

Dal 22 Aprile al 1 maggio mi trovo a milano ehm...
il 24 e il mio compleanno.
32!
Auguri a me
Auguri a me
Tanti auguri sgrufoletta
Tanti auguri a me
La corte di cassazione ha confermato le vittoria elettorale
del centrosinistra. Di fronte a questa realtà,
l'atteggiamento di Silvio Berlusconi e dei suoi alleati è
sconvolgente. Certo, non è facile per il premier uscente
ammettere che i suoi rivali hanno vinto con una legge
elettorale che era stata fatta per favorire il
centrodestra. Ma il fatto di essere vittima della propria
trappola non giustifica la cattiva fede di Berlusconi,
soprattutto se si considera che egli è responsabile del
deterioramento dell'immagine dell'Italia sulla scena
internazionale. Il bilancio del suo governo dovrebbe
spingerlo a una maggiore umiltà.
Le Monde, Francia
Oh pazzesco sti giornali :li sballotterei sulla faccia :di quelli che lo hanno votato :ma perche in nome del cielo :il mondo ha questa opinione :e uno lo vota? :mi sembra :pazzesco :inconcepibile :non umano
"Il paese è diviso". Questa breve frase è l'unica cosa su
cui i due schieramenti della politica italiana possono
dirsi d'accordo. Il centrodestra ha lanciato una bizzarra
campagna sostenendo che Romano Prodi ha vinto le elezioni
dal punto di vista aritmetico ma non da quello politico.
Anche dopo la proclamazione ufficiale dei risultati da
parte della corte di cassazione, Silvio Berlusconi si
rifiuta di ammettere la sconfitta. Il centrosinistra accusa
il presidente del consiglio di aver diviso l'Italia, ma è
vero esattamente il contrario: il successo di Berlusconi è
stato possibile perché l'Italia è da tempo un paese
profondamente diviso.
Die Tageszeitung, Germania
Amsterdam e' una bella citta.
Venerdi Francesca e venuta a dormire a casa mia. Praticamente ha chatato tutto il tempo con un tale che poi alla fine piace alla sua amica. Insomma non so a volte noi donne ci ficchiamo in certe situazioni del cazzo. Alla fine le ho detto molla li l'osso.
Alle 9 era gia a letto. Io sono andata a dormire che erano le 11. Poi ho dormito come un sasso rumeno sulla cima di un tetto di una casupola di ferro. Francesca invece si e sentita tutti gli ubriaconi che passano sotto la finestra. Che poi essendo il primo giorno di un bank holiday Weekend insomma ci stava anche dentro che facessero un cazzo di casino per strada che meta' basta.
E quindi non ha dormito. Io si, ma lei per nulla. Pazienza. Che i vicini di casa come al solito hanno fatto un festino ogni tanto li sento pure io, e dice che praticamente gente che passava per strada voleva andare al festino e siccome non li han fatti entrare gli hanno tirato una bottiglia sulla finestra e cosi hanno rotto il vetro. Scary!!!!
Al mattino di sabato ci siamo alzate alle 4 e poi abbiamo chiamato il taxy, ma abbiamo deciso che preferivamo uscire per prenderlo cosi poi alla fine mi son ritrovata che ho dato buca al tassista. Che figura di cazzo. Evvabbeh.
In aereoporto facciamo colazione, e poi incontriamo delle tipe che verranno ad Amsterdam anche loro. Ma non sono simpatiche. O meglio sono un po tirone. Ci sono persone con le quali si tiene la distanza just because this is the way it is. Ecco.
Buh c'era pure Marinella. Partiva per andare a casa. Insomma saliamo in aereo e io crollo in un sonno profondo. Mi sento un po in colpa ad andare ma, e tutto perche non ho detto a mia mamma ci vado. Il fatto e che gia qualche settimana fa lei era in crisi perche ha paura che io possa finire come Whitney Houston. Perche', non s'e capito, ma le vengono ste angoscie e il dirle che sarei andata mi sembrava un po troppo. Non so. Poi tanto finisce che glielo dico che io non so tenerle le bugie in piedi.
Arriviamo all'aereoporto di Amsterdam che e' gigante. Un centro commerciale all'interno di questo aereoporto, stazione dei treni e dei bus. Tutto amalgamato omogeneizzato e organizzato con un outfit..niente male.
Usciamo e cerchiamo il bus che ci portera' in albergo. Siamo all'Artemis Hotel. Robe tipo 4 stelle con portantino e stanze super classy. Niente a che fare con gli ostelli ma.....visto il periodo era il posto che costava di meno. Fuori centro citta'. Chiaramente! Anyway arriviamo e ci dicono che la prenotazione non c'e. Come non c'e? Cercate che c'e! Si in effetti c'e. Eh, l'avevamo detto noi che c'era.
La stanza non e' pronta ma se vogliamo lasciare i bagagli possiamo. Kool. Proprio cio che volevamo fare. Grazie mille diciamo. E andiamo a cercare il numero 2. La sede IBM che si trova proprio davanti all'albergo e proprio fighetta. Accidenti. Continuiamo a cercare il tram numero 2. NOn ho mica capito le tariffe sui bus di Amsterdam. Dovunque andassi e in qualsiasi tipo di bus pagavi sempre 2.40. Boh. Ogni viaggio 2.40. Minkia ma non e' caro? mhh.
Saliamo su sto tram quando arriva e cercahimo il centro. E quale e il centro? Io voglio la guida. Oh guarda il museo di Vangogh. Ma hai visto la fila? Se vuoi ci vai tu io nemmeno per sogno bea tusa! uff. Cominciamo bene.
Scendiamo ad un certo punto perche ci sembra popolato. Cominciamo a girare ed a respirare la citta'. A me piace girarle. Poi dopo un giorno di giri cominci a capirlo un posto a prenderne le misure a interiorizzarlo. Cosi passiamo in mezzo al mercato dei fiori. Poi proseguiamo verso dove va la folla. La cartina non si capisce. ne ho 3 ma non ne capsico nemmeno una. E questo quello che dico, appena arrivi non mastichi, non assaggi, guardi, quando poi assaggi ti hanno gia portato via il piatto. Bastardo il mondo che c'ho sotto il piede destro. Ci fermiamo a mangiare in un posticino che fa panini. Gnammete. Poi giriamo. Francesca gia comincia a rompere che vuole andare a far shopping. Mi rendo conto che gli anni di differenza si vedono. Insomma io di fare shopping non mi frega nulla, voglio andare in giro prendere la barca, andare nei musei. I negozi non mi fregano. Lei tutto il contrario. Sabato stavo studiando le sensazioni e dunque abbiamo camminato un bel po. Poi ad un certo punto, io sono andata a fare delle fotografie e lei e entrata in un negozio ci siamo date appuntamento al centro della strada ma sta di fatto che ci siamo poi perse per 3 ore. Nelle quali ho girato, fatto foto, sono salita su un terrazzo per orientarmi i posti dove erano. E lei, lei si e girata i suoi cari negozietti.
Ci siamo poi date appuntamento al museo di Rembrant. Che non ricordo coem si scrive. Distrutte come pochi che avevamo camminato praticamente tutto il giorno. Lei impaurita, non mi lasciare mai piu che mi spavento. Mh. ok.
Andiamo assieme alla Dam Plaze. Ancora cammino. Sono le 17.30 e siamo profondamente stanche, ma facciamo comunque un giro per il distretto delle luci rosse. Abbiamo un diverbio su questo posto. Fra dice poverine, io dico che sbaglia. E un lavoro come un altro. Dico, questo decidono di fare sta cosa, non sono costrette. In italia sono costrette. Queste sono donne a cui piace il sesso e che ci guadagnano su. E le dico, non giudicare se vedi una donna che compra una cassetta porno. Cosa pensi che in Italia non lo faccia nessuno? Dice che ho la morale sballata. Sono solo convinta che la gente viva la sessualita molto piu liberamente di quanto in realta i perbenisti italiani vogliono far credere. Sai quante volte ho sentito di quelle ragazze che chiedono la ricarica del cellulare per fare spettacolini online....perche? Se lo fanno si divertono, altrimenti non lo faresti, nessuno ti costringe, e poi guarda li, vetrina in affitto, vedi? C'e chi la vetrina la puo affittare. Non credi che sia gente che voglia farlo? In altri posti sono daccordo, poverine, qui no. Qui se ci sei ci vuoi stare.
Io ho anche fame. Ma insomma siamo ad amsterdam e non possiamo non fumare. Io lo so che collasso. Ho un po paura di questa cosa. Ma alla fine bisogna provare tutto nella vita e dunque anche questo. Ed eccoci al Cofeshop 36 sono le 19.30. Ci ho pure fatto la foto. Insomma entriamo e siamo nel panico che non sappiamo a chi si chiede e cosa si chiede. Io mi sento stanca. So di per certo che fumare mi smolla e mi sento male. Spero solo di non farmi prendere male. Fuma lei, dice che gratta. Tossisce. Fumo io. 3 tiri. Dico ragazzi mica la canna intera solo 3 tiri. Sorriso stampato, mi sento stanca, ciondolo. Siamo sedute su un trespolo dunque le chiedo di uscire perche forse e meglio se mi sveglio. Usciamo e comincia un film. Lo ricordo poco. Paranoia. Francesca ed io che camminiamo. Entrambe vediamo questo che ci guarda, poi lui che cammina che si fa dei cenni con uno che ci incrociano davanti a noi. Io dico alla Fra di stare attenta che la vogliono scippare. Io ho la borsa a tracolla lei quelle handbag minuscole che ci hanno i manici e basta. Comincai a camminare veloce. Io la prendo con calma. Come sempre per non destare sospetto. Meglio tenere stretta la borsa e camminare piano piuttosto che fare scenate. Ho fame. Comincia che io voglio andare a mangiare. Francesca vuole andare a casa. Ha paura. Andiamo in un ristorante dove siamo proprio ridanciane. Lei dice che la guardano tutti. Io ci rido su. Movimenti lenti. Ma ho una fame che mi sbrano un dinosauro se posso. Poi Fra comincia a tirar fuori che il formaggio e scaduto, io lo mangio a me non pare, lei storce il naso ma lo mangia uguale. Cio che non ammazza ingrassa.
Mamma mia che risate.
Per tornare a casa non sappiamo dove andare. Prendiamo un taxy. Oh fammi scendere fammi scendere. Sorry we.ve changed our mind we're going to get out here. Fra che c'hai? Quello parlava arabo, lo hai visto che parlava al cellulare? E quindi? No No secondo me stava dicendo che aveva trovato le due donne e ci rapivano. Ma cazzo dici? Si si, ti dico che e cosi. Mhhh va beh. Scendiamo. E ora? Ne cerchiamo un altro. Santa maremma, ma dove? Non ci capiamo un cazzo.
Ne prendiamo uno che ci fa fare un giro dell'oca chiedendoci 30 euro. Ci ha fregate ma tant'e. Francesca era diventata incredibile anche dentro il taxy. Quando arriviamo, siamo arrivate, c'ho paura, siamo arrivate. are we there yet? Are we there yet? are we there yet? Aaaaaaaaaaaaaaaarghhhhhhhh!
Mattino dopo, ci svegliamo alle 9 ed ora che ne usciamo sono le 10.30 circa. Voglio vedere i musei. Oggi i negozi sono chiusi. E pasqua. Andiamo fino alla stazione centrale. Arriviamo al porto , camminiamo un po, poi le chiedo di entrare nella stazione per vederla. Poi lei ha fame. Camminiamo arriviamo ad una chiesa e li vicino un pub..bene, mangiamo. Lei comincia a sbuffare perche io mi fermo a fare foto, una qui, un altra li, quel ponte, quella casa, questo e poi quello. Lei corre, sono troppo lenta. Io prendo la vita molto mollemente. Sono leeeeeeeeeeeeeeeenta. Cammino, guardo, osservo. Arriviamo finalmente alla casa di Anna Frank. No way che lei fa la fila. A sto punto le dico, vai, non posso certo camminare e basta. Anna Frank e' colei che mi ha fatto venire la voglia di un diario. Chi mi ha insegnato cosa vuol dire scrivere e farsi leggere. Insomma. Volevo fortemente andarci. Le ho detto ci ribecchiamo quando ho finito, tu visto che i negozi sono aperti fatti un giro per negozi.
Solo 20 minuti di fila ed il tuffo nel tempo e' d'impatto. Decisamente doloroso. Mh.
Esco e mi compro un'aranciata. E ci lascio la giacca, per fortuna che me ne sono accorta. Che testa di sughero!
Ci incontriamo e camminiamo, ancora. Io mi fermo continuamente per le foto. Poi al museo visto che e gratuito e non c'e' fila le chiedo di entrare. Mi aspetta fuori. Gironzolo per le viuzze dell'edificio ma non entro nella parte principale. Ci metterei troppo tempo. Riesco e lei vuole andare al casino. Arriviamo li ma ...io furbona avevo lasciato il passaporto in albergo e dunque non posso certo entrare. Finisce che lei entra ed io mi faccio un giro per la zona. Scoprendo che il museo di Rejkiamuseum o qualcosa del genere e proprio dientro l'angolo, peccato che sia chiuso perche tardi. Poi, li davanti c'e il museo di Vangogh. Accidenti a me. Ma domattina ci vado. Fotte niente. Ci ribecchiamo.
Amsterdam a parte le vie centrali dove tutto brulica, e davvero tranquilla. Un sacco di canali con le barchette parcheggiate davanti. Le macchine davanti, e case con arredamento impressionante. Lo ho visto perche camminando per le strade in una giornata di sole molti erano fuori dalla porta a prendere il sole. E le porte erano aperte. Impressionante.
Andiamo a mangiare e poi al coffee shop "La canna". Non fumo. Non voglio ridurmi a come stavo la sera prima. Non ci penso nemmeno.
Andiamo a fare un giro per il quartiere a luci rosse again. Questa volta di sera. Lei comincia a voler andare a casa. Ho paura. Andiamo, Ho paura. E tardi! Stavolta andiamo a prendere il tram. Che ci porta in albergo. Si ma cammina, No mi scappa la pipi poi il pantalone stringe e non riessco a camminare veloce. Si ma almeno camminiamo con quelle due donne. Oh fra ma statti calma un po. Madonna santa. Si ma tu non parli. Lo so che sono una silenziosa. Si ma se tu non mi parli io faccio brutti pensieri. Raccontami qualcosa. Parla della foresta. Dimmi qualsiasi cosa. Ma parlami. Ok, vediamo come farti passare questa paura.
In albergo ci addormentiamo. Stavolta fumo visto che il fumo lo dobbiamo buttare, me ne faccio una. Tanto sono a casa. Never again. Meglio non fumare. Meglio non farlo. Perche' la gente lo fa? Insomma io ho provato, ora e dico, ma cosa ti porta a farti una canna? Boh. Davvero, non giudico se vuoi fartele fatele pure. Ma a me non verrebbe mai di farmele. Cazzo ti rintontiscono proprio. Bella merda. Ho smesso di bere perche perdevo il controllo. Evito di fare anche questo. Statene sicuri.
Al mattino dopo mi sono svegliata dicendo :-"Minchia, sono le 9. Porca Troia!"-
Francesca rideva. Che signorina che sono. Mi son fatta il bagno, si e fatta la doccia. Stavamo per uscire per andare dal mio Vangogh quando.....chiama il padre di Fra e putroppo e venuta a mancare una sua zia. Il 17 aprile stesso gg in cui 4 anni fa venne a mancare un suo cugino. Giornata brutta per la famiglia. Insomma a sto punto non mi sentivo di certo di lasciarla sola. Siamo andate in aereoporto ma stare li a fare shopping per 6 ore era da pazzi, sopratutto visto che aveva parlato con tutta la famiglia ed aveva risolto le cose. Cioe sono daccordo che sono cose brutte ma se non sei attaccata a quella persona, boh. Ti dispiace e ovvio. Ma boh. Cosi le ho detto andiamo in centro che tanto ci vogliono 15 minuti e mangiamo e giriamo un altro po.
Arriviamo e il pulmanista ci da tutte le indicazioni che tutti gli altri a cui avevamo chiestonon avevano saputo darci. Pazzesco. Mangiamo pancake e poi giriamo. Voelvo andare sulla barchetta ma lei poi diceva che non ce la facevamo con il tempo e cosi...vabeh. Passeggiamo per negozi.
Salite in aereo, crollo e mi addormento. Dormo pure all'impiedi io. Questo ha dell'incredibile.
Arriviamo a Dublino che sono le 19 di lunedi pomeriggio.
A casa non c'e nessuno.
Mi sento strana. Forse perche sono terribilmente stanca. Non dormo. Non riesco a trovarne il tempo. Durante il giorno, cerco di lavorare non combinando effettivamente nulla poi alla fine. Quando un lavoro non ti piace e nemmeno sei motivata da colleghi interessanti, direi che proprio qualcosa non va.
Luisa e stata presa da Google. Buon per lei. Ne sono felice, dpo tutti i colloqui che le han fatto. Le danno tantissimi benefits. Tipo adsl a casa, palestra, bici, mensagratis, i mezzi pagati. Dico beats and pieces here and there. Piu di ottimo direi.
Mi devo amare. Lo continuo a dire, ogni volta che mi viene un pensiero negativo. Arriva il pensiero negativo ed io ribatto "Mi devo amare!" . Ci sto provando. Ma non e facile. Sopratutto perche mi lascio sopraffare. Dal mio parlare. Sono una che parla troppo. A volte I should keep my mouth shut. Ma e piu forte di me. Devo per forza fare qualcosa per farmi considerare male. Mi chiedo spesso perche devo pensare cosi tanto. Ma perche in the name of God mi devo fare ste menate?
Ieri ho seguito le elezioni. Cioe sono 2 giorni che seguo. Resto perplessa per le votazioni. Resto delusa da un popolo che nonostante il mondo ci dica "basta Nano" continua a votarlo. Ci ho pensato ed e chiaro che nessuno ha votato Lui, hanno votato tutti per Fini. E' lui che in realta si batteva con Prodi non il PremierNano. Resto comunque stranita.
Hanno anche arrestato Provenzano a Corleone. Mh. Accidenti dal 1963 che lo cercavano. Sempre strano quando prendono personaggi cosi, pure lui dico ma proprio a Corleone te ne vai? Mah. Ne so na sega ma mi sa che non ha troppo senso.
Mi sento strana. Sono profondamente debole ed indifesa. Mi preoccupa il fatto di essere cosi ricettiva. Alla fine penso sempre e solo a me stessa. Ma finisce sempre che mi faccio duemila seghe mentali.
Ma non si puo! Non se ne puo piu!
Mi sono rotta le palle di moaning. Vuoi raggiungere un obbiettivo? Allora passo passo perseguilo.
Ora mi devo concentrare nel trovare il mio obbiettivo? Lo trovero?
E quello il problema che alla fine perdo di vista tutto e vago.
Perdo di vista.
Mi perdo.
Sono persa.
La mia memoria vaga in orizzonti offuscati dallanebbiaumida e oscura. Le nuvole ricoprono il mio orizzonte prossimo.
Ma io vedo il sole. Lo sento sulla mia pelle. Lo sento nei miei occhi. Il sole c'e. Forse e unn ricordo, una speranza. C'e'. In ogni caso arrivera'. Un film diceva non puo piovere per sempre. Ed e vero. Il sole c'e. Sopra le nuvole Sopra tutto il sole c'e. Il caldo il tepore del sole primaverile in contrasto con l'aria fresca che ti fa rabbrividire. Mi vengono in mente le gironate di giugno appena finita la scuola. Brividi.
Il sole c'e. E li'.
....e mi scalda.
....e mi inconraggia.
...e mi ama.
....e mi sorride.
...e mi da la luce per vedere.
Cazzo Amati. Brutta lagnosa dimmerda. E basta lamentarti. Che due coglioni!
Londra e una citta incredibile. Ti da e toglie, meraviglia e sorprende. Ci sono stata per 4 giorni. E non ho visto praticamente nulla. Non ne ho avuto il tempo. Però l’ho respirata. Ho respirato l’aria di quei film di Hugh Grant che mi piacciono tanto. Dico, l’accento inglese quanto e sexy? A me piace. Lo so che molti lo considerano posh. “I can’t be bothered” come direbbero loro.
Sono arrivata giovedi dopo essermi svegliata alle 4 del mattino. Che levataccia ragazzi. L’aereo ha fatto 1 ora di ritardo nella partenza, ma io dormivo, praticamente non mi sono accorta di nulla.
Arrivata a londra prendo il bus con il ritorno. 14 sterlino confronto delle 28 che avrei speso con il treno. Pazzesco isn’t it? Ed è cosi partita la mia esperienza londinese. Londra e piu piccola di quanto me la immaginassi, ma piu costosa. Mi ha rivelato alcune cose di me.
Si scopre sempre qualcosa qando si viaggia.
Arrivo a Vittoria Station alle 10 circa fino alle 12 sono in attesa che Nino, il ragazzo che mi ospiterà, esca da lavoro, cosi mi metto in cammino verso non so dove. Prendo una strada che dice portare a backingam palace. E mi ritrovo a fare da spettatrice al cambio della guardia davanti al Palazzo. Spettacolo! C’e chi aspetta una giornata intera per poterlo vedere ed io: Quatta quatta toma toma sono arrivata giusta in tempo. Faccio qualche fotografia. Mi diverto ad osservare le persone. Amo fotografare le persone sconosciute. E una cosa che mi ha trasmesso Bertrand. Sono frazioni di secondo che cogli. Non so. Lui sa cogliere gli attimi in maniera speciale anyway. Fotografo un rabbino ma in particolare il suo boccolo. Non il viso ma semplicemente il suo boccolo. Sorrido ancora al pensiero della foto.
Finita il cambio della guardia, che a quanto pare fosse speciale perche c’era un corpo che solitamente non partecipa quasi mai-lo diceva un rossocapelluto signore che portava sul collo una sciarpa di gambe di bambino- me ne torno verso Vittoria dove ho l’appuntamento con il mio ospite.
Finalmente conosco Nino. Nino è un blogger, amico di un altro blogger che si trova a Londra da qualche mese. Ci siamo conosciuti e siamo diventati amici, cosicche ho deciso di andare a trovarlo. Non ci siamo nemmeno mai visti in foto. In fondo che conta? Se cliccki, clicki in amicizia mica ci deve essere altro. E cosi eccoci faccia a faccia. E piu o meno alto quanto me, scuro di capello e di occhio. Un accentuato modo di parlare abruzzese e mi di presenta con un sacchetto di frutta.
-Nino?-
-Ciao-
-Eccoci qua-
-Beh si, eccoci qua!-
-Ti pensavo piu sfigato-
-Ah-
Mi presento bene, alle persone io. Che quasi quasi mi faccio mandare a cacare senza passare dal via.
Partiamo e ci dirigiamo verso Stockwell dove Nino abita. E da molto poco che vive a Londra e questa e l’accomodazione piu economica che e riuscito a trovare. Intanto fa un corso di inglese che si paga facendo il cleaner. Ma è laureato lui eh!- E qui arriviamo alla prima riflessione della mia vacanza: sono una snob. Si proprio, sono una persona con la puzza sotto il naso. Ho criticato questa sua scelta di vita. Invece di apprezzare la sua forza di volontà nel cercare di impegnarsi per migliorarsi prima di immettersi nel campo del lavoro. E mi sono resa conto che quando io parlo di ua persona io presento il lavoro non la persona. Questo è Marcello, fa il musicista. Questa e Penny lavora nella pubblicità. E cosi via. Una forma di razzismo bella e buona dalla mia parte. Mica che no. E cercherò di migliorare questo mio lato. Devo dire scaturisce da questa riflessione un altra riflessione che pero mi verra piu avanti nella vacanza.
Continuiamo a raccontare della mia vacanza. Nino e simpatico. Fatto a modo suo come io a modo mio. Ma ci intendiamo e questo e un buon punto a favore per la continuazione della convivenza per i prossimi giorni.
A casa sua, cuciniamo la pasta. Scopro che sono ossessionata dalla pulizia. Ma non e cosi vero perche se devo essere sincera casa mia e davvero un inferno stasera. In realta mi da molto fastidio, ma sono qui a scrivere invece di pulire ed allora nemmeno mi posso lamentare troppo. Insomma praticamente Nino ha una camera ma deve condividere bagno e cucina. La stanza e piccolina, ma ha un amico che va via per il week end e cosi ci cede anche la sua stanza in modo da poter dormire comodi.
L’amico è un personaggio. Ha 2 denti perche li sta curando e dice di aver sparato 4 ragazzi back home. Si perche e sudafricano/italiano e lo stavano saccheggiando. Bah curioso. Forse non e una cosa del tutto vera. Perche raccontarla altrimenti? Sarebbe da sciocchi no? Un carattere peculiare diciamo.
Insomma passiamo il pomeriggio a conoscerci e ce ne andiamo a Nothing Hill a vedere dove hanno girato il film. Poi passiamo per Portobello Road ma ormai e tutto chiuso. Troviamo dei dischi in vinile buttati per la strada ne prendo uno. Si tratta di materiale promozionale. Chissa quando lo ascolterò. Lo ho qui davanti a me adesso. Ma respirare Londra e bellissimo.
Alla sera tornando, mi riesco a mettere in contatto con il mio caro e dolce Giulio, il mio ex coinquilino. Ovvio che essendo lui a Londra, lo voglio vedere. Poi venerdi parte ed allora meglio approfittarne. Ci becchiamo in teoria per un drink poi finiamo per andare a mangiare koreano. Buono. E giu a ridere. Giulio e sempre lo stesso. Non cambiera’ mai! Sono contenta che ci siamo visti. Gli voglio bene. Non smettero mai di dirlo.
Ritornata indietro è ormai tardi per uscire e cosi chiacchieriamo giriamo su internet che poi fa ridere la situazione in cui puo usare internet. Su una sedia sopra la scrivania. Acrobaticamente wireless.
Giungiamo a Venerdi. Prendo la tube e vado a Oxford Circus. Cammino ed arrivo a Piccadilly, camminando mi ritrovo poi al museo nazionale Dei portraits e ci entro. Si fa tardi. Sono praticamente le 12.15. Avevo promesso avremmo mangiato assieme. Ma I kept going anyway trovando il museo d’arte e facendo una caterva di fotografie a sconosciuti. Che ci posso fare se mi piace riprenderli? Il tempo scorreva e cosi ho trovato la prima metropolitana e ci sono entrata. Tornando verso casa di Nino. Ci siamo incontrati ed avevo comprato qualcosa da mangiucchiare cosi ci siamo fatti il pranzo. Ora che abbiamo finito di dire e disfare s’erano fatte le 5. Ed io avevo appntamento con Emiliano. Un altro amico da incontrare. Emiliano mi ha fatto totalmente “pisciare” dalle risate. Giuro, un ragazzo giullare. Ho riso da qando lo ho incontrato fino a quando lo ho lasciato. Anche dopo se per questo. Mi ha fatto davvero divertire. In realtà all’inizio c’e stato un attimo di non so che imbarazzante. Forse perche ci si conosceva poco, ma poi e stato divertentissimo. Siamo andati prima di tutto a vedere dove hanno girato il film Bridgette Jones. Fico. Si trova poco dopo il London Bridge, e poi in un pub dove non abbiamo bevuto. Ma ho pianto, in compenso. Dal ridere naturalmente.
Tornata a casa abbiamo cenato e mi son fatta un pisolo che ero lievemente stonata. Ma non sono riuscita molto cosi poi mi son preparata e siamo usciti. Doccia, trucco, abbigliamento come meglio potevo. Insomma non mi interessava impressionare nessuno nel giro di incontri che ho fatto, ma venerdi sera ho incontrato mio cugino. Dopo 4 anni. Sono ingrassata un sacco e la cosa mi metteva in agitazione, l’ncontrarlo dico. Cosi ho cercato di abbellirmi un pochino. Nino la battuta l’ha fatto.
Mio cugino è quello che fa il dj. Suonava venerdi sera al Turnmills e cosi ci sono andata. Il locale nella piu classica tradizione anglosassone era gigantesco. Almeno 6 piani con sale che non ci si capiva niente. La saca chill out, quella underground, quella saddiocheneso. Boh tipi di musica che manco saprei classificare. Insomma entriamo in questo club e ci sediamo all’ingresso. Si sidono con noi prima una ragazza con 2 ragazzi che ci stordiscono con le loro storie. Uno era pakistano ma troppo simpatico. I pakistani sono davvero simpatici, almeno quelli che ho conosciuto in inghilterra. Molto vivi. Insomma lei invece appena tornata da Roma ( il padre parla qualcosa di italiano che lavora con l’italia che fa? Non lo so non lo ricordo) E poi l’ultimo dei tre era talmente ubriaco che guardava un punto fisso all’orizzoonte ciondolando avanti e indietro.
Poi ci lasciano e si uniscono a noi altri 2 ragazzi. Uno dei quali comincia a raccontare a Nino qualcosa che gli risponde. –Oh io non parlo inglese ma dillo a lei che poi mi traduce- Insomma sto qui mi guarda e riracconta la storia. Ha comprato dei pantaloni perche e il suo compleanno. Ma ha sbagliato la misura, sono troppo grandi. Alora torna al negozio e chiede di cambiarli. Adesso sono talmente piccoli che manco riesce ad infilarli. Si vergogna e non vuole piu tornare e il suo amico lo prende in giro. Mhhhhh interessante. Dico. Ridiamo, ma boh. Ubriachi anche loro. Ma possibile diggia?
Scopriamo la grandezza del locale quando ci dicono che si puo scendere cosi andiamo e mentre gironzoliamo incontro Luca mio cugino mio cugino. E cresciuto anche lui. Era magro e alto. Ora e muscoloso, alto, carnagione abbronzata. Certo....appena tornato da Miami. Ah no? Ha suonato li. E poi settimana prossima Mosca, Pescara, Portogallo. Ecco! Lui si che ha saputo costruirsi. E partito a 19 anni e sapeva che voleva lo spettacolo. Ma gia ve lo ho raccontato piu e piu volte. Il mio cuginetto.
Insomma ci presenta i suoi amici. Il partner di gruppo, la ragazza, altre 2 amiche australiane. Una delle due e una strafica. Alta, capelli neri lunghi lisci, occhi verdi. –Are you a model?- Mi sento chiedergli. Lei mi racconta che ha fatto la modella fin da quando aveva 16 anni ma era un ambiente assurdo lo ha fatto per un bel po ma poi si stancata di fare casting ed e passata alla pubblicità. Ha lavorato per un giornale ed adesso e andata online. Mi chiede quanti anni dimostra. 22 le dico io. 31 mi dice lei. Porca di una pala. A Nino piace l’altra. Piu piccoletta, piu rotondetta, con piu seno. La ragazza di mio cugino è una bambolina. Alta e riccioluta boinda occhi chiari, magrissima anche lei.
Insomma passa la serata fino alle 5 che torniamo a casa.
Alle 9 Nino va a lavorare, io mi resto a poltrire fino alle 11, poi mi lavo faccio dico disfo aspettando che arrivi alle 12.30. Inutile uscire se tanto dovrei tornare praticamente subito.
Al suo ritorno e chiaramente stanco e paranoico. La stanchezza fa questi giochi. Forse gli do un po ai nervi con il mio modo di essere acidulo. Ma in fondo sono questa. Lui dice che invece mi trova meno acida di quanto pensava chattando con me. Mi immaginava con gli occhiali e acida e altezzosa. Pensa te! Gli ho chiesto,:”Ma perche mi hai voluto incontrare poi allora?”-
Misteri della fede. Intanto arriva un altra riflessione. In cucina ci sono due polacchi davvero tanto carini. Anche loro Laureati che lavorano con Nino come cleaners. Odiano Londra. La giudicano la peggior città. Londra sa essere bastarda. Sa essere davvero molto bastarda. Sopratutto per persone che vengono dall’est o dall’africa o medio-oriente.
Lui va a questo punto a dormire, io voglio girare Londra. Che diamine che vergogna vado a Londra e non la giro. Volevo andare alla Tate. Ma poi ho optato per London Bridge ancora. Giro li intorno i vari monumentini e gallerie e poi alle 4 avevo appuntamento con Lianne a Camden Town.
Arrivo alle 4 e 08. Solita ritardataria. Certo che se prendo il metro alle 16. Impossibile essere a destinazione prima di partire. Stordita. Anyway....ci andiamo a prendere un caffe. Lei sta peggio di me. Io sono stanca ma lei, ha fatto le 11 del mattino. Dopo che si e beuta non sa nemmeno quante pinte di cidro. Capirai come si sente poveretta. Parliamo. Ci confidiamo. Poi mi chide di prendere la metro assieme ma io voglio girare, non voglio tornare ancora. Giro per camden. Che gente.
Ogni 3 secondi qualcuno che mi fermava a dire -“real hash marjuana”-. None. Non ne vojo! Tanto cibo. Mercatino del cibo. Fighissimo, una fiera di Senigallia che e il quadruplo. Grandiosa. Vestiti usati , vechci nuovi, cose particlarissime. Uno aveva le pinate in testa. Mi fan ridere certuni. Una pianta sul cuoio capelluto? Boh. C’aveva pure i fiorellini eh. Gialli e Viola.
Torno a casa che sono tipo le 7 e mezzo. Nino dormiva ancora. Capirai quanto era stanco! Poraccio. Mentre si fa la doccia, mi chiama il luupo per invitarmi a cena al japu cosi mi presenta la sua fidansatissima. Dopo anni e anni che ne sento parlare finalmente la conosco.
Cosi ne parlo con Nino e dunque andiamo fuori a cena. Luca e Silvia sono splendidi. Luca lo dico, l’ho detto e lo ripetero all’infinito e l’uomo piu positivo che io abbia mai conosciuto. E proprio non so come dire. Solare. Non solare come sembro io eh. Io lo sembro solo lui lo e! Un vero positive thinker. Anche Silvia davvero sorridente e bellina. Speciali!!!!
Loro poi sono andati a casa che sono in ballo con un trasloco. Pensa te che sono in mezzo ad una strada perche hanno dovuto lasciare la casa dove stavano che stanno comprando la casa nuova che pero ancora non gli danno e sono usciti ugualmente se questi non sono positive Thinkers. Chi lo e? Ammirazione pura per sta coppia oh!!!!
Io e Nino siamo andati camminando per Soho, poi Chinatown e insomma in girin girella fino a Leister Square. Alla fine abbiamo preso il bus e siamo andati a fare un altra passeggiata a Brixton. Dove ero talmente stanca che ho cominciato ad argomentare ed attaccare con il povero Nino. Mica facile sopportarmi. Sono simpatica eh..ma a volte sono attacabrighe. Sopratutto se stanca. Anche se di norma, discutere mi piace. Tanto poi mi dimentico.
Domenica saluto Nino e me ne vado a prendere il treno per Hitchin. A trovare Teresa. Erano 5 anni che non la vedevo. Come e cambiata, come e cresciuta. Le sono successe tante cose. E diventata anche lei una positive thinker. E i suoi discorsi mi piacciono. Mi sono rotta le scarpe del moaning. Basta. I don’t moan anymore. You’ve got potential , diceva a me, You are attractive and tien lu core d’oro. Mi faceva ridere. Poi abbiamo mangiato assieme e siamo passate a salutare suo padre. Dice che solitamente delle sue amiche ricorda poco e nessuno eppure di me si ricorda. Certo che con Teresa ci conosciamo da quando avevo 16 anni.
Era l’inglese in vacanza al paese di nonna in sicilia. Lei aveva 14 anni. Andai da lei e le dissi :”- Ciao sono Sgru, mi hanno detto che sei inglese, voglio impararlo ti spiace se parliamo un po?”
We’ve been friends ever since.
Dopo pranzo siamo andate a trovare la sorella. Con i suo 3 figlioletti che oh madonna. Uno piu bello dell’altro. Uno 10. l’altro 12 e il primo 17. Oh ma proprio bellini bellini bellini. Io a questo punto ho cominciato a sentire una stanchezza addosso che sono sbiancata.
Teresa mi ha poi portata a casa e mi ha convinta a farmi un bagno. Minchi mi ha rinvigorita alla grande poi dopo essere uscita. Mi ha piastrato i capelli e mi ha detto che devo truccarmi che ci sto bene truccata. Che devo amarmi che lo vede attraverso i miei occhi che sono insoddisfatta. Sono divertente, vero, sono buffa si, ma lei lo vede lo legge che non sono soddisfatta. Devo amarmi. Lascia perdere chi ti dice che sei grassa. Fottitene dei chili di troppo. L’importante e che ti ami. Mi ha detto che ogni sera ed ogni mattina devo fare una cosa che le e stata consigliata da una sudafricana. La sudafricana la ha conosciuta subito dopo un evento della sua vita che la ha lasciata in depressione e cosi per aiutarla le ha consigliato di parlare con Dio. Anche se non ci credi, parlagli, ringrazialo per quello che hai, per come sei, per le fortune che ti ha dato, ringrazia dio. Parlagli e amati. Ditti “io mi amo” Tutti i momenti della giornata. Io mi amo!
Sembra scemo parlare con Dio, pare scemo dirsi che ci si ama. Eppure con lei ha funzionato. Sta benone.
Dopo la piastra siamo andate a mangiare la pizza. E di ritorno ho fatto un comizio antiberlusconiano a suo padre parlando delle elezioni. Poverini gli ho fatto na capa tanta. Ed alla fine Teresa mi ha portato fin l’aereoporto.
-You’ve got Potential!- continiua a girarmi in testa la frase.
Poi stanotte mi sono infilata nel sacco a pelo a stanstead. Verso le tre della notte sognavo e mi sono messa ad urlare. “Ale...fermala”. Ma vi pare che una nel mezzo della notte mentre se la dorme in aereoporto si debba mettere ad urlare????!!!!???
-Is she all right?- ho sentito qualcuno che si avvicinava ma ho fatto finta di continuare a dormire.
Stamattina ho preso la piastra.
I look good. I feel good.
Ho solo dormito pochissimo sto fine settimana. Regalino? Si ho il labbro superiore infestato da erpes. Bello ve?
Mi sono persa. Ho imboccato la traversa, quella li, si giu per la via dopo la salita, ma era quella sbagliata. Cioe, il senso e che non ci ho capito nulla. Non ho il GPRS per capire tutti eh! Magari. Esiste un GPRS emozionale? Dico e inventiamo qualcosa di utile. Giusto per farci capire la direzione.
Ecco per dire in sti giorni mi sento fra le nuvole. Vorrei scendere ma il salto non e' facile. Qualche baldo giovane che mi prende al volo? No eh? Inkia lo sapevo sono troppo rotonda per essere presa al volo.Uf.... ma nemmeno se faccio l'angelo qualcuno mi prende?? Dai ci ho le aluccie. Eh? eh? eh? Manco cosi?
Porcaccia della pupazza signorina!
Tornando a noi, di cosa vi parlo oggi? Di ieri. Il sole e' sorto alle ore vattellappesca del mattino ed e' tramontato alle ore calalanotte della sera. Interessante? Non do notizie soddisfacenti mi dice un uccellino dall'altra parte del muro.
Sapete quando scrivete al pc? Dico e' arrivato un tale che sta parlando con il mio avantibanco ed io praticamente ho continuato a scrivere fissando lui. Che scena.
Mi vien da ridere che parlavo con Pincopallo dei Pallini e gli ho detto: La sgru ha detto NO. E lui ha risposto:-"Brava donna, falli sbavare ma non concedergli niente, che soffrano i bastardi rivenditori di illusioni!"-
Mh? What? c'ha detto? Dove sono? Chi sono? Datemi il GPRS emozionale. Porca di una moglie del caporal maggiore. Snort. A lavoro! Tutti dietro ad inventarlo. Nn ammetto ritardi deroghe, nulla. Lo voglio. Ora, subito, per ieri. Sono stata chiara?
E' soltando un bacio
semplicemente due labbra in connubio
due bocche in un abbraccio che
si divertonono ludiche.
Si, soltanto un bacio
sicuramente uno scambio
che puo sciogliere il ghiaccio
che corrobora il dubbio.
Gia, soltanto un bacio
questa unione di menti
che proseguono ondeggianti
in situazioni brucianti.
Ecco..soltanto un bacio!
Questo fine settimana non ho fatto molto Direi quasi nulla. Ho letto. Quando leggo gli altri trovo sempre persone spiritose, allegre, positive. Mi rendo conto di quanto la mia scrittura abbia bisogno di positivita'. Di quanto io ne abbia bisogno. Di come l'influenza del mio pensiero si rifletta poi sul mio modo di affrontare le cose e di parlarne.
Venerdi arrivata a casa mi ero prefissata di andare al cinema ma poi e finita che sono rimasta a casa.
Sabato invece ho scritto qualche articolo, poi sono andata a Dublino che mi sono incontrata con una ragazza conosciuta tramite skype. Simpatica. Fa un dottorato di ricerca tipo. Lei e' veterinaria. Una macchinetta. Chissa se le ho fatto una buona impressione. Lei di sicuro si. Una persona decisa. Diretta. Una che prende la lead. Lo si vede da come cammina anche.
Lasciata lei sono andata al cinema. Me ne sono sparati 2 di film gia che c'ero. The Ice Age 2 e poi The White Countess.
Domenica, stessa solfa. Mi alzo sempre veso le 11 durante il fine settimana. Mi sono guardata un film che mi aveva prestato la Curly Blonde. Beh insomma."Ever after" la vera storia di Cinderella. Viva le favole!!!!!! Viva viva viva!!!!
Vabbeh poi spesa da Lidl e quindi Penny's e poi..cinema con Marinella, jaun e un altro tale Cedric credo. Boh un tedesco che Marinela mi voleva appioppare. Doh, pias nein. Visto Tsotsi. Mh si vede che e africano come film. Ha dentro un po di loro.
Basta direi che questa e stato il week end eccitante. Quelle 4 cagate scritte su in realta le ho scritte stamani. Ma non ho l'ispirazione di sabato sera che mi e venuta guardando una coppia che usciva dal cinema. I baci che si davano non erano baci veri. Quelli sulle labbra semplici, ma erano violenti, di fretta, quelli che ti dai mentre cammini, insomma mi hanno aperto un mondo che mi ha accompagnato tutta la serata. Mica poco no?