto quando non ci esistevano i pc e  i cellulari? Pazzesco. Io mi ricordo. Io il mio primo cellulare lo ho avuto nel 1997. Lo comprati con il mio primo stipendio di telepiu. Motorola 8700 lo pagai 700 milalire. Cazzo vi rendete conto? 700 milalire per un cacchio di telefonino. Pazzesco. Come cambia la vita. Ora alla velocità della luce anche. Insomma parlo con sto tipo che e anche simpatico e sorridente e ci scambiamo punti di vista e riflessioni. Intanto scrivana e dalla sua amica chenonsoilnome con il suo ragazzochenonricordocomesichiama a cicerare ed anche lui li raggiunge. Mi avvicino al gruppetto in fondo. Nel frattempo noto alcune cose che mi danno molto fastidio. La bionda, molto bella, alta un chilometro che non so se sia simpatica o no conosce il tipo di Scrivana. Allora numero uno fa come se lei non esistesse, Numero due continua a rimarcare il fatto che conosce sto Bruno numero tre fa notare che lo ha visto nudo. Ora lui mi pare abbastanza infastidito e lascia passare lasciando delle pause un po gelide. Lei, scrivana, fa finta di niente. Tanto di cappello. Son girate le palle a me però. Lei non la conosco ma questo comportamento non mi e piaciuto. Magari e la persona piu simpatica di sta terra. Che ne so poi! Io mi faccio i miei film no? Tanto gia lo sapete.

Salto di palo in fransca. Gia che parlo acida, parlo acida delle 2 ragazzine che numero uno sono arrivate in ritardo, numero due si lamentavano tutto il tempo, numero tre hanno bevuto una coca e poi han pagato e se ne sono andate, che erano stanche. Dice che erano andate a letto alle 12 e si erano svegliate alle 10. Mh. Doh. Anche loro non le conosco ma mi ha dato un po fastidio come si son comportate. Sono acida I know. Chissa che pensano gli altri di me. Mi inchiodano ad un muro. Evvabbuoh capita. Lakota è carinissimo,  ci ho parlato un po fumando una sigaretta mi ci son trovata bene. Non ci siamo scambiati molte parole in realtà in quanto mi sono unita al gruppo di fruscii e leggimi. Parliamo di fruscii. Lei e piena di vita. Ci ho riso molto. Nata in Peru ha scritto 3 libri. Credo forse 6 di cui uno non pubblicato. Non vi dico di che parla perche magari non e giusto dare l’idea ad altri visto che non e stato ancora pubblicato ma....di sicuro il tema e buffo. Allegri per come eravamo ci ha fatto di sicuro ridere. Leggimi anche lui un personaggione lo ammetto. Anche lui fa ben ridere. Poi c’era il copy collega di Bruno e la sua compagna che chiacchierava attivamente con Valentina l’altona ne deduco che siano amiche.  Insomma poi sono state dette tante cose, s’e mangiato, bevuto, riso. Insomma bella serata. Tutti simpatici anche quelli dei quali alcuni comportamenti non sono stata contenta. Ma sai quante volte persone a cui voglio bene fanno cose che non mi vanno? La cosa importante è conoscersi. Quindi se quelle persone le conoscerò bene altrimenti pace. Ben presto le dimenticherò e loro dimenticheranno me. Sgrufoletta? Chi?

A casa sono presto tipo l’1. Sono arrivata addirittura prima di Dany. Pazzesco che io rientri prima di mia sorella. Io quella che fa sempre tardi o presto dipende dai punti di vista. Sarà l’eta che mi cambia non so.

 

 

 

Giorno Numero 9
Domenica mattina mi alzo che sono le 11. Tutti sono in fibrillio che viene mia sorella a mangiare. Corri metti a posto, fai che preparo. Pasta al forno con il sugo liscio e la mozzarella. Boona!

Vengono e mangiamo. Non mi sento molto bene.

Gioco un po con Irenuccia. Poi mi metto un attimo sul divano mentre mamma e Dany mettono la roba in lavastoviglie. Mi arronfo. Dalle 14 all2 15.30. Ho un maldistomaco pazzesco e ho il bug del sonno. Sempre piu sonno. Mi alzo ma gli occhi sono pesanti. Mi manda sms Papoff per vedere la casetta nuova ma non ce la faccio ad andare a Milano. Mando un sms di risposta. Mi dispiace sopratutto perche non riesco a parlare con Lakota. Tanto Papoff lo vedo in 2 settimane.

Poi sento Ale. Lui mi ha dato buca per andare a vedere le stelle la settimana prima. Vabbeh. Io devo troppo comprare un cappotto ad amsterdam ho rotto il mio.

Dice vengo da te. Io dico devo andare alla Metro. Mi dice ti accompagno. Dico va bene.

Vado da zia a prendere la tessera ma non mi sento bene un cazzo. Sono paturniosa. Penso che incontrare una persona cosi non e la migliore delle cose. Ma si alla fine che mi frega. Non che voglio dire ci ho parlato molto, tra l’altro ci ho pure discusso perche mi giudicava. Puah.

Insomma arriva in moto. Non la lascio la moto da sola. Mh ok. Seguimi. Vado per la Metro. Ehm..hanno cambiato strada. Forse ho sbagliato imboccatura. La rifaccio. Lui mi segue sempre. No, proprio sta strada mi butta sulla Paullese come si va alla Metro?  Vado per un altra via di la sicuramente mi fa passare. Mh dice strada chiusa. Ma? Boh! Non capisco. Oh un tipo mo lo chiedo a lui. Scusa per la Metro? Vai giu di li e poi di la. Ma e la strada che ho appena fatto non mi fa attraversare la paullese la hanno cambiata. Ah.. dice, non lo sapevo. Inkia menomale. Ho beccato l’unico di sandonato che vive all’estero come me che stava in mezzo alla strada. Che sfiga. Dunque maldipancia, figura dimerda. Mh. Andiamo bene andiamo.

Vabbeh sai che c’e andiamo al parco SNAM che almeno facciamo 2 passi e parliamo. Figo st’estate ci vengo minchia ma hai visto la piscina che figa. Eh io ci venivo da picola ci hanno fatto le olimpiadi di nuoto sincronizzato eh.

Ciao.

Arrivo a casa mangio alle 9 passa Giorgio. Usciamo andiamo a guardare gli aerei e parlare. Bella serata.

 

 

 

Giorno Numero 10
Bene prepara la valigia, mettici la roba anzi la metti nello zaino che nella valigia ci metti il cibo mica che poii non te lo fanno passare. Oggi primo maggio fa gli anni Flavio l’amico di mia sorella. Allora tutti da lei che che si festeggia. Ci vado che cosi passo del tempo con Irene. Ema ha malditesta. Attacchi di meningite che non aveva piu da anni che gli riescono a passare solo con le siringhe che...chairamente sono scadute.

Sono le 4 corri a casa a finire la valigia.

Corri in aereoporto.
Sali sull’aereo.

Tristezza. Nervoso, Rigurgito al pensiero di 1 tornare nella casa che sai troverai zozza lorda, 2  tornare a lavoro che sai che comincieranno a martellarti per avere risultati che non ottieni nonostante gli sforzi.

Welcome to Ireland!

Piove e fa freddo! Che ne dici?

 

 

 

postato da: Sgruf0letta alle ore 21:44 | link | commenti (8)(svolazzanti)|commenti (8)
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martedì, maggio 02, 2006