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lunedì, marzo 30, 2009




Ci sono periodi  in cui vuoi amare. O meglio ami. Perche quando senti l’affetto e una cosa contagiosa che vorresti dare, condividere, esprimere. Poi ti trovi prigioniero di qualcosa, te stesso, le tue paure, il tuo passato.

Ed allora finisce che il tuo umore diventa un sensazione che ti schiaccia. Mi capita spesso lo so, sopratutto quando scrivo su questo blog. Sono mesi che non lo faccio, non perche non mi succeda ma perche forse non ho piu lo stimolo forte che avevo. Il lavoro mi prende. E cosi mi ritrovo a rimandare.

Oggi il bisogno e forte. Sono stanca come mi capita spesso, come succede quando sei schiacciata.

Da anni aspetto la normalita’. E poi non la riconosco, non la inseguo, non so farla mia.

L’affetto che sento non so darlo, e non riesco a capire cosa mi serva per sbloccare questa barriera che con gli anni cresce fino quasi a farmi star male.

Ho bisogno.

Bisogno di uscire dalle mie ragnatele per una boccata d’aria, per respirare come una bambina che non ha I timori e le paure di un adulto che ha tutta la vita e  non ha ancora affrontato richieste, domande, aspettative le sue e degli altri.

Non sono una persona nera. Mi considero colorata, non sempre pero.

E mi sento appensantita. Da pensieri troppo grandi che non riesco a gestire che si ingrandiscono in una rete di pro e contro che bloccano una farfalla che cerca di spiccare il volo.

Oggi che e primavera, una primavera fredda, nuvolosa, sospesa. Il buio di un risveglio che non sai perche c’e stato e perche altri ne seguiranno.

Ciclici, continuamente solitari.

Ed il cattivo umore di giorni che partono sbagliati. Forse come sempre o forse come mai che dipendono solo dallo stato in cui ti prepare ad affrontarli.

Silenziosamente combattiva o felicemente positiva o stretta, stretta in un abbraccio caldo che riesce a darti solo l’affetto dei tuoi genitori ma che di contro ti fa sentire sola.

Sono in caduta in cerca di una mano che non prendo.

Diffidente, forse distante.

E voglio reagire ma mi ingarbuglio in piccolezze che mi fanno sbagliare la strada che volevo seguire. Mi fanno soffermare dove forse potrei farne a meno.

Io amo ma non so dirlo e le mie parole diventano tristi e melanconiche. Malinconia, malinconoia. Male.

E domani e’ un altro giorno e il sole continuera a brillare. Cominciera a brillare. Mi illuminera’ sciogliendo questo sofferto groviglio in attesa di un altro nodo che tornera’.

postato da: Sgruf0letta alle ore 13:10 | link | commenti (1)(svolazzanti)|commenti (1)
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martedì, ottobre 21, 2008



Assolutamente.

Se trovi un posto per andare in letargo mi raccomando conta pure su di me. Che poi la vita si ferma e cosi magari riusciamo a organizzare e sistemare quello che non va. Ma no, cosi non va bene. Il letargo e fatto per dormire. Ma  e se io sogno? Che razza di riposo faccio?

Non sono convinta questa sia la soluzione sai? In fondo basterebbe avere piu tempo e priorizzare le cose da fare. Certo sarebbe facile avere la mente libera e avere sopratutto le cose chiare. Devo andare fino a capo A per arrivarci devo proseguire quei I puntini neri che vanno da uno fino a 150. Lo so e una strada lunga ma…..sai quello che devi fare.  Invece e tutto confuse. Un carnevale di colori che si trasformano a seconda dell’angolazione che hai.

Ieri era importante per esempio capire perche ti ritrovi ad avere amiche che sono particolari. Ti rendi conto che se ci sono personaggi particolari che suscitano reazione ecco quelle persone ti prenderanno sicuramente in simpatia e tu ingoi spesso bocconi amari. Ecco mi chiedo perche mi capita questo, o meglio me lo chiedevo ieri.

Oggi  ad esempio cerco di capire come mai mi sento sola e ho voglia di coccole e come mai quando mi si avvicinano I ragazzi io mi annoio. Tipo ieri sera disquisivo con una personaggio di quelli che esistono ma non sono fisici. Ecco a questo personaggio ho chiesto una cosa del  tipo: le tue relazioni sono durature? Io che non so nulla di lui. Io che non lo conosco. Io che recito a memotia le idée ed I pensieri che forse mi si sono formati in una gestazione che non e mai arrivata a termine. Incubati per sempre.  E quindi poi cosi ho tirato fuori un analisi di questa imagine di uomo che parlava con me.

Ma non voglio approfondire tutto questo perche sono discorsi triti, fondamentalmente se potessi andare in letargo forse avrei la possibilita’ di rivestirmi e non mangerei e non sbaglierei.

Non sbagliare pero’ e impossibile. Si impara sbagliando. Se hai paura che ad un concorso di poesie ti tirino I pomodori allora non partecipi? Ma se poi partecipassi e invece dei pomodori ricevessi delle critiche positive? Allora devi partecipare. Solo per dire ci ho provato, mi hanno tirato I pomodori e dunque non e la mia strada oppure mi hanno dato un premio oppure sono arrivato in semifinale e ho fatto ridere fino alle lacrime. In ogni modo ti sei sfidato ed hai vinto le tue paure. E’ bello cosi!

E quindi probabilmente si, devo andare in letargo. Cosi anche se sogno potrei sognare di sistemare la confusione. E forse…forse…risvegliarmi nuova e con le idée chiare.

Assolutamente.

Se trovi un posto per andare in letargo mi raccomando conta pure su di me
postato da: Sgruf0letta alle ore 14:29 | link | commenti (11)(svolazzanti)|commenti (11)
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venerdì, settembre 05, 2008

Sono sensazioni ecco cosa sono. La sensazione di perdersi, lentamente. E’ la solitudine e' un nemico se non la confronti. Io non sono capace di confrontarla e nonostante abbia vasche di conoscenti mi sento sola. Cosi. Giusto perche non so gestire me stessa.

E sono lontana,lontana da me, lontana da qui, lontana da chiunque. In un nuvola che non ha una direzione. E fuori piove. Tanto che ho da fare? Mi fa rabbia l’immobilita in cui mi trovo. Come se mi fossi incastrata con il maglione che non posso rovinare, l’ho comprato a caro prezzo quel maglione.

Ho perso la parte allegra della mia versione e non so nemmeno dove, strano poi che io perda qualcosa, non mi succede mai. Dimentico..oh se dimentico, quello e' all’ordine del giorno. Persone, nomi, cose, situazioni. Quelli li dimentico come se fossero cose accadute a qualcun’altro, piccoli accenni che poi magari mi riaprono queste scatole cinesi chiuse.

Ma fondamentalmente mi sento l’unico passeggero di un treno. Ho preso il treno giusto? Sta andando nella direzione che voglio? Dove sono tutti gli altri? Perche sono da sola?

Il treno delle domande. Il treno delle ombre.

“Stazione delle Opzioni. Stazione delle Opzioni. Il freno ferma solo 5 minuti affrettatevi se avete scelto questa destinazione”

Chissa, forse dovevo scendere qui. Il biglietto e volato via. Se mi beccano prendo pure la multa.

La pioggia e' ininterrotta da stamani, battente, ventosa, fredda, grigia. Non e' un brutto giorno per essere Dicembre: se solo non fosse Settembre. Ho questa palla di intricatissime emozioni dentro le mie braccia. Piu le allargo e piu si ingrandiscono. E un cerchio chiuso non c’e via di uscita.

Odio stare cosi, perche odio lamentarmi, essere triste, non parlare, sentirmi sola, non avere con chi uscire. Odio tutto questo.

L’impotenza dell’onnipotenza di una mente libera: forse.

Pensate ad un giorno di mare, agosto, il cielo e' grigio ed e' carico, diventa sempre piu nero e le nuvole corrono e si abbassano. Piu corrono, piu diventano nere, piu si abbassano. Cariche di energia che senti dentro, nell’aria, la vedi, come se  tutto fosse tirato dentro un vortice centrifugato. Tu, un oggetto come gli altri. Tu, quello che sente e che racconta.  Tu che vedi quello che vedono gli altri ma senti quello che senti solo tu. Brividi,  intrepida attesa, fretta di rallentare e velocizzare il tutto e il niente. Ecco cos’e il mio vivere. E mi fa rabbia, una rabbia furibonda, vedere chi sono e non esserlo.

Sbagliando. Sbagliando cosa? E tutto giusto ed allora perche mi sento sbagliata? Perche? E non e vero che mi sento sbagliata, forse confusa, forse irrequieta, forse non definita, mi mancano dei pezzi, sono sbagliata perche non finita. Dove si comprano questi pezzi? Il mercato li ha? Un negozio specializzato? Si torna in quelche sorta di Bazaar dell’Eden? C’e un discount? Mercato dell’usato? Bisogna provare, provare, provare, provare, provare, prova……

Il succo di tutto e che Le mie braccia non riescono ad aprire il groviglio. Ho una maschera senza sorriso e non riesco a cambiarla.
postato da: Sgruf0letta alle ore 14:02 | link | commenti (9)(svolazzanti)|commenti (9)
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mercoledì, agosto 20, 2008

Non ho praticamente fatto in tempo a partire. Sono gia a lavoro. Di nuovo. E per confermare questa situazione gia di per se pessima, la settimana e’ di una lentezza esasperante. E il  tempo..quello poi e inutile quasi nominarlo, pioggi, vento, freddo. Dici che mi lamento troppo? Ma no era per dire, cioe alla fine come fai a non amare la pioggia, il freddo, il moccio che ti scende, giusto cosi per gradire?  Vabbeh, sormontando questi dettagli insignificanti vi racconto qualcosa.

 Ad esempio le mie vacanze, che sa molto di mie prigioni ma non ha niente a che fare, ma la similarita’ c’era almeno nella mia mente deviata. Ma non importa. Quello che importa e che sono tornata a Montaguto.

Montaguto e il cuore. Quello di una bambina che passava 3 mesi appena finite le scuole. Quello di una fiumana di ragazzini che a 15 anni ancora giocavano a nascondino. Quello dei primi baci, delle prime disubbidienze, dei diari scritti a mano, della pasta fatta a mano, del lavoro ad uncinetto, delle amicizie di una vita, e di quelle che hanno preso strade diverse. Un mondo che si nasconde dentro 4 strade. Incredibile quanto le cose che ti sembravano grandi adesso ti sembrano cosi piccole. E se lo fai notare ti rendi conto che forse sei tu ad essere piu grande e non loro piu piccole.

Insomma tutto questo per dire che Montaguto non importa per quanto tempo non ci torni, non importa con chi ci vai, non ha importanza nemmeno se effettivamente sei solo, ha un potere e un sapore che vanno al di la di qualsiasi comprensione. Si infiltra nel tuo cuore e crea una magia multicolore.

Io amo Montaguto, pure se magari ci sono persone che non ti salutano, pure se magari le persone che frequentavi un tempo non ci sono piu, pure se.

Devo ammettere i primi due giorni sono uscita a passeggio con mamma e papa ma per quanto mi facesse piacere passare del tempo con loro, andare a vedere le stelle cadenti per la via nuova in fondo forse mi sarebbe piaciuto fossero soli  a fare la coppietta che sono da sempre. Lo so che sono la loro bambina e che a loro fara sempre piacere la mia presenza ma still.

Il secondo giorno l’esperienza di cannelloni ripieni e pasta al forno entrambi nello stesso pranzo e stata eccezionale. Ci sono persone che il cuore te lo mettono su un piatto d’argento e te lo porgono inchinandosi. Solo al sud succedono queste cose. A nord hanno tutto un altro modo di fare. Cio non vuol dire che non ti dimostrano affetto, semplicemente e diverso, piu  stiloso meno ricco di calore umano.

terzo giorno sono andata a far visita a Padre Pio. Non ci ero mai stata. Che esperienza. Nemmeno SanPietro credo sia cosi tanto commerciale come la chiesa di Padre Pio. Rispetto la sua santita, chi sono io per dire qualcosa? Ma Raffaella? Beh lei devo dire che mi ha fatto girare parecchio le palle. Dopo 2 ore sotto il sole cocente, che dico uno che va a visitare Padre Pio il piu delle volte e perche e malato ed spera in qualche modo in un miracolo, ecco caro malato aspetta sotto il sole perche la i cari gestori hanno deciso che quando entrerai vedrai un video con immagini di padre pio con sottofondo musicale e per fare questo bloccano l’ingresso alla gente creando un attesa di ore sotto il sole cocente a 40 gradi. No dico ringraziamo. Ma sorpassiamo questa cosa. Diciamo dopo tutta questa graziosa attesa finalmente arriva il nostro turno solo che la tanto amata “Raffaella” fa passare mamma e papa e me e mia zia no. Al che le facciamo notare che siamo assieme. La risposta?-“Bene signora allora esca!”  Ed io dentro di me penso-“ Scusa brutta cafona che ti senti cosi importante, e menomale che lavori in una chiesa, ma una donna con il braccio appeso che ha la faccia bianca evidentemente stremata dall’attesa ma vuoi fottutamente farla entrare? Cogliona che non sei altro!!!!”- E quando ci vuole ci vuole! Ma intanto me e mia zia  ci lascia fuori. La logica di una donna con il cervello piccolo ecco cos’e stata questa. Visto che nella sala ci saremmo stati e che l’unica cosa da fare era una ulteriore attesa di 15 minuti. E ok. Lasciamo perdere pure questo. Ma il culmine, beh il culmine e stato quando e arrivata una signora che le dice

-“ Scusi signorina avevo un appuntamento con il prete ho bussato ma non risponde nessuno, lei sa mica come posso rintracciarli?”

-“No mi spiace non lo so”-

-“Ma io avevo appuntamento, come posso fare?”-_

-“Beh signora io non sono la segretaria di Padre Pio, non so cosa dirle!”-

Ma brutta cafona di una cafona che lavori in un santuario e dovresti essere caritatevole e benefattrice ma i comandamenti te li ha insegnati qualcuno????? No giusto per capire, perche non e che io sia proprio l’esempio di una cristiana perfetta e, ma quantomeno non vado in un santuario a fare la vecchia zitella acida e inviperita. Cheddiamine! Quando ce vo...cevo!!!

Tralasciando questa avventura iniziale poi la visita e stata molto interessante e devo ammettere che l’aria che si respira li dentro e abbastanza incredibile anche per una che forse poi troppo non crede a queste cose.  Sono contenta a parte la situazione iniziale di essere andata.

Ritornando a Montaguto ho passato le giornate a leggere e le serate con Annapia e Delia piccola e Delia grande e Angela. Mi sono fatta adottare, che buffo. Adottata da quei bambini che quando venivo mi chiamavano Zia Sofia.  Devo sinceramente ringraziarle per avermi adottato altrimenti credo non sarei mai uscita. I primi giorni era abbastanza imbarazzante andare in giro e vedere che a volte ti salutavano a volte non si degnavano. Poi io sono una persona particolare, con i miei film e le mie paranoie non e molto facile. E piu te ne fai e piu te ne vengono. I primi magari li saluti di slancio, poi ti capita che alcuni ti vergogni e quando vedi che girano la faccia dall’altra parte allora beh forse non hanno propio voglia di salutarti, vuoi che sia il fatto che siano sposati, o che so io, mi sono sentita un po non so come dire..imbarazzata. E cosi ho deciso che avrei letto senza avere il coraggio di fare quelle fotogragie che avrei voluto fare con tutto il cuore. Poi grazie alle ragazze che mi hanno adottato ho riacquistato un po di fiducia, sono stata bene con loro. Allegre, vive, piene di energia e amiche. Di quelle amicizie che crescono durante la vita. Che nonostante non vivi nello stesso posto al martedi sera ti dai appuntamento per la telefonata durante il programma per poterlo commentare. Insomma quel tipo di amicizia che ci sei, anche se uno e a Pescara, l’altro a Roma e l’altro a Milano.  Questo e Montaguto in fondo. Io sono un caso a se stante, e sorrido per questo ma quel piccolo paese abbarbicato ti da emozioni che non puoi trovare da nessun altra parte.

E poi, la parte piu buffa e che mi sono presentata ai ragazzi che hanno creato Montaguto.com , visto che con Michele ci parlo spesso per chat e lui e il presindente dell’ambaradam per  poi scoprire che uno di loro non e altri che il Massimo, quel Massimo che ricordero sempre, ed ho la sua immagine stampata nella testa di un bimbo di 2 anni che ti guarda smarrito quando finisce una cosa e ti dice-“C’e piu!”- Ecco, se dovessi pensare  ad un bambino, non so come mai ma e lui la mia immagine impersonificazione di un bimbo infante.

-“C’e piu”-

....gia.. ed anche la vacanza e finita! C’e piu!
postato da: Sgruf0letta alle ore 22:46 | link | commenti (4)(svolazzanti)|commenti (4)
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venerdì, agosto 01, 2008

Perche poi in ultima analisi finisce che ho sonno. 

Sono stata al matrimonio di Mara a Napoli ed ho rivisto Maria, Luisa e Daniele, Cristina. Insomma I vecchi amici di sempre quelli che conosco da quando sono arrivata a dublino. Quelli che poi partono.

Si perche partono tutti. Quante volte ve lo ho detto? Ed  oggi e partita anche Betta, che lei odia essere chiamata cosi, ma io ho imparato a chiamarla cosi ed allora cosi resta. 

E cosi non ho voglia di lavorare. Ma proprio che non ho fatto proprio nulla fin ora. Dopo settimane e settimane di costante lavoro pure alla sera da casa oggi me la sono presa di pausa forse perche e il primo giorno che il mio manager e in vacanza o forse perche ieri sera al leaving party di betta ho bevuto un po di vinello.

Napoli e bella.

Sono CIW Webmaster. Ho finito gli esami e sono certificate. Ed ora devo fare il sito alla sorella.

Uh..che impegno. Mia cugina ha fatto le foto che lei e fotografa. Che famiglia. Un cugino dj, una fotografa, io squinternata intenettiana. Diciamo che il gene della pazzia c’e proprio alla radice.

Della promozione non so ancora nulla. Forse nel giorno di mai mi faran sapere. Ninzo.

Ma poi qui che piove sempre e una tristezza riuscire a capire che siamo gia in estate. Piove sempre e che il sole ormai sembra un miraggio.

Quando ti tingi I capelli poi devi rifare il colore ogni 3 settimane. Non lo sapevo mica. Quando facevo I colpi di sole li facevo 2 volte l’anno. Ci sono rimasta male. No per dire. Che uno non ci pensa a ste cose. Mica giusto.

Non vedo l’ora delle mie vacanze. Parto e passo una settimana con I miei al paese di mio padre.

Vorrei tempo e sopratutto avere chiaro in mente quali sono le mie priorita. Tipo stamattina mi sono messa a fare un elenco dei network/servizi/community alle quali sono iscritta. Non ho mica finito. Semplicemente mi sono rotta le palle. Compilate a meta’, ho questa mania che non mi fa mai avere niente di completo poi ci sono alcuni che magari uso di piu che……ad esempio Plaxo mi fa veramente innervosire perche mi da sempre errore quando cerco di accettare un invito. Network busy. Mi passa quasi la voglia di usarlo. Mi piaceva ma ora mi manda ai matti. E-accademy non so usarlo, e user-friendly quanto un nano eremita che e a capo della comunita’ degli asociali United. Oh io la penso cosi. Che ci posso fare.

 

"Un cavaliere era innamorato di una nobildonna. Lei gli disse: "Sarò vostra solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto su una sedia, nel mio giardino, sotto la mia finestra." Ma alla novantanovesima notte, il cavaliere si alzò, prese la sua sedia sotto il braccio e se n’andò."
postato da: Sgruf0letta alle ore 14:48 | link | commenti (1)(svolazzanti)|commenti (1)
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martedì, luglio 08, 2008


Filtri e ricerca dell’equilibrio sono I  fondamentali protagonisti dei libri di Andrea De Carlo. Continuo a leggerlo, nonostante scriva sempre la stessa storia. Ripeto basta non lo compro piu, ma poi mi faccio trascinare dalla mia lealta’. Sono quella che un marketer sognerebbe di incontrare come utente, mi faccio traviare dalla fedelta verso una cosa anche se magari non mi soddisfa piu. Ma per lealta’ continua a comprarla.

 I filtri sono sono sempre un argomento che mi colpisce nonostante lo ritengo un argomento un po troppo spirituale per quello che sono io. Mi scontro dentro di me quando sento parlarne. Mi sembra una cosa troppo aleatoria un argomento superato come la ricerca dell’equilibrio. Ma continuo a leggere I libri di Andrea De Carlo e lo faccio sempre quando I miei muri di difesa contro le incursioni contorte del le mie riflessioni sono caduti. Appunto I filtri. Quando li perdi ti tuffi dentro questi laghi, mari, oceani di riflessioni che ti portano dove non vuoi restare.

E il fiume in piena che per giorni argini poi straripa. Colpa del libro, ma non solo. Anche di te che ascolti. Ricettiva al giudizio degli altri che non vuoi ascoltare ma che nonostante tutto crea sempre una goccia nel tuo cuore.

E cosi oggi mi ritrovo in argine. Sul limite dello straripare. E che lo so che mi dicono che sono una stracciacoglioni quando scrivo. Noiosa fino alla morte con I miei pensieri che si accavallano dentro lo stomaco come una folla in fuga dopo che ha scoperto che se non scappi morirai. Si travolgono tra di loro, inciampiano, alcuni si rialzano altri restano li sentendo che tanto ormai non vale nemmeno piu la pena di combattere.

Ed io oggi sono in subbuglio. In realta non e solo oggi. Oggi sono nevrotica forse.

Qualche settimana fa ho elaborato la mia teoria della singletudine. Perche dopo 34 anni non sono ancora riuscita ad innamorarmi. Colpa della mia autostima. Tutto finisce sempre li. Ma sentite qua.

ho un autostima che sembra una montagna russa. Ci sono cose per cui mi reputo peggiore, in altre migliore e cosi finisce che vado in tilt emotivo. Il fatto che io non riesca a legarmi a qualcuno e dovuto al problema fondamentale che solitamente non mi reputo all’altezza esteriormente. Interiormente la spicologia credo funzioni in questa maniera: incontro una persona che non conosco, la trovo interessante, la conquisto, a questo punto succede qualcosa nella testa che non riesco a spiegare che inverte la mia concezione di me stessa. E da inadeguata faccio diventare l’altra parte inadeguata. Reputando che io posso avere di piu che merito di piu che so di poter avere di piu. E il rapporto scade. Nonostante quella persona sia perfetta, che se non fossi cosi potrebbe nascere un qualcosa di concreto. Non lo lascio accadere. Che sia paura? Incoscienza? Immaturita? Non lo so.

Da parte in deficit divento parte con il potere e la confusione diventa incredibilmente complicata.

Ed e cosi che perdo occasioni e situazioni. Per poi ritrovarmi nel mio letto la sera sola e chiedermi perche non riesco a costruire una storia. Il perche lo so, credo almeno di averlo capito, come poter cambiare il mio stato di percezione e una cosa sulla quale devo lavorare. E non e affatto semplice.

La continua ricerca della stabilita’ mi sa di antico eppure e quello che ogniuno di noi cerca. La stabilita’ emotiva, economica, familiare… Stabilita’ in ogni angolo del nostro essere. E quando poi incontri persone veramente instabili  ti scontri contro la razionalita e l’irrazionalita dei tuoi pensieri. Perche alla fine non riesci a essere equilibrato e oggettivo. La soggettivita influenza le nostre scelte.

Se devo per esempio dire come secondo me mi percepiscono gli altri io direi come un ancora alla quale si aggrappano per avere sicurezza, la sicurezza che non ho. E mi sembra cosi assurdo. Un controsenso. La sicurezza che non c’e ma c’e, la stima che non c’e ma c’e, l’imponenza di poter dare dei consigli su fatti di vita che non ho mai vissuto e che se anche li avessi vissuti probabilmente cio che dico non avrebbe senso ugualmente.

Ci sono persone che mi svegliano. Che senza parlare mi svegliano. Basta quasi niente e I loro movimenti mi smuovono il nulla imprigionato. Che ogni sera la testa pulsa e la sento vuota, incapace di reagire, pesante, inappetente:  un ammasso grigio inanime. E lo sento dentro il cranio, troppa roba e solo una parte che lavora, il resto e addormentato, stremato dal nulla e cosi tendo a rimandare le cose. E poi arrivano queste persone che mi illuminano. Che con niente mi fanno capire che e inutile preoccuparsi della montagna di cose da fare, l’importante e cominciare a farne una. Poi un altra, poi un altra ancora. Prima o poi finirai. O comunque saranno nuove le cose da fare. Se non le fai invece….hai sempre le cose vecchie da fare alle quali si accumulano anche le nuove e ti senti prigioniero. Prigioniero di te stesso, degli altri, della vita. Della tua vita, del tuo ruolo. Di una gabbia dalla quale vorresti fuggire per regredire al non pensiero. Per evitare di dover affrontare le difficolta di qualcosa che forse  a volte diventa piu grande di te.



Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera

(S.Quasimodo)

postato da: Sgruf0letta alle ore 14:43 | link | commenti (1)(svolazzanti)|commenti (1)
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lunedì, giugno 16, 2008

E che quando passi un fine settimana come quello che ho apena passato ti vien voglia di raccontare. Sopratutto se e ora di pranzo e il tuo capo non c'e ed allora ti prendi la pausa per sfogare le tue energie represse.

E venuta la Manu. Si ve lo avevo detto.

Siamo state bene. Abbiamo girato, fatto, camminato, camminato,camminato, camminato,camminato, camminato,camminato, camminato,camminato, camminato e poi ancora camminato, camminato,camminato, camminato,camminato, camminato. Insomma ho messo du 1 kg. Mi sa che son muscoli pero.

Insomma a parte questa cosa pero continuando il discorso di settimana scorsa sull'arrivo del ciclo. Ecco volevo dire ma quanti sintomi ci puo avere una donna?No per capire.

La depressione  ceck,

malditesta ceck,

maldischiena ceck

maldistomaco ceck,

voglia di piangere ceck,

Voglia di sesso ceck,

fame abbondante e vorace ceck.

Ora giusto per capire ma gli incubi sono inclusi nei sintomi del ciclo?

No perche dico ho avuto una settimana onirica mica fantastica eh.

Tipo una notte sogno mio cugino che mi dice che ha chiesto il trasferimento in australia perche gli piace talmente tanto che vuole vivere li. Il fatto che mio cugino abbia avuto un incidente in australia e non sia mai piu tornato in italia rende il sogno abbastanza creepy. Ve lo assicuro.

Tipo che una notte sogno che mi danno una cosa da mangiare e ha dei puntini neri. Io sto per morderee mi rendo conto che sono insetti perche si muovono. Sono a letto e faccio un movimento brusco quando mi accordo che ci sono degli insetti....escono una saccata di vermi da quel coso che .....avrei dovuto mangiare e finiscono nel mio letto. Come faccio a dormire?

Tipo che ho sognato che avevo una coinquilina, uscivo e andavo al cinema con un amico e mi addormentavo durante il film. Quando mi sveglio sono a casa e sono stata ad una festa dove avevano invitato la mia coinquilina e ho combinato cose imbarazzanti per me e per lei. Lei si arrabbia ci urliamo contro lei scappa, io la inseguo. Si nasconde ma quando esce per affrontarmi arrivano una banda di rumeni o knackers o boh bastardi che ci sodomizzano. A questo punto disperata per averla messa in imbarazzo e aver fatto vivere un esperienza cosi scappo in lacrime, rubo una macchina e non so dove andare....mentre guardo la strada vedo uno squarcio: e' praga ma scelgo un altra strada, quella che non conosco e finisco in un tunnel. Tanta acqua, le macchine sono tubi, non ho benzina, non c'e marciapiede. Piango sta per arrrivare il direttore commerciale che bussa alla porta( della macchina). La mia amica mi tocca il braccio perche mi sente piangere mentre dormo e lancio un urlo degno di tarzan, psyco e sandokan messi assieme. Poretta!

Ditemi voi se dormo sonni tranquilli! A beh.

Pensa se non lo erano!!!!!?????!!
postato da: Sgruf0letta alle ore 12:23 | link | commenti (6)(svolazzanti)|commenti (6)
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venerdì, giugno 13, 2008

 Mi decido a scrivere ma poi non sono piu abituata. Un post al mese. Che una volta ne sfornavo 2 al giorno. Cosa e cambiato?

La voglia di scrivere e sempre li, latente ma il fatto che mi freno dall'essere sincera come ero un tempo. Che poi le sincerata di ieri sono quotidianita' di oggi. Quello di cui mi potevo vergognare ieri non e probabilemte quello di cui mi vergogno oggi.

La mente umana, questo mistero cosi incostante.

Un anno cosi brutto questo: malattie, impegni, stress, una via l'altra e la voglia di non condividere.

Avevo un motivo per scrivere.

L'ho dimenticato.

sono stata in italia a pasqua. Poi a maggio per il mio compleanno, poi a fine maggio di nuovo. Nel mezzo, situazioni.

Sono stata a praga ad aprile con Betta. Ed e venuta Luisa con Daniele a dublino

Ho visto il concerto dei Radiohead che nemmeno ne conoscevo una canzone ma li ho visti da sotto il palco e quasi ci svenivo pero poi mi hanno cancellato quello di Prince. 528 euro che mi tornano in tasca.

Mica che ci sputi sopra. Anzi.

Viene la Manu da Pisa. Son contenta.

La desy ha tirato fuori delle fotografie di 30 kg fa.

un certo effetto fa. Anche se la mia collega in bagno mi ha detto che i capelli scuri mi donano decisamente che sono dimagrita un sacco e che oggi sto particolarmente bene. Non che io mi senta poi proprio cosi. Dico Aspetto che mi arrivino le strmaledette visite dei parenti mensili. Ma e giusto? E giusto che noi donne ogni mese dobbiamo fare i conti con dolore al seno, alla pancia, alla schiena, alla testa e quella voglia di divorare e distruggere e di piangere e di distruggere e di staccare e di distruggere.

Eh dico bella sfiga no?

postato da: Sgruf0letta alle ore 17:23 | link | commenti (1)(svolazzanti)|commenti (1)
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venerdì, maggio 16, 2008

Come ogni volta che volta che finisco un libro, ecco come ogni volta che finisco un libro, finisco per immergermi in una pozza di emozioni. Palmizio amoremio. Le ultime parole che ho letto.

Che ho pure fretta perche alle 9 mi aspettano quelli di accademia per registrare di nuovo lo spezzone di teatro che boh insomma l’altra volta non andava bene. Devo mangiare. Ma mi sento male.

E solo un libro, e poi la storia non e nemmeno vera. Ma non me ne frega un cazzo che quella storia non sia vera e che l’ho vissuta, cazzo, l’ho vissuta nelle loro parole. E ora sto affogando.

Da bambina ho sempre voluto avere un gruppo. Mai trovato, gente con cui esci a volte. Sornione. Il pensiero che ho avuto ora, dico, e’ sornione. Le casualita’ che ricostruisci perche forse in effetti le vuoi trovare. Pensavo a Matteo e Christian legati da un amicizia forte, un legame che si puo quasi considerare amore, quello universale. E pensavo a me.  Che mi sono persa come il mio anello della cresima che ho perso settimana scorsa.  E pensavo a Francesca. L’unica con cui  forse posso considerare di aver avuto un amicizia cosi forte. E dalla quale sono scappata. Ho chiuso le porte. Non mi trovavo. Non so cosa sia successo. Eravamo inseparabili, assolutamente indissolubili.

Poi i casi della vita, la mia voglia di gruppo, coinvolgere persone, pensieri, perdermi e non ritrovarmi mai. E se penso a Francesca penso al Pogue Mahones. La fotografia della copertina del loro libro. Non pensavo che leggendo loro avrei ritrovato la descrizione di  un amicizia che io ho ucciso.

Quando sono venuta in irlanda.

Certo mi do la colpa, mi sentivo prigioniera di un rapporto impari, di avere un fidanzato che non era fidanzato. Non so nemmeno cosa sia successo, credo che anche lei si stia chiedendo cosa sia successo a noi. Non lo so.

Notti al pogues indimenticabili. E proprio sto libro dovevo comprare?

Che bellezza amare. Amare per cosi, dico non un uomo, amare tutti.

Due giorni fa mi hanno detto che sono speciale che ho il bene nel cuore. Me lo dicono in molti ma non e vero. Sono cattiva. Scappo. Come ho fatto con Francesca. Non che lei mi abbia cercato poi molto.

Ora non sarebbe lo stesso. Ha un figlio o forse una figlia non lo so. Me lo hanno detto i ragazzi del pogue.

Chissa se gli e mai venuto di pensarmi. Io, lo faccio, ogni tanto.

Mi viene una rabbia, e sono impotente. Stagnante. Ancorata in una nuvola che vola nel grigio.

Palmizioo Nic e Ale. Mi avete sconbussolato lo stomaco.
postato da: Sgruf0letta alle ore 19:55 | link | commenti (5)(svolazzanti)|commenti (5)
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mercoledì, maggio 14, 2008

La settimana delle coincidenze.

Io le trovo coincidenze le coincidenze, nel senso che sono cose strane che pero ti lasciano perplessa. Una odd ogni tanto e' anche simpatica se poi non te ne succede una subito dopo,  ed allora poi diventa la settimana delle coincidenze ed  ti dici" ma sta settimana che c'ha?"  In realta poi non ha niente e solo che succedono un gran numero di fatti che ti lasciano cosi: a bocca aperta.

Andiamo cosi con un ordine a caso.

Cammini per strada. Un giorno come un altro, mica uno particolare. Ok c'era il sole ma ogni tanto a maggio il sole c'e. Dai e' l'estate irlandese maggio. Insomma Cammini per strada ed incontri un tale che ti ricorda un tale. Che sia quel tale? Non lo saprai mai perche in quel momento hai tirato avanti e hai perso l'attimo.

Poi vai al negozietto, perche decidi che ti compri da mangiare li per oggi. E' un altro giorno chiaro non quello di prima. Ma entri nel negozietto. E....cosi....dal nulla ti ritrovi di nuovo quel tale che ti ricorda un tale.

-"Ehm Excuse me, are you italian?"-

-"Yes, How do you know it?"-

-"No, cioe, ma non e che andavamo a scuola assieme?"-

-"Noooo, davvero? Ma come ti chiami"-

-"Antonella...Antonella "Sgrufoletta""-

-"Ma dai ora che mi dici il nome cacchio hai ragione. Ammazza che fisionomista!"-

-"Io dicevo di conoscerti. Il tuo nome e Mauro no?"-

-"Urca ti ricordi pure il mio nome"-

Ecco. Quante sono le probabilita' che tu esci da lavoro per comprarti da mangiare e cosi percaso ti incontri uno con cui andavi a scuola in  in 3 media e in 1 superiore? No. aspe, riformulo, Quante sono le probabilita' che lo fai a Dublino tutto quello che ho scritto? Eh dico, Sottili no? I suppose so. But anyway Still. M'e successo. Il fatto che poi quello non mi abbia totalmente riconosciuto mi dice che probabilmente sono cambiata. Si in 30 kili di piu addosso. Dannata bilancia che non scende.

Ma proseguiamo nella settimana delle coincidenze.

Qualche giorno fa mi sono messa in testa che dovevo cercare una ragazza su google. Il fatto e' che con lei ci ho avuto a che dire qualche tempo fa. Niente di importante, ma abbiamo smesso di sentirci. Ormai un anno fa. E cosi boh mi sono messa a cercarla. Lei, l'ho conosciuta tramite il fratello che avevo incontrato tramite blog. Insomma ho passato non so qualche ora a spulciare i risultati di google, just out of curiosity e sono poi andata a rivisitare il blog del fratello che...non vedo da poco piu di un anno e non sento nemmeno.

Zot! ieri pomeriggio dopo tutto sto tempo un anno e dispari o pari va a gusti, opla' mi ritrovo davanti il signorino. Strano no?

Ma non finisce qui.

Sono una networker. Passiva forse un po, ma lo sono. In ogni Network di questa terra  either ci sono o ci saro'. La legge del "mi/iscrivo/dovunque/per/capire/di/che/si/tratta" che ormai e padrona della mia mente. Capito su Myspace dopo mesi dato che Luisa ha deciso di iscriversi e per caso guardo anche chi mi ha aggiunto.

Vi ricordate che spesso parlo di Montaguto? Ecco Montaguto e il paese delle origini di mio padre. Ci sono cresciuta. Restera' nel mio cuore, per sempre. Belle e brutte esperienze. Colori, stagioni, persone. Nascita. Ecco parliamo di nascita. Ho visto nascere sto bambino e una cosa che ricordo e che beveva the invece del latte. Aveva sempre la lingua nera. Bellino un bel po. Ma proprio un bel bambino.

Ecco ora quel bambino ha 23 anni, mi ha aggiunto su Myspace, e fa il modello. Strano anche questo nel corso della vita di questa settimana un po cosi "Coincidenzata".

Cioe mi spiego fosse una settimana qualunque che ti succede una cosa strana e bon. Allora non ci fai caso ma, se nel giro di 2 giorni le coincidenze si accumulano ehm allora...beh un po ti sconcerta perche ti richiama i ricordi.

Ed ora un altra perche....non finisce mica qui.

Ieri ho finito il libro. Mark Gimenez "The abductor". Bello. Mi piace come scrive. Mi diverte leggerlo. Ma tanto lo sapete che a me piace leggere. Mi fa il mio mondo apparte. Degli amici a parte. In chat non e mica uguale? Incontri una persona ci parli per qualche ora, qualche giorno, qualche mese e poi...come e apparsa scompare. E un libro e uguale. Ti crea la conoscenza di personaggi che cresce mentre ti addentri nella storia e diventano degli amici virtuali con cui e vero non interagisci ma still li senti li che ti accompagnano, che segui come un fantasma, uno spettatore.

Bene ho finito il libro e stamattina ne ho iniziato un altro. Ho detto piu volte che spesso in aereoporto prima di partire passo dal giornalaio a comprare dei libri. E come ogni volta anche l'ultima sono passata alla libreria dell'aereoporto di Bergamo per comprare qualche libercolo made in italy. E sono capitata per caso a comprare " Ma la vita e' un altra cosa" di Alessandro Cattelan e Niccolo' Agliardi, non so perche, forse perche i due in foto avevano una faccia familiare, forse perche la storia in copertina mi ha stimolato. Insomma non so. In ogni modo l'ho acquistato.

Dunque dicevo, stamani lo ho iniziato. Ero li, tranquilla che mi leggevo le prime pagine quando mi sono messa ad osservare la copertina.

Rivelazione. La foto e fatta dentro il Pogue Mahones di Milano. Si in effetti i due personaggi sono proprio di milano. Ma tu guarda...e un fiotto di ricordi, di serate, di personaggi hanno popolato la mia mente. Che strana la vita.

Le serate passate in quel posto hanno cambiato la mia vita. Perche e un pub irlandese, perche ci vai e conosci tutti, perche e cosi. Non so spiegarlo pero mi e caro. Non Massimo (il padrone o gestore o quel che l'e) che lui e sempre stato un po un tirone ma questo e un altro discorso. Forse ero anche io un po prevenuta nei suo confronti. Boh tutto puo essere. Ma beh sta di fatto che insomma incosciamente forse avevo riconosciuto il posto ed e questo il motivo per quale sono stata attirata e probabilmente i tipi li ho visti spesso li. O almeno se ci andavano 8/9 anni fa quando io lo frequentavo.

Che stamattina pensavo che ormai non sono piu una persona da Pogue. O forse anche si che lo sono. Non lo so. E passata tutta una vita da quelle serate.

Ma sono sicura che se ci torno ci ritrovo vecchi conoscenti. Guido/ Juliano/ Alessandro con il suo cane/ la tipa che si veste tutta attillata che ormai avra 50 anni. Insomma gli habitue di mille notti. E via un fiotto di ricordi che mi mettono malinconia e mi rendono romantica.

Che settimana piena di coincidenze!!!

E siamo solo a mercoledi.
postato da: Sgruf0letta alle ore 12:57 | link | commenti (2)(svolazzanti)|commenti (2)
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